00:00Con la fine di marzo a Roma scade il termine per presentare le richieste di
00:04adeguamento alle nuove norme sui dehors, ovvero tavoli, sedie e strutture
00:07all'esterno di bar e ristoranti. Dal primo aprile entra in vigore il nuovo
00:12sistema voluto dal Campidoglio, dopo gli anni delle deroghe legate alla
00:15pandemia, quando in molte zone della città si era assistita a una crescita
00:19vertiginosa delle occupazioni di suono pubblico. Chi non ha presentato domanda
00:23rischia di vedere decaduta la concessione, di cui ha goduto finora. Tante le
00:28novità introdotte, lo spazio concesso non dipenderà più dall'area esterna
00:31disponibile, ma dalla superficie del locale. Le regole variano a seconda delle
00:35zone, con vincoli più stringenti nel centro storico e nelle aree di maggior
00:39pregio. Cambierà anche l'aspetto dei dehors, arriva infatti un catalogo unico
00:43degli arredi, stop a strutture improvvisate e colori disomogeni, per
00:47garantire maggiore ordine e uniformità, soprattutto nelle zone monumentali. La
00:52buona notizia per gli esercenti è che dal primo aprile non scatteranno
00:55rimozioni immediate. Per chi ha presentato domanda entro il 31 marzo è
00:58prevista una fase di transizione. I tavolini potranno restare al loro posto
01:02fino alla risposta degli uffici comunali. Diversa la situazione per chi non si è
01:05adeguato, in quel caso si rischia la decadenza della concessione. Negli ultimi
01:09giorni si è registrata un'impennata di richieste, solo ieri sono state quasi
01:13mille quelle arrivate al primo municipio. I dehorsi di Roma cambiano quindi volto, con
01:17criteri che l'assessora capitolina al commercio Monica Lucarelli ha
01:20definito oggettivi più equi e che premiano chi investe nella qualità.