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  • 16 ore fa
Roma, 26 mar. (askanews) - "Il 65% dei bambini iscritti alle scuole primarie faranno in futuro un lavoro che non esiste. Con questo contratto vogliamo aiutare a definire il lavoro del domani. Organizzazioni orizzontali, non più verticistiche, snelle, veloci, per rispondere a quello che è oggi. Oggi il mondo va veloce. Il cambiamento è la parola d'ordine, dobbiamo essere in grado di rispondere al cambiamento" così Beniamino Romano, segretario generale della Federazione STEM ha detto presentando il primo CCNL per le professioni STEM e le professioni innovative che riguarda già oltre 200mila lavoratori. Al centro del nuovo CCNL competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione STEM, CSE, CIU UnionQuadri e SNING per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.

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Trascrizione
00:00Nasce oggi il primo contratto nazionale per le professioni STEM e le PMI innovative.
00:04Un contratto volto all'innovazione.
00:07Come federazione STEM noi crediamo che la forza di un paese sia la sua capacità tecnologica.
00:13Un paese che non ha capacità tecnologica ora non può essere sul mercato.
00:16E noi vogliamo fare questo, supportare le start-up e le PMI che fanno innovazione,
00:22i giovani che investono, le professioni STEM, scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico.
00:28La nostra missione è chiara, mettere nell'agenda del paese queste priorità.
00:33Noi vogliamo che parole come trasformazione, digitalizzazione, capacità di automazione siano nell'agenda del paese.
00:41Perché sono le professioni STEM ad elevato contenuto professionale che sono il nostro futuro.
00:47Senza tecnologia il paese non è vivo, non possiamo parlare di un paese competitivo.
00:54E questo lo facciamo con le professioni STEM.
00:56Sono il core e il nostro futuro.
00:59Solo un numero, il 65% dei bambini iscritti alle scuole della primaria faranno in futuro un lavoro che non
01:06esiste.
01:07Perfetto, con questo contratto vogliamo aiutare a definire il lavoro del domani.
01:12Organizzazioni orizzontali, non più verticistiche, snelle, veloci, per rispondere a quello che è oggi.
01:18Oggi il mondo va veloce.
01:20Il cambiamento è la parola d'ordine.
01:22Dobbiamo essere in grado di rispondere al cambiamento.
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