00:05Dal libro del profeta Esaia. Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo perché io sappia
00:12indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io
00:18ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho posto resistenza,
00:25non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro
00:32che mi strappavano la barba. Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore
00:39Dio mi assiste. Per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
00:47sapendo di non restare confuso.
00:55Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Si fanno beffe di me quelli che mi vedono. Storcono
01:03le labbra, scuotono il capo, si rivolga al Signore. Lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo
01:12ama. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Un branco di cani mi circonda,
01:19mi accerchia una banda di malfattori. Hanno scavato le mie mani e i miei piedi. Posso
01:26contare tutte le mie ossa. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Si dividono le mie
01:33vesti. Sulla mia tunica gettano la sorte. Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza. Vieni
01:42presto e mi aiuto. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Annuncerò il tuo nome ai miei
01:50fratelli. Ti loderò in mezzo all'assemblea. Lodate il Signore, voi, Suoi fedeli. Gli dia gloria
01:58tutta la discendenza di Giacobbe. Lo tema tutta la discendenza di Israele. Dio mio, Dio mio,
02:08perché mi hai abbandonato? Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi. Cristo Gesù,
02:19pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso,
02:27assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto
02:33come uomo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo
02:41Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di
02:47Gesù ogni
02:48ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami, Gesù Cristo è
02:56Signore, a gloria di Dio Padre.
03:03Passione di nostro Signore Gesù Cristo, secondo Matteo
03:08A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre,
03:14Gesù gridò a gran voce,
03:16E lì, e lì, le masa bactani. Che significa, Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
03:25Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano, costui chiama Elia. E subito uno di loro corse a prendere
03:32una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano,
03:39Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo. Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo
03:47spirito. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. La terra tremò, le rocce
03:55si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi che erano morti risuscitarono.
04:02Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
04:10Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di
04:16quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano, davvero, costui era figlio di Dio.
04:29Sulla croce e nel Vangelo odierno Gesù dice una frase, una sola, Dio mio, Dio mio, perché mi hai
04:37abbandonato? È una frase forte. Gesù aveva sofferto l'abbandono dei Suoi, che erano fuggiti, ma gli
04:46rimaneva il Padre. Ora, nell'abisso della solitudine, per la prima volta lo chiama
04:54col nome generico di Dio e gli grida a gran voce il perché. Perché tutto questo? Ancora
05:04una volta per noi, per servirci. Perché quando ci sentiamo con le spalle al muro, quando ci
05:12troviamo in un piccolo cecco, senza luce e via di uscita, quando sembra che Dio, perfino
05:21lui non risponda, ci ricordiamo di non essere soli. Gesù ha provato l'abbandono totale, la
05:30situazione a lui più estranea, per essere in tutto solidale con noi.
05:55grazie a tutti.
05:58grazie a tutti.