00:05Intanto Nicola ti chiediamo, è la prima sulla Yes Cup 2016, quanto è importante, quanto è importante
00:11soprattutto per il calcio giovanile non solo in Italia ma anche internazionale?
00:15Ma è importantissimo perché arrivano tanti giovani dall'estero che si confrontano con il calcio italiano
00:21è anche un modo per noi per capire, anche se a livello direttantistico maggiormente,
00:28però per capire come stanno lavorando sotto i settori giovanili, le scuole calcio, è un test, quindi benvengono questi test
00:36e soprattutto benvengono per socializzare, per stare insieme agli altri, per imparare altre culture, per far crescere il nostro di
00:46brand
00:47che non dobbiamo sottovalutarlo ma è sempre un brand di altissimo livello, che l'Italia è competente in questo campo,
00:55lo è sempre stato e quindi dobbiamo maggiormente renderlo più evoluto e più efficace.
01:05Ti faccio una domanda anche un pochino sull'attualità del campionato, come vedi questa lotta a tre tra Inter, Milan
01:12e Napoli?
01:13Pensi si sia riaperta oppure è ormai già deciso?
01:16Più che penso lo spero, spero che il campionato possa diventare ancora più intrigante, con tre squadre tra cui vedo
01:26una più pericolosa di tutti,
01:30se proprio devo pensare al pericolo numero uno dell'Inter penso al Napoli, perché il Napoli è una squadra pericolosa,
01:38adesso ha ripreso tutti i giocatori fuori, Antonio sappiamo benissimo che è capace di fare tanti risultati di fila,
01:48l'Inter è in un momento di appannamento, quindi non deve mollare, è sempre favorita al 90% vincere all
01:57'Inter,
01:58però quel 10% vedo il Napoli molto molto pericoloso.
02:02Tu hai avuto una breve, non troppo fortunata, purtroppo esperienza al Milan, avevi proprio Massimiliano Allegri in panchina,
02:08hai vinto anche il campionato con quel Milan, e sul Milan invece hai detto che il Napoli lo vedi favorito,
02:14ma un giudizio in generale sul Milan di Allegri, cosa non ti convince?
02:18No, no, bene, assolutamente, ma anche il Milan è tra quelle favorite a rincorrere l'Inter, assolutamente,
02:25però come continuità il Milan ogni tanto vedo che qualcosa concede, ma il resto possiamo solamente dire bene,
02:37ha fatto un ottimo campionato, il mister ha dato la sua identità, ha riportato il valore, quello italiano,
02:45che si era un po' perso, quello che si guarda un pochettino all'efficacia della strategia della partita che porta
02:52al risultato,
02:53e quindi bene, Allegri ha fatto il suo, quello che lui sa fare è benissimo, quindi io penso che ognuno
03:00deve fare bene quello che sa fare,
03:03e lui è il numero uno in questo, è difficile fare per gli altri, per riuscire a fare Allegri.
03:09Ti non critica il suo gioco, cioè il non gioco?
03:13Sì, perché non lo sa fare, quindi bisogna rispettarsi, cioè chi critica Allegri è perché non sa fare Allegri,
03:21così come non bisogna criticare chi fa un altro tipo di calcio, devi saperlo fare,
03:27cioè per poterlo, per poter dire questo è più efficace, però per fare Guardiola bisogna saper fare Guardiola,
03:33o altri allenatori un po' più, tra virgolette, l'idea del moderno, è così, è vero,
03:39ci sono delle idee nuove, delle strategie nuove, perché è giusto che si evolve il calcio,
03:44ma non è detto che Allegri sia vecchio, cioè Allegri è sempre portato a fare il risultato,
03:51lo fa a modo suo, saperlo fare cambia, sono due cose diverse, quindi io penso che vanno rispettati entrambi,
04:00non c'è quello giusto e quello sbagliato, ma c'è chi lo sa fare meglio degli altri.
04:05Riccardo, parliamo di nazionale, che impressione hai avuto tu dopo la partita di ieri sera,
04:11forse ci potevamo aspettare qualcosa di più, al di là del risultato?
04:14No, mi aspettavo un po' questo senso di paura, che è normale, dopo due volte in un paio mondiale,
04:22tutta l'Italia che non aspetta altro che criticarti e affondarti, perché per la terza volta non ci vai,
04:28è normale che questo viene trasferito ai giocatori, sicuramente è stata una nazionale impaurita all'inizio,
04:35il primo tempo, un po' anche dalla scelta strategica, di mettersi un pochettino a specchio
04:43con questa squadra di bestioni che arretrava il raggio molto basso, difendeva basso,
04:52poi siamo andati sui cross, i cross loro andavano a nozze, perché hanno due metri in area di rigore,
04:57quindi diciamo che strategicamente non ha funzionato, quello ha impaurito, perché un po' tutti,
05:03quindi un po' l'impatto iniziale di come giocare ha trasferito questo senso di paura a tutti i giocatori,
05:10poi appena nel secondo tempo, sicuramente nel primo tempo, Gennaro ha fatto qualche cambiamento,
05:16ha detto di lasciarsi andare un po' in certi sviluppi,
05:21e lì abbiamo visto una nazionale più brillante, è quella che mi aspettavo all'inizio.
05:26Adesso ci tocca alla Bosnia, al di là dell'ambiente che sicuramente sarà caldo,
05:30che tipo di problemi secondo te andremo ad incontrare?
05:34Il problema siamo solo noi, sinceramente vedendo queste due squadre,
05:39io avevo un pochettino, ma poco, più paura del Galles,
05:44perché vedendo alcuni fondamentali, individualità,
05:47erano delle individualità molto più pericolose,
05:50se fossero poi state in giornata, soprattutto sulle ali, sugli esterni,
05:55hanno dei giocatori che possono fare male.
05:59Nella Bosnia, sinceramente, ho visto solo una squadra ben messa in campo,
06:03strutturata fisicamente, lenta, molto lenta,
06:08e quindi dobbiamo essere bravi strategicamente,
06:11quindi non andare sulla loro forza,
06:16quindi non metterla su quel piano lì,
06:18ma metterla su una velocità di palla,
06:20velocità di manovra e soprattutto di 1-2 davanti l'aria,
06:26essere un po' più brillanti e mettere i giocatori più svelti,
06:30cioè i giocatori che tra le linee possono impensierire di più
06:36questi lungagnoni bosniaci e quindi le palle inattive.
06:41Le palle inattive loro sono pericolosi,
06:43bisogna evitarle in casa,
06:45quindi creeranno anche un certo ambiente abbastanza tosto,
06:49ma se facciamo la nostra partita,
06:51l'Italia va ai mondiali sicuro.
06:54Mi ricollego un attimo al Milan,
06:57è stato così necessario cedere Sandro Tonali?
07:00Ieri è stato decisivo, gol, assist, insomma, giocatore totale.
07:03Per l'Italia no, siamo tutti dispiaciuti per questo,
07:08ma penso che anche i tifosi del Milan e anche il Milan stesso,
07:11però poi ci sono delle esigenze economiche,
07:13di bilanci che tu lì non puoi sindacare,
07:17sono cose scelte giuste che devono essere fatte,
07:20perché nei progetti che si fanno nel calcio
07:24ci sono i soldi e c'è gente che mette soldi,
07:27non è che il calcio si fa gratis,
07:29quindi chi sta sugli spatti è vero,
07:31paga il biglietto, ma poi c'è anche chi investe,
07:34ci sono anche persone che investono e mettono dei propri soldi,
07:38quindi va rispettato tutto Tonali e purtroppo è stato sacrificato.
07:43Speriamo che qualcun altro ce lo riporta in Italia al più presto,
07:47perché abbiamo bisogno di questi giocatori.
07:48Rimango sul mino un secondo per la nostra nazionale.
07:51Pavelic che ti ricorda?
07:52A me è sempre piaciuto,
07:56è un Chiellini che ha qualcosa in più tecnicamente,
08:03quindi l'abbiamo visto da quello che fa,
08:06come si muove con la palla,
08:08adesso ha aumentato la sua capacità di inserimento,
08:12di creare superiorità numerica,
08:14viene sempre più dentro il campo e quindi dà questo tipo di aiuto.
08:18Prima era un po' più statico, più fermo,
08:20ogni tanto qualche errorino l'ha fatto,
08:22ma per struttura, per fisicità,
08:24è tutto, è un giocatore moderno,
08:27un difensore moderno,
08:29assolutamente sono molto contento di questo difensore vero in Milan,
08:35perché è un bel difensore.
08:36In Bosnia con Pio rispetto a Retegui?
08:40Non lo so, dipende,
08:43dipende, però sono belli alti, strutturati,
08:46dipende che tipo di partita vuoi iniziare a fare,
08:49perché poi le partite si fanno in 95 minuti,
08:51a volte anche in 120,
08:53e quindi io non vedo il problema
08:56di chi gioca dall'inizio o chi gioca dopo,
09:00vedo che ci sono 22 giocatori
09:02che devono essere pronti in tutte le situazioni di gara,
09:06Pio, sì, però l'ha fatto al sessantesimo,
09:09al settantesimo,
09:11e quindi bisogna vedere se poi giocando dall'inizio
09:13faceva la stessa cosa,
09:15quindi non c'è mai una regola nel calcio,
09:17e credo che ha fatto bene quando è entrato,
09:19quello deve fare lui,
09:21quindi se gioca 20, 10, 90,
09:24non importa la qualità che conta,
09:26e non i minuti giocati,
09:28e nell'Italia dobbiamo guardare quello,
09:31come potrà essere l'importante Scamacca?
09:33Non lo sappiamo,
09:34ma adesso, martedì,
09:36tutti saranno importanti,
09:38e tutti devono fare bene
09:40quando vengono chiamati in causa,
09:42io non vedo tanta differenza,
09:44Retequi in passato ci ha fatto anche diversi gol,
09:49e penso che martedì potrebbe anche essere
09:51una giornata diversa per lui.
09:54È negativo che è negativo,
09:55al punto di vista fisico, mentale?
09:57Tutto può incidere,
09:58assolutamente sì,
09:59può incidere la condizione fisica
10:01di questi giocatori quando rientrano,
10:03dalle nazionali,
10:04sia mentalmente,
10:06se il risultato è positivo,
10:08se il risultato è negativo,
10:09cioè tante cose,
10:10quello porta entusiasmo,
10:12mi qualifico per il mondiale,
10:14quindi arrivo,
10:16faccio l'esempio di giocatori come Bastoni,
10:19come Di Marco,
10:21giocatori che nell'ultimo periodo,
10:23tipo Bastoni,
10:24è stato un po' mirato,
10:25dai tifosi,
10:27una roba veramente assurda,
10:31indipendentemente che poi uno può sbagliare o no,
10:33lo ha ammesso,
10:34ha chiesto scusa,
10:35ma poi i fischi,
10:36io veramente ho visto delle robe in Italia
10:40culturalmente parlando
10:42inverosimili,
10:43credo che da lì deve partire la riforma italiana,
10:46non dai calciatori,
10:47dai budget,
10:49o da queste cose,
10:50deve partire dai valori,
10:51deve partire da questi valori,
10:52e da lì possiamo costruire qualcosa di buono,
10:55quindi sarà importante il rientro,
10:59influenzerà molto?
11:01Molto non lo so,
11:03però un 20% sì,
11:06credo che chi rientrerà con la testa più libera
11:10potrà continuare il rush finale.
11:12In Cave Champions invece tra Como, Juve e Roma,
11:15credi che Fabregas sia più preparato,
11:18nonostante sia un allenatore di giovane
11:20e di poca esperienza,
11:23oppure credi che appunto invece sia Spalletti,
11:25quello che centrerà l'obiettivo?
11:28Ma il video è un allenatore di poca esperienza,
11:30un allenatore che è quarto in classifica,
11:33oggi in campionato italiano,
11:35sinceramente faccio fatica a pensare
11:37che di poca esperienza,
11:38sta facendo benissimo,
11:39se fosse stato di poca esperienza
11:41non sarebbe arrivato là,
11:43e quindi si è arrivato lì perché ha qualità,
11:45perché c'è dietro una struttura,
11:46un'organizzazione che dovremmo tutti imitare,
11:49come modello oggi il Como,
11:52e prendere spunto da loro,
11:54credo che il Como sicuramente lotterà fino alla fine,
12:00però poi alla fine su quelle cose
12:02dove dico la Juventus,
12:05potrebbe sempre farla,
12:07cioè arrivare in fondo,
12:09arrivare quarta,
12:11per blasone,
12:12per struttura,
12:16per esperienza anche,
12:18sicuramente,
12:20più spalletti,
12:22quello sì,
12:22più spalletti di Fabregas,
12:24però penso che la struttura della Juventus
12:27sia molto più,
12:29più forte per fare dei risultati,
12:31il Como sta facendo benissimo,
12:35però potrebbe ogni tanto perdere qualche punto.
12:38Ecco, Nicola,
12:39da ex difensore,
12:40come si marca Edin Dzeko?
12:43Bah,
12:44io l'ho marcato
12:46quando era giovane,
12:47tutta un'altra roba,
12:49oggi marcarlo a questa età,
12:51non vedo un problema Dzeko,
12:52perché nella mobilità
12:54è diventato molto statico,
12:56non ha più il fiuto
12:58del gol che aveva una volta,
13:00non è più il Dzeko di una volta,
13:02quindi credo che Dzeko
13:03non è il problema,
13:04è il numero uno della Bosnia,
13:07credo che ci sono altri giocatori,
13:10il Capitano,
13:11il Trequarti,
13:13il Biondino,
13:14poi dimentico tutti i nomi,
13:15perché sono molto,
13:16però ho visto delle palline attive,
13:21due difensori centrali,
13:23bisogna stare attenti,
13:24quindi avere un attimo di attenzione,
13:27ma non è Dzeko il problema numero uno per l'Italia.
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