00:00Intanto, come sapete, nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo
00:05cessato il fuoco tra l'Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato
00:11lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo
00:18davanti una pur flebile prospettiva di pace che deve essere perseguita con determinazione.
00:25L'Italia esprime il proprio applauso al Presidente del Pakistan Sharif che si è fatto carico
00:30di questo difficile negoziato con il sostegno di altri attori regionali. Ora ci auguriamo
00:36che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare
00:42i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio alle priorità che l'Italia
00:48insieme ai suoi partner europei ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, ovviamente,
00:54condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessato del fuoco. Cessazione
01:03permanente delle ostilità , cessazione degli attacchi verso i paesi del Golfo, cessazione
01:08delle operazioni militari in Libano, rinuncia dell'Iran al proprio programma nucleare e alla
01:14costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre, pieno ripristino della libertÃ
01:19di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione
01:24come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore. Questo rimane uno dei punti più
01:29critici in fase di attuazione dell'accordo, perché se l'Iran dovesse riuscire a ottenere
01:33la facoltà di applicare extra dazi ai transiti nello stretto, questo potrebbe ancora portare
01:39a conseguenze economiche di orientamento dei flussi commerciali al momento imponderabili.
01:44E' quindi interesse prioritario dell'Italia e dei suoi partner europei e occidentali che la
01:49libertà di navigazione venga pienamente ripristinata alle condizioni precedenti al 28 febbraio,
01:55in modo da poter normalizzare la situazione di tensione sui mercati energetici, delle
01:59materie prime critiche, dei fertilizzanti e di altri prodotti essenziali per la nostra economia.
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