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Copenaghen, 25 mar. (askanews) - In Danimarca i socialdemocratici della premier Mette Frederiksen arrivano primi alle elezioni legislative, ma registrano il peggior risultato da oltre 120 anni e il blocco di sinistra manca la maggioranza.Il centrosinistra ottiene 84 seggi sui 179 del Parlamento, contro i 77 del blocco di destra. Per governare ne servono 90. A diventare decisivo è il partito centrista dei Moderati, guidato dal ministro degli Esteri Lars Lokke Rasmussen, che conquista 14 seggi e si ritrova in posizione di ago della bilancia.Mette Frederiksen, al governo dal 2019, si dice pronta a restare alla guida del Paese per i prossimi quattro anni, ma ammette che formare un nuovo esecutivo non sarà semplice. Poco prima, lo stesso Rasmussen aveva rilanciato l'ipotesi di una coalizione trasversale, chiedendo di superare la contrapposizione tra destra e sinistra.Diversa la posizione del leader liberale e ministro della Difesa Troels Lund Poulsen, che esclude un nuovo governo con i socialdemocratici: o un esecutivo di centrodestra, dice, oppure opposizione.Il voto segna anche l'avanzata del Partito del Popolo danese, formazione anti-immigrazione, che più che triplica il risultato del 2022 e sale al 9,1 per cento. I socialdemocratici si fermano al 21,8 per cento, in calo dal 27,5 di quattro anni fa: è il dato più basso dal 1903.Sullo sfondo resta anche il nodo Groenlandia. I due seggi dell'isola autonoma non sono ancora stati assegnati, in una fase in cui il tema pesa più sul piano internazionale che nella campagna elettorale danese, dominata invece da inflazione, welfare, ambiente e immigrazione.

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00:00In Danimarca i socialdemocratici della Premier Mette Fredriksen arrivano primi alle elezioni
00:06legislative, ma registrano il peggior risultato da oltre 120 anni e il blocco di sinistra manca
00:13la maggioranza. Il centrosinistro ottiene 84 seggi sui 179 del Parlamento contro i 77 del
00:21blocco di destra, per governare ne servono 90. A diventare decisivo è il partito centrista
00:27dei moderati, guidato dal ministro degli esteri Lars Lok Rasmussen, che conquista 14 seggi
00:34e si ritrova in posizione di ago della bilancia. Mette Fredriksen al governo dal 2019 si dice
00:41pronta a restare alla guida del paese per i prossimi quattro anni, ma ammette che formare
00:46un nuovo esecutivo non sarà semplice. Poco prima lo stesso Rasmussen aveva rilanciato l'ipotesi
00:52di una coalizione trasversale, chiedendo di superare la contrapposizione tra destra
00:57e sinistra. Diversa la posizione del leader liberale ministro della difesa Troels Lund
01:02Polsen, che esclude un nuovo governo con i socialdemocratici, o un esecutivo di centrodestra
01:08dice, oppure opposizione. Il voto segna anche l'avanzata del partito del popolo danese, formazione
01:15anti-immigrazione che più che triplica il risultato dal 2022 e sale al 9,1%. I socialdemocratici
01:23si fermano al 21,8% in calo dal 27,5% di quattro anni fa, è il dato più
01:30basso dal 1903.
01:32Sullo sfondo resta anche il nodo Corellandia. I due seggi dell'isola autonoma non sono ancora
01:37stati assegnati, in una fase in cui il tema pesa più sul piano internazionale che nella campagna
01:44elettorale danese, dominata invece da inflazione, welfare, ambiente e immigrazione.
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