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  • 5 ore fa
Roma, 23 mar. (askanews) - Si è svolta a Villa Blanc, sede della Luiss BusinessSchool, la II Reunion degli Alumni dell'Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali & Human Capital, oggi in aula alla 18° edizione.Un appuntamento che si inserisce a pieno titolo nell'offerta formativa della Scuola, perché trasforma l'incontro tra ex partecipanti in un'occasione di apprendimento continuo, capace di generare idee, esperienze e nuove opportunità professionali. Un Master, che abbina una formazione manageriale generale a percorsi specifici in Public Affairs & External Relation, per la formazione di esperti di relazioni istituzionali, della rappresentanza degli interessi e della comunicazione esterna.Ad aprire l'evento i saluti istituzionali del Dean della Luiss Business School Raffaele Oriani e di Matteo Caroli, Associate Dean e Leader Luiss Business School Alumni Hub, seguiti dagli interventi di Alberto Petrucci, Direttore dell'Executive Master, e di Francesco Delzio, Condirettore del programma. La tavola rotonda "L'interesse dell'Italia nell'Italia degli interessi" ha visto i contributi di Luigi Abete, Presidente Luiss Business School, Rita Carisano, Direttore Generale Luiss Guido Carli, dell'imprenditore Marco Gay e di Nando Pagnoncelli, Presidente IPSOS-DOXA Italia. Tra i temi emersi durante la giornata, la sfida dell'Intelligenza Artificiale per il Public Affair:"L'intelligenza artificiale potrà generare un salto di qualità importantissimo ulteriore, trasformando questa professione e rendendola sempre più strategica e manageriale, perché l'AI ci consentirà di uscire dalla logica dei salotti, delle relazioni nude e crude, dell'agendina e di entrare in una dimensione che invece è fondata su dati ed evidenze. Evidence Based e Data Driven, questo è il modello anglosassone di Public Affairs che io credo, nei prossimi anni, si potrà realizzare davvero in Italia grazie all'intelligenza artificiale" ha dichiarato Francesco Delzio, Condirettore Executive Master Lobby, Relazioni Istituzionali e Human Capital.Un incubatore di idee, opinioni ed esperienze utili all'inserimento nel mondo del lavoro e per la crescita professionale. La community degli Alumni, risulta essere così particolarmente attiva e svolge un ruolo fondamentale in termini di networking ma anche di lifelong-learning. "E' importante perché unisce dei punti fondamentali di come cambia la rappresentazione degli interessi, di come cambia il rapporto fra istituzioni, fra aziende e fra persone. La Luiss Business School, in questo, ha dato, dà e darà un contributo essenziale perché, per gestire un cambiamento importante come quello che viviamo, servono competenze e le competenze bisogna metterle in collegamento con tutti gli interessi" ha detto l'imprenditore Marco Gay.La Luiss Business School, conferma così il proprio impegno concreto per valorizzare una community di Alumni attiva e intergenerazionale, proponendosi come ponte tra pubblico e privato, per formare (...)

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00:00Si è svolta a Villa Blanc, sede della Lewis Business School, la seconda reunion degli
00:05alumni dell'Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali e Human Capital, oggi in aula
00:10alla diciottesima edizione. Un appuntamento che si inserisce a pieno titolo nell'offerta
00:15formativa della scuola, perché trasforma l'incontro tra ex partecipanti in un'occasione
00:20di apprendimento continuo, capace di generare idee, esperienze e nuove opportunità professionali.
00:26Un Master che abbina una formazione manageriale generale a percorsi specifici in Public Affairs
00:31e External Relations, per la formazione di esperti di relazioni istituzionali, della rappresentanza
00:37degli interessi e della comunicazione esterna. Ad aprire l'evento, i saluti istituzionali
00:42del DIN della Lewis Business School, Raffaele Oriani, e di Matteo Caroli, Associate DIN e
00:47Leader Business School Alumni Hub, seguiti dagli interventi di Alberto Petrucci, direttore
00:52dell'Executive Master e di Francesco Delzio, condirettore del programma. La tavola rotonda
00:57L'interesse dell'Italia nell'Italia degli interessi ha visto i contributi di Luigi Abete,
01:02presidente Lewis Business School, Rita Carisano, direttore generale Luis Guido Carli, dell'imprenditore
01:07Marco Gai e di Nando Bagnoncelli, presidente Ipsos Doxa Italia.
01:12Tra i temi emersi durante la giornata, la sfida dell'intelligenza artificiale per il Public
01:16L'intelligenza artificiale potrà generare un salto di qualità importantissimo ulteriore,
01:23trasformando questa professione e rendendola sempre più strategica e manageriale, perché
01:30l'AI ci consentirà di uscire dalla logica dei salotti, delle relazioni nude e crude dell'agendina
01:39e di entrare in una dimensione che invece è fondata su dati ed evidenze, evidence-based
01:44e data-driven. Questo è il modello anglosasso nei public affairs che io credo nei prossimi
01:49anni si potrà realizzare davvero in Italia grazie all'intelligenza artificiale.
01:53Un incubatore di idee, opinioni ed esperienze utili all'inserimento nel mondo del lavoro
01:58e per la crescita professionale.
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02:08di come cambia il rapporto fra istituzioni, fra aziende e fra persone.
02:13La Lewis Business School in questo ha dato da e darà un contributo essenziale perché
02:20per gestire un cambiamento importante come quello che viviamo servono competenze e le competenze
02:27bisogna metterle in collegamento con tutti gli interessi.
02:30La Lewis Business School conferma così il proprio impegno concreto per valorizzare una
02:35community di alumni attiva e intergenerazionale, proponendosi come ponte tra pubblico e privato
02:41per formare professionisti capaci di coniugare l'interesse delle imprese con l'interesse nazionale.
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