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  • 20 ore fa
Trascrizione
00:04Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad
00:10possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità
00:17che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso
00:22modo, ovviamente, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessato
00:28del fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i paesi del
00:36Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano, rinuncia dell'Iran al proprio programma
00:42nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre, pieno ripristino
00:47della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a
00:52nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore. Questo rimane
00:57uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo, perché se l'Iran dovesse riuscire
01:02a ottenere la facoltà di applicare extra dazi ai transiti nello stretto, questo potrebbe
01:07ancora portare a conseguenze economiche di orientamento dei flussi commerciali al momento
01:12imponderabili. E' quindi interesse prioritario dell'Italia e dei suoi partner europei e
01:17occidentali che la libertà di navigazione venga pienamente ripristinata alle condizioni
01:22precedenti al 28 febbraio, in modo da poter normalizzare la situazione di tensione sui
01:27mercati energetici, delle materie prime critiche, dei fertilizzanti e di altri prodotti essenziali
01:33per la nostra economia. Su questo punto siamo già al lavoro con la coalizione per lo stretto
01:38di Hormuz, promossa dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre trenta Paesi, per provare
01:43a costruire condizioni di sicurezza che consentano il pieno ripristino della libertà di navigazione
01:49e di approvvigionamento. Un contributo che crediamo sia importante in questa fase negoziale.
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