00:00In Danimarca i socialdemocratici della Premier Mette Fredriksen arrivano primi alle elezioni
00:06legislative, ma registrano il peggior risultato da oltre 120 anni e il blocco di sinistra manca
00:13la maggioranza. Il centrosinistro ottiene 84 seggi sui 179 del Parlamento contro i 77 del
00:21blocco di destra, per governare ne servono 90. A diventare decisivo è il partito centrista
00:27dei moderati, guidato dal ministro degli esteri Lars Lok Rasmussen, che conquista 14 seggi
00:34e si ritrova in posizione di ago della bilancia. Mette Fredriksen al governo dal 2019 si dice
00:41pronta a restare alla guida del paese per i prossimi quattro anni, ma ammette che formare
00:46un nuovo esecutivo non sarà semplice. Poco prima lo stesso Rasmussen aveva rilanciato l'ipotesi
00:52di una coalizione trasversale, chiedendo di superare la contrapposizione tra destra
00:57e sinistra. Diversa la posizione del leader liberale ministro della difesa Troels Lund
01:02Polsen, che esclude un nuovo governo con i socialdemocratici, o un esecutivo di centrodestra
01:08dice, oppure opposizione. Il voto segna anche l'avanzata del partito del popolo danese, formazione
01:15anti-immigrazione che più che triplica il risultato dal 2022 e sale al 9,1%. I socialdemocratici
01:23si fermano al 21,8% in calo dal 27,5% di quattro anni fa, è il dato più
01:30basso dal 1903.
01:32Sullo sfondo resta anche il nodo Corellandia. I due seggi dell'isola autonoma non sono ancora
01:37stati assegnati, in una fase in cui il tema pesa più sul piano internazionale che nella campagna
01:44elettorale danese, dominata invece da inflazione, welfare, ambiente e immigrazione.
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