- 9 ore fa
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TVTrascrizione
00:05Noi per capire quali possono essere gli sviluppi, Elisa, siamo con Nathalie Tocci,
00:11direttrice dell'OIA, l'Istituto per gli Affari Internazionali.
00:14Buongiorno Tocci, grazie di essere con noi.
00:17Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:19Tocci, prima di chiederle come si potrebbero sciogliere le criticità che ho appena citato,
00:24le chiedo che giudizio complessivo ha di quanto sta accadendo e di questo scenario che si
00:29è in qualche modo modificato nel corso della notte.
00:34Sì, credo che gli Stati Uniti volevano finire, mettere una fine a questa guerra che era abbastanza
00:42evidente, in realtà quanto più diventavano oscene, esagerate, un po' squilibrate se vogliamo
00:51le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, quanto più in realtà paradossalmente
00:56appariva evidente il disperato bisogno di mettere fine a questa guerra che appunto, come sappiamo,
01:04non è andata come immaginava il Presidente degli Stati Uniti e non è andata come pensava
01:09il Presidente degli Stati Uniti, essenzialmente perché l'Iran è riuscito a trasformare questa
01:15guerra, come dire, dal bilaterale, Stati Uniti e Israel da un lato, Iran dall'altro,
01:22a una guerra asimmetrica, sia asimmetrica geograficamente, quindi coinvolgendo i paesi
01:28del Golfo, ma sia asimmetrica attraverso l'utilizzo di strumenti non soltanto militari,
01:35di fatto appunto il controllo di Ormuz e quindi mettere a soquadro l'economia mondiale.
01:40E questa è stata, diciamo, la vittoria strategica in questa guerra dell'Iran, nonostante una
01:47sconfitta evidente militare, di fatto ha a che fare con questo.
01:52Allora, la vera domanda che io mi pongo quindi non è tanto perché gli Stati Uniti abbiano
01:57accettato il cessato di fuoco, perché ripeto, lo volevano disperatamente, ma perché l'ha
02:01accettato l'Iran. Ecco, io credo che, probabilmente in fondo non lo sapremo mai, ma l'intuizione
02:10che ho è che probabilmente ci sia stata, come dire, più che una parolina da parte della
02:16Cina, che di fatto ha fornito, non di certo in senso tra virgolette occidentale del termine,
02:23ma una qualche forma di garanzia all'Iran che questa guerra non si ripeta, perché questo,
02:29avendo assicurato la sopravvivenza, quello che interessa al regime iraniano è che a questa
02:35guerra non segua una terza guerra. È l'unico attore che in qualche modo può fornire questo
02:42tipo di garanzia in realtà a Pechino.
02:44Tocci di un possibile coinvolgimento della Cina, nella notte sono già emerse alcune indiscrezioni,
02:50pare ne abbia parlato addirittura Trump alla France Press, ne ha pubblicato qualcosa il
02:54New York Times. Io però le chiedo in prospettiva, allora a questo punto, soprattutto sui due
03:00nodi più importanti che riguardano il petrolio e quindi le economie sia europee che asiatiche,
03:06pedaggio per Hormuz e nello stesso tempo termine delle sanzioni. Sono due possibilità realmente
03:12sul tavolo, soprattutto la fine delle sanzioni che è stata, diciamo così, in peccazione.
03:16Sì, la prima credo che sia, ahimè, una quasi certezza, la seconda in realtà credo che ancora
03:23sia piuttosto improbabile. Il pedaggio oramai, quando le cose iniziano è molto difficile poi
03:33interromperle e soprattutto se l'Iran, come pare essere disposto, è comunque intenzionato
03:39a organizzare un pedaggio congiunto con un paese, il paese del Golfo, diciamo, che è
03:47naturalmente geograficamente vicino, ossia l'Oman, in realtà credo che dovremmo immaginare
03:56che questo pedaggio si trasformi dal temporaneo al permanente. Perché, ripeto, questa è stata
04:04la grande vittoria dell'Iran in questa guerra e non è disposta a rinunciare a quello che
04:09è riuscito, tra virgolette, a guadagnare. E naturalmente utilizzerà l'argomento dicendo
04:14no, c'è tutta una ricostruzione di miliardi da ripagare e quindi utilizzeremo questi introiti
04:22a questo fine. Quindi questo credo che sia molto probabile se non certo.
04:28Il, come dire, la sospensione, se non addirittura l'eliminazione delle sanzioni, naturalmente
04:36questo riguarderebbe un accordo molto più ampio. E quindi che cosa succede ai famosi
04:43400 kg di uranio arricchito che sono ancora in Iran? Che cosa succede in generale, diciamo,
04:50al programma missilistico? Cioè tutti i temi che da decenni sono ovviamente là sul tavolo
04:56e che si sono esacerbati soprattutto con l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo nucleare nel
05:012018, che poi il ciclo dell'escalation che stiamo vivendo parte con quella prima amministrazione
05:08Trump e quindi dall'uscita dell'accordo, diciamo, del 2018. Tutti quei temi continuano
05:14ad essere sul tavolo e non sembrano essere più vicini oggi alla risoluzione di quanto
05:21non lo fossero due mesi fa quando iniziata questa guerra.
05:25Natali Torci, grazie per essere qui con noi. Le voglio chiedere a questo proposito.
05:29Venerdì si inizia a trattare a Islamabad. Sarà presente il vicepresidente degli Stati
05:34Uniti, J.D. Vance. Che cosa si aspetta da queste trattative?
05:39Ecco, mi aspetto appunto, diciamo, che l'Iran da un lato metta sul tavolo la necessitÃ
05:46di un cessato il fuoco permanente e quindi l'assicurazione che non ci sarà , ripeto,
05:54una terza guerra. Questa è stata la seconda perché poi c'era stata la prima nell'estate
06:01dell'anno scorso. Quindi come rendere permanente e che garanzie fornire all'Iran e ai paesi
06:09del Golfo affinché sia un cessato il fuoco permanente. Il nodo nucleare eliminazioni
06:17delle sanzioni, che sono sempre state, diciamo, due facce della stessa medaglia. È interessante
06:24il fatto che sia J.D. Vance a rappresentare gli Stati Uniti. Sappiamo che J.D. Vance all'interno
06:29dell'amministrazione statunitense era quello più contrario a questa guerra. Quindi tutto
06:35questo ci parla in realtà di un'America che implicitamente accetta in qualche modo
06:41che questa guerra sia stata un fallimento strategico. Perché se si ritrova a negoziare
06:47sui punti sui quali negoziava prima di questa guerra, ma in più abbiamo, come dicevamo
06:52un attimo fa, un Iran che ha guadagnato qualcosa di enorme, ossia il controllo di fatto,
07:00non soltanto teorico, dello stretto di Hormuz, è in realtà chiaramente un negoziato dove
07:05gli Stati Uniti, nonostante la loro enorme potenza militare, partano svantaggiati.
07:12Tocci, grazie. Abbiamo praticamente terminato il nostro tempo. Io mi rendo conto che non esistono
07:17risposte semplici a domande complesse, però le chiedo così, un po' forse anche per un gioco,
07:23di rispondere con un sì o un no a questa. Secondo lei da questa vicenda potrebbe scaturire
07:29una situazione di, diciamo così, di stabilità maggiore per quanto riguarda il Medio Oriente
07:36oppure no? Andiamo incontro ancora alla stessa stabilità che abbiamo già visto?
07:41No, temo di no. Temo di no. Temo che comunque al massimo ci possa essere, come dire, un cessato
07:49fuoco molto molto instabile perché finché gli Stati Uniti non diventino disposti a frenare gli
07:59stinti, diciamo, revisionisti di Israele nella regione, credo che questa instabilità , magari non
08:05in Iran ma sicuramente prosiglierà , ad esempio in Lidl, continuerà appunto.
08:10Grazie, grazie a Nathalie Tocci, direttrice dell'OIAI. A presto, alla prossima.
08:14Grazie.
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