00:00Tu hai una grande passione che io condivido, perché quando ci siamo conosciuti abbiamo scoperto che entrambi facevamo la stessa
00:05cosa,
00:05cioè scrivere degli inediti per grandi cantautori che ci piacciono, che non hanno assolutamente bisogno dei nostri brani,
00:11e difatti cantano le loro cose, però noi lo facciamo lo stesso.
00:15Ma sbagliano però.
00:15Sbagliano, certo.
00:17Vogliamo fare un esempio, per esempio tu hai scritto un brano di De Gregore.
00:20Come si dice? Hai scritto un brano di De Gregore.
00:22Secondo me è una storia molto letteraria questa, c'è le famose storie di Borges, di questi qui,
00:29di quello che riscrive il Don Quixote, in questo caso.
00:32Quindi credo che apprezzare un autore al punto di conoscerlo e fare la tua canzone come è la sua quintessenza.
00:42Uno di sé non può fare la quintessenza.
00:44Così è molto chiaro, ma da presentare è difficilissimo.
00:46Quindi ascolteremo una cosa per cui lui apprezza un autore e scrive la canzone.
00:49Giuseppe De Gregore.
00:51De Gregore è i poveri, che va a firmare quando sei povero, e insomma è il destino.
00:59Giuseppina, un pezzo.
01:01Giuseppina che cammina sul filo, in questa Italia senza fortuna.
01:06La generale e sindacalisti, tutti quanti vogliono l'ora luna.
01:11Con una madre che sente la radio e un fratellio che taglia il grano.
01:15E un padre perso dentro uno stadio, che fa dei vaghi cenni con la mano.
01:21Giuseppina mi domanda e dico, sai veramente c'era bisogno di lasciare quel paese antico.
01:28E andare a lavorare a Circo Dogni, poi a fare l'equilibrista.
01:33Ma veramente valeva la pena, tu chiedi pure debole di vista.
01:39E che cascate anche dall'altalena.
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