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  • 2 giorni fa
Roma, 24 mar. (askanews) - "Una delle principali criticità è l'aderenza terapeutica. È necessario rafforzare la continuità delle cure nelle donne a cui viene diagnosticata l'osteoporosi e che iniziano la terapia con farmaci biosimilari. Migliorare l'aderenza significa ridurre il rischio della principale complicanza della malattia, cioè la frattura ossea . Lo ha detto Francesco Salvatore Ciancitto, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenendo a The Watcher Talk Salute, format di Urania News. I risparmi generati dall'impiego dei farmaci biosimilari - che tra il 2012 e il 2023 hanno raggiunto diversi miliardi di euro - possono essere inseriti in un sistema di premialità regionale. Le Regioni che migliorano l'aderenza terapeutica, promuovono l'utilizzo dei biosimilari e generano risparmi dovrebbero poter reinvestire una parte di queste risorse nella prevenzione e nella cura della stessa patologia. Se si attiva questo meccanismo virtuoso, che può essere esteso anche ad altre malattie, il controllo di gestione non resta solo amministrativo ma coinvolge anche i responsabili clinici, permettendo di reinvestire i risparmi ottenuti nel miglioramento della diagnosi, dell'aderenza terapeutica e dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali", ha concluso.

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00:00Noi abbiamo due problematiche, la prima è quella dell'aderenza terapeutica, noi dobbiamo
00:05migliorare l'aderenza terapeutica delle donne che è diagnosticata la patologia all'osteoporosi
00:10iniziano la somministrazione di questi farmaci, dei farmaci biosimilari, questo ci porterà
00:15a una riduzione della patologia, della complicanza che è la frattura ossea.
00:21I soldi e le risorse che si risparmiano con i farmaci biosimilari che nel corso degli anni
00:26dal 2012 al 2023 hanno riguardato svariati miliardi, possono entrare in un sistema di
00:32premialità regionale, nel senso che quelle regioni che hanno dimostrato di mettere su questo
00:37sistema, quindi di migliorare l'aderenza terapeutica, di fare somministrare farmaci biosimilari e
00:43quindi di portare un risparmio, una parte di questi risparmi devono essere riempestiti
00:48per la cura e la prevenzione della stessa patologia, non c'è dubbio, anche perché se inneschiamo
00:53questo meccanismo virtuoso che oggi riguarda l'osteoporosi ma che può riguardare altre patologie
00:58diventa un sistema da applicare anche per quello che dicevo prima che è il controllo
01:02di gestione, perché il controllo di gestione non resta più solo a carico della parte amministrativa
01:08dell'azienda ospedaliera o regionale, ma è a carico anche del primario, del responsabile
01:14del dipartimento che può avere la capacità di poi reinvestire quelle risorse che vengono
01:18risparmiate nella cura di una determinata patologia. Allora se mettiamo su questo meccanismo virtuoso
01:23non c'è dubbio che l'utilizzo, il risparmio sull'utilizzo dei farmaci biosimilari può essere
01:28riversato nella diagnosi, nel miglioramento dell'aderenza terapeutica e quindi nei percorsi
01:34diagnostico-terapeutici assistenziali.
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