00:08E adesso cambiamo totalmente argomento, parliamo di sport. Spesso qui a The Passenger abbiamo
00:17parlato di sport come motore di integrazione, abbiamo parlato spessissimo di sport anche
00:23quando in vari dei nostri viaggi abbiamo assistito a delle partite di calcio, soprattutto negli
00:31stadi più caldi, se vogliamo, dei Balcani, perché avevamo scelto di seguire il calcio
00:36nei Balcani con le curve, soprattutto delle squadre principali di quell'area geografica,
00:41perché essenzialmente descrivono anche l'anima di quel paese, scusate, di quella regione molto
00:48divisa tra paesi che condividono una storia sanguinaria e che ancora oggi sono molto avversi
00:55tra loro, faccio riferimento ad esempio alla curva del Pristina, calcio filo albanese, che
01:00guarda con paura ma se vogliamo anche con aria di sfida, ad esempio alla curva del Maracana,
01:09quella della Stella Rossa. Ebbene oggi torniamo a parlare di calcio, in qualche maniera anche
01:14di curva, parliamo però della curva di Roma, di una delle due curve di Roma, della curva della
01:20AS Roma, in particolare parliamo con un personaggio storico di quella curva, tale Stefano, insomma
01:29per chi frequenta l'ambiente giallorosso sicuramente lo conoscerà, è colui che spesso porta quel drappo
01:36con su scritto non c'è problema. Ebbene perché abbiamo scelto di raccontarvi la storia di Stefano?
01:43perché in qualche maniera c'entra con The Passanger, anche lui è un vero e proprio
01:47passenger, un vero e proprio viaggiatore, viaggia per la Roma, ecco è proprio qui che vogliamo
01:56raccontare la sua storia, insomma lui ha viaggiato il mondo in posti veramente incredibili
02:01per seguire la S Roma e lo ha fatto per anni, lo continua a fare. Ebbene tramite la S Roma
02:08lui ha potuto quindi conoscere nuove culture, ha potuto conoscere tantissimi posti veramente
02:15incredibili, insomma da Passengers noi vogliamo raccontarvi la storia di un vero e proprio
02:21Passengers, andiamo!
02:56Giappone è un universo parallelo in tutti i sensi, poi andarci per la Roma penso sia una
03:03cosa, sia stata una cosa molto particolare, grazie al cielo insomma già averla potuta
03:10fare è una gran cosa, soprattutto arrivare in una città che non era quella della partita,
03:17però le indicazioni erano queste della società, giocavamo con Nagoya ma non a Nagoya ma a Toyota
03:24City che poi Toyota è anche la centrale dello sponsor americano, è stata un'esperienza indubbiamente
03:34unica, ripeto, è una fortuna che insomma ci possa andare anche perché quando ti ricapita
03:39da andare in Giappone o da andare in Australia o in altri posti, visto che io soffro di no-trip
03:45-phobia
03:47o sindrome di Wanderlost, quella del viaggiatore e l'ho abbinata alla cosa che più, che alla fine
03:54che più ho amato e più amo nella vita perché ecco a parte non so i genitori, per il resto
04:00la Roma c'è sempre stata, come per noi tutti penso. Indubbiamente il Giappone ne sentivo
04:09parlare, completamente anomalo rispetto al mondo nostro, già Roma è anomala, l'Europa
04:18pure, figuriamo se può andare lì, poi con i compagni di viaggi giusti, uno in particolare
04:26che sono 4-5 anni che dà qualche incentivo a viaggiare in più perché da soli diventa
04:31un po' difficile, è logico, organizzazione, prenotazioni, poi le persone con cui vado
04:41io bene o male ognuno fa il suo, io ho fitto le macchine, gli altri guidano, io dormo in
04:47macchina, dormo anche in aereo, dormo dappertutto, quindi l'esperienza a Giappone sarà molto molto
04:56bella, i compagni di viaggio sono stati fantastici, è stata una bella esperienza, i giapponesi
05:06hanno anche questi matti, matti pure quelli. La stessa gente che abbiamo visto a Toyota City
05:12poi l'abbiamo rivista a Tokyo e poi si sono presentati a Roma, perché per loro fare Tokyo
05:19Roma è come per noi andare a Milano, quindi è una passeggiata.
05:25Porto è acceso da una passione, undici effetti Roma chiamò, e sul tarzole del rupolone
05:37l'altra la maglia a due colori e no.
05:40C'è meglio che io mi tengo, le magliette della Roma le ho tutte regalate a amici, bambini,
05:44ragazzi. Questa invece me la sono ottenuta perché a Nagoya, Roma...
05:53No, questo è Yokohama, Tokyo era. Ecco. Praticamente a fine gara i nostri giocatori, compreso
06:02Mourinho, completamente contrari a sta trasferta lì perché deve servire un cacchio, parlamosi
06:09chiaro. I nostri giocatori schiappano subito, neanche un c'è, non saluto niente, ma nessuno
06:17pretende nulla. Invece i giocatori loro hanno fatto il giro di campo, hanno salutato tutti
06:21quanti i tifosi, compresi noi. E io ho fatto scelto a un giocatore, la maglietta per favore,
06:28è un suo collega che mi fa, guarda che tanto che so la maglietta, quello mi guarda e mi
06:35fa la maglietta. Io ho fatto, sì, grazie. E lui, prima di togliersela, saluta, se la toglie
06:45e me la lancia. La lancia così, anche io poi ho risposto al saluto. E questa me la tengo
06:51perché come segno di rispetto me la tengo una donna e suono. Tutto il resto l'ho regalato
06:55tutto quanto.
07:16Abbiamo affittato tre macchine in tutta l'Australia. Siamo stati una settimana ma abbiamo visto
07:21pochissimo perché è talmente grande. Infatti in aereo attraverso questi deserti, quell'Australiano
07:29e poi da Pechino per tornare a Roma, che abbiamo fatto, noi abbiamo fatto Pechino-Roma, solo
07:35a vedere il deserto, dopo ore e ore e ore ancora sai sul deserto, era una cosa che è un
07:41'immensità
07:42che ti affascina proprio. Per esempio dopo Pert andiamo ad Adelaide, affittiamo una macchina
07:47e al rental car, la signora ci dice occhio ai canguri. In che senso? Occhio ai canguri,
07:53come va via il sole, escono i canguri attratti dalle luci. Usciti da Adelaide, boom, mi sono
07:59incollato un canguro che sarà stato un elefante, no? Un canguro. Fortunatamente non ci sono fatti
08:05niente né noi né il canguro. Poi da là abbiamo raggiunto un porto per imbarcarsi con l'ultimo
08:13traghetto della sera, perché per partire da Pert si era rotta la pompa del gasolio e
08:20praticamente l'aeroplano era senza gasolio. Quindi hanno fatto Australia del nord per
08:26tornare in Australia del sud. Siamo stati tutto il giorno in aereo per fare il fornimento
08:30carburante. Siamo riusciti loro mentre io dormivo perché dovevo recuperare trappuso orario
08:35e tutto. Sì, lo recupero sempre. Anche perché poi spesso ho guidato io in Australia, quindi
08:40logicamente guidi a destra e devi rispettare i limiti, quindi noi avevamo il tempo contato
08:48per poi imbarcarci per andare a Kangaroo Island, che è stata la cosa spettacolare perché era
08:55l'isola di Kangaroo.
09:10Zaporizia, sì, a parte che era sotto Covid, partimmo col tampone e per rientro in Italia
09:21avevamo 4 o 5 ore a Kiev e se con l'assicurazione pagata dovevi fare il tampone. Però il vantaggio
09:30era che se rimanevi questa assicurazione che costava una stupidaggine, mi sembra una quindicina
09:34d'euro, una cosa del genere, ti dava 35 milioni di spese e se la compravamo un'Ucraina.
09:39è che io saremmo rimasti tutti meglio passare il Covid in un'Ucraina a 35 milioni di spese.
09:46Però vabbè, tutti negativi e siamo, anche se c'è il nostro amico Carletto che fece una
09:53cosa fantastica, fece il tampone poco prima di partire, che durava 48 ore mi sembra, e lui
09:59rientrò con 48 ore e riuscì a non fare il tampone di torno perché ce l'aveva ancora
10:04valido. E la sapete che adesso non esiste più nulla particolare. C'era solo lo stadio
10:14nuovo e il McDonald, quello era al centro di Saporizia, che poi Saporizia è famosa perché
10:19c'ha un'unica strada che divide in due tutta la città, sono 11 km di strada. E noi prendemmo
10:25l'albergo con il nome di quella strada, stavamo attaccati, no? Attaccati in parteciufoli,
10:30erano 11 km di strada. E sono uscito una volta dall'albergo perché non c'è connessione
10:37internet, non c'è un cacchio. E ti assicuro che anche per comprare un hamburger o un panino
10:43o una cosa dovevi andare a immagini, indicare sulla locandina voglio questo, anche il caffè.
10:47non è che, guarda, dici il caffè. Hanno problemi anche per comunicare con quel senso. Ci
10:55è successo lo stesso nel 2015 a Mosca, a porte chiuse. Non c'avamo nulla. Abbiamo passato
11:03praticamente 18 ore in un albergo dove c'era la squadra. A noi no perché era troppo...
11:09era una spesa pazzesca, però riuscimmo ad avere una mano per entrare da parte... beh,
11:16lo posso dire a Tempestilli che fu molto corretto e ci disse ragazzi aspettate, seguiteci con taxi,
11:22che prendere un taxi a Mosca è una cosa pazzesca. Quattro chilometri fatti in due ore. Mosca ha
11:30tre raccordi, il più piccolo è grande quanto il nostro. E lì in macchina c'è la legge della giungla,
11:37il più forte passa. Però ti tagliano la strada, non è che quell'altro perde tempo e dì...
11:43Hai vinto, hai perso, hai perso e hai vinto. E col taxi ci siamo ammassati a risare perché
11:48a Mosca dovevamo seguire il pulmo dalla squadra, seguito dal pulmino dei dirigenti, da un taxi
11:54con quattro dei nostri che avevano quattro accrediti e con noi che eravamo in quattro che
11:59non c'avevamo nessuno accredito. Però riuscimmo ad entrare perché ci hanno fatto sta cortesia.
12:05andavamo là. E niente, anche quella a Mosca è stata una bellissima esperienza perché
12:12a parte faceva un freddo cane. Che poi dopo la partita andammo tutti a vedere sta piazza rossa
12:17dove era. E arrivavamo lì ai due di notte che poi arrivò un pulmino con dentro De Rossi e gli
12:25altri.
12:25De Rossi c'era la febbre, giocò pochissimo, giocò male. C'era un paparazzo che fece una foto a De
12:30Rossi,
12:31un mio amico e andò a finire subito in prima pagina dal giorno dopo perché poi, come tutti sanno,
12:38in Russia ogni locale ha spogliarelli e cose del genere. Ma per loro è normale.
12:44a noi in italiano se dici c'ho lo spogliarello, chissà che se pensano,
12:48quest'amico mio è andato, Luca è andato in prima pagina,
12:50vuole la moglie che lo chiama e fa Luca ma tu sei in prima pagina? E qui parlano di Knight,
12:56di spogliarelli insieme ai giocatori della Roma che si sono divertiti.
12:58Ma era vero un cacchio, insomma, c'era sto paparazzo che fece queste foto verso le vendute.
13:06Red Square, ci dicevano, per sapere dove stava sta piazza, ci dicevano fellow of the light.
13:15Che vuol dire? Seguì la luce. E infatti una delle poche cose al mondo che quando vieni a Roma
13:21a vedere con lo signore si è a bocca aperta, la piazza rossa devo dire che tanta roba di giorno,
13:27figo della notte.
13:46Forza mattica Roma! Forza Roma!
13:51Forza Roma! Forza Roma!