00:00Sui social sentiamo parlare sempre di attaccamento ansioso e di attaccamento evitante.
00:04Quello che ci dimentichiamo è che lo stile di attaccamento non ci definisce come persone.
00:08Adesso ne parliamo e vi spiego cosa sono. Voi intanto seguite con Nessalus.
00:13Che poi cosa sono questi stili di attaccamento? Sostanzialmente è come vieni cresciuto,
00:18qual è la relazione con i tuoi genitori o con i tuoi caregiver che poi andrà a influenzare
00:23il modo in cui sei in relazione da grande, specialmente in ambito amoroso.
00:28Come chiede vicinanza, come reagisce alla distanza e come si comporta quando si sente vulnerabile in una relazione.
00:35La teoria dell'attaccamento classica è quella teorizzata da Bowley e Ainsworth
00:39e che prevede quattro stili di attaccamento. Sicuro, ansioso, evitante e disorganizzato.
00:46Quindi cosa succede quando ti innamori di una persona? Sei un po' più evitante,
00:51quindi tendi a percepire dei sentimenti, a scappare via perché hai paura della vulnerabilitÃ
00:56oppure è un attaccamento ansioso, quindi devi immediatamente capire se questa persona
01:02starà con te, vorrà definire, diventi matto se in due ore non ricevi un messaggio.
01:09Che sono categorie fondamentali, ma oggi sui social vengono usate un po' come fossero
01:13quattro scatole in cui andare a inserire le persone.
01:16Patricia Crittenden, psicologa e allieva proprio di Ainsworth,
01:20ha sviluppato un modello più aggiornato e la sua idea di base è un po' questa.
01:25L'attaccamento non è che tipo sei, è una strategia che ha elaborato il cervello
01:30per proteggersi all'interno delle relazioni.
01:33Quando una relazione è percepita come sicura, restiamo flessibili.
01:36Possiamo anche sbagliare, sappiamo che quella relazione regge.
01:40Ma quando il cervello percepisce incoerenza, instabilità , pericolo,
01:45smette di essere flessibile e attiva una strategia di sopravvivenza.
01:48E questa strategia, nella maggior parte dei casi, non è una scelta consapevole,
01:52è un adattamento.
01:53Il problema è quando le portiamo automaticamente in relazioni nuove,
01:57che potrebbero essere sicure.
01:59Ma noi le leggiamo ancora come pericolose,
02:01perché il sistema non ha ancora aggiornato bene la mappa.
02:04Quindi capite perché etichettare la persona che ci piace non serve affatto?
02:08La domanda utile è, cosa fa quando sta male dentro una relazione?
02:12Comunica, si chiude, sa riparare dopo un conflitto?
02:15L'attaccamento si vede da lì, nei comportamenti, ma non è un'etichetta.
02:20Uffa, oggi non ho proprio voglia di lavorare.
02:22Madonna, io ho troppe cose da fare.
02:24Io vado a andare a casa.
02:26Ragazze, calma, capite a tutti di lamentarsi al lavoro.
02:28Succede anche a me, ma farlo continuamente non va bene.
02:32Ora vi do tre motivi per smettere di farlo.
02:34Partiamo da una cosa molto semplice.
02:36Le emozioni al lavoro sono contagiose.
02:38In uno studio molto famoso, la ricercatrice Sigal Barsad,
02:41ha mostrato che l'umore di una persona può influenzare un intero gruppo di lavoro.
02:46Bastano il tono della voce, le espressioni del viso, il linguaggio del corpo.
02:51E Leti, in questo senso non possiamo non parlare di neuroplasticità .
02:54Detta semplice vuol dire che il cervello cambia anche in base a dove portiamo l'attenzione più spesso.
02:59Se restiamo sempre dentro la ruminazione, lo stress e la lamentela,
03:04il cervello tende a rinforzare quei circuiti.
03:06Vuol dire che se restiamo sempre lì senza rielaborare,
03:09diventa più facile per il cervello tornare sempre nello stesso stato mentale.
03:14Al contrario, quando proviamo a dare contesto a quello che sentiamo,
03:17a prendere una pausa o a cercare una possibile soluzione,
03:20stiamo allenando il nostro cervello ad essere più flessibile.
03:23Per recuperare davvero energie serve una cosa chiamata distacco psicologico,
03:28ovvero smettere di pensare al lavoro quando non stiamo lavorando.
03:31E sì, so che è difficile, ma se restiamo intrappolati nel lupo delle preoccupazioni,
03:36il cervello non riesce mai a riposarsi e entrare in modalità recupero.
03:39Quindi la prossima volta prova a trasformare la lamentela in una soluzione
03:43e chiediti, cosa posso fare per migliorare questa cosa?
03:46Così cambierà sia il tuo approccio al lavoro, sia il tuo benessere psicofisico.