00:00Noi abbiamo scelto di fare quella che chiamiamo tregua referendare. In questo momento per noi è molto importante puntare tutti
00:06i nostri sforzi unitari per il no al referendum del 22-23 marzo e un no convinto che vuole contrastare
00:14un'idea autoritaria della democrazia in Italia, nel Paese, che è voluta da questo governo.
00:20Quindi in questo momento questa è la nostra prima priorità. Dopo quella data noi la proposta l'abbiamo messa in
00:24campo. Serve fare un bilancio di metamandato, un bilancio di metamandato serio sulle cose fatte, sulle cose da fare e
00:30sul modo con cui si fanno.
00:32Siamo convinti che troveremo le condizioni per farlo e che tutti abbiamo a cuore il fatto che questa Sardegna merita
00:40molto di più e merita di avere una classe dirigente che si prende carico dei problemi che ci sono.
00:46Noi siamo convinti che abbiamo tutti la stessa vocazione, cioè quella di prenderci carico di risolvere i problemi della Sardegna.
00:53Sono così profondi che non si può navigare a vista.
00:56Quindi quello che noi pensiamo è che dopo quella data saremo tutti concentrati su affrontare le migliori soluzioni per questi
01:05problemi.
01:05Non ho dubbio che troveremo un percorso che condividiamo e che sia utile per la Sardegna perché noi lo facciamo
01:12per la Sardegna, non ci interessa altro, non ci interessano poltrone, non ci interessano tatticismi.
01:18Siamo per affrontare i grandi problemi che la Sardegna ha. Ci hanno eletto per questo e questo è il nostro
01:22lavoro.
01:22I contatti non finiscono mai naturalmente. Chi fa politica, chi ha una coalizione da gestire e da guidare.
01:29Non fosse altro perché stiamo lavorando anche sulle amministrative. Il contatto non manca mai. Il tema è quando il contatto
01:35deve diventare produttivo per degli obiettivi condivisi.
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