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  • 2 giorni fa
EMMA (FITINÌ PELUSO) E PIETRO SCALZI (ANDREA BOSCA) si incontrano così, in Non è la fine del mondo, il film che la regista Valentina Zanella ha tratto dal bestseller omonimo di Alessia Gazzola (Feltrinelli, 2016).
È la stessa regista a raccontarlo così: «Il film vuole mantenere l’ottimismo di fondo della storia e del personaggio di Emma, senza essere consolatorio, ma trasmettendo un messaggio di fiducia e resilienza. Emma in questo è modernissima: indipendente e ambiziosa, non tenta di farsi largo sgomitando, ma solo attraverso il lavoro, la sua grande passione e sempre con il sorriso e la disponibilità. Quando soffre, non lo dà a vedere. Quando viene colpita, non restituisce il colpo ma sparisce, ricominciando daccapo. Emma non è un personaggio “brutto, sporco e cattivo”, ma, al contrario, il genere di persona a cui tutti si rivolgono quando hanno bisogno di aiuto che però si ritrova immancabilmente da sola quando è lei ad aver bisogno di supporto. Una ragazza goffa quando si muove attraverso una stanza affollata ma capace di fendere il traffico romano con la sua adorata bicicletta da corsa eredità del padre. Ad accompagnarla nelle sue vicissitudini, ci sono la sorella Arabella finta moralizzatrice intransigente, l’adorata nipote, l’irraggiungibile scrittore (suo mito lavorativo) Oscar Tessai e il temibile, ma irresistibile suo capo, Pietro Scalzi».

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Trascrizione
00:00Ascolta, mandami un'ultima versione.
00:03Prego.
00:04Grazie.
00:10Forse avrei dovuto preoccuparmi anche del resto.
00:15Cosa intendo col resto?
00:19Ops.
00:21Ciao.
00:22Intendo il fisico asciutto.
00:26Un sorriso sproporzionato rispetto al volto.
00:29Potrebbe ricordare uno squalo e forse dovrebbe sorridere di meno.
00:34Buongiorno.
00:35Elma de Tessent.
00:37Elma de Tessent.
00:39Si accomodi pure.
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