00:00L'ultimo anno di questa legislatura non sarà un tempo d'attesa, sarà un tempo di lavoro,
00:04di scelte, di risultati. Non un tempo per costruire consenso facile, ma un tempo per
00:09rafforzare una direzione solida e la nostra direzione è chiara. Difendere l'interesse
00:15nazionale italiano, sostenere chi produce e lavora, rafforzare la presenza dello Stato
00:19dove serve e alleggerirla dove è troppo invasiva, sostenere le famiglie, quelle presenti e quelle
00:24future e dare risposte ai tanti giovani che rischiano di cercare quelle risposte nella
00:28dipendenza dall'intelligenza artificiale o dai social media, continuare a restituire fiducia,
00:33costruire opportunità, rendere questa nazione più giusta, più meritocratica, più forte,
00:38più libera. Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione
00:44e con umiltà, perché il voto del referendum contiene anche un segnale che non intendiamo
00:50ignorare, ma piuttosto vogliamo usare in positivo. Perché, colleghi, un sì ti conferma, ma un
00:58non ti riaccende. Ti impone di fermarti a riflettere, di rimettere tutto in discussione
01:03e, alla fine di quella riflessione, se sei una persona abituata a guadagnarsi tutto sul
01:08campo, capisci una cosa semplice e potentissima, che il rifiuto non è la fine di un percorso,
01:16ma all'inizio di una nuova spinta. Sarò felice di ascoltare le proposte che c'erano
01:22le forze di maggioranza, ma anche quelle di opposizione vorranno per aiutarci ad affrontare
01:28questa difficile congiuntura della storia. Ogni buona idea sarà abbagliata, senza pregiudizi,
01:34magari attuata, se ce ne saranno le condizioni. Se invece i partiti di opposizione o alcuni partiti
01:42di opposizione, perché voglio anche ringraziare quelli che non mancano mai di fare delle proposte.
01:49Se invece i partiti d'opposizione vorranno usare il tempo a loro disposizione solo per
01:56continuare a inveire contro chi sta governando durante la tempesta, ce ne faremo una ragione.
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