00:00Si è chiuso con un sostanziale nulla di fatto sull'Ucraina il lungo e teso Consiglio europeo a causa del
00:06veto del premier ungherese sul prestito a Kiev legato alla questione dell'oleodotto Juzba.
00:12Viktor Orbán ha ottenuto un nuovo rinvio sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, ma la sua vittoria
00:19rischia di essere solo temporanea perché il prezzo politico dello scontro con i partner europei appare sempre più alto
00:26e il Magiaro è sempre più isolato nella sua linea no oil, no coin. Il presidente Antonio Costa ha duramente
00:32condannato all'atteggiamento dell'Ungheria.
00:37Nessuno può ricattare il Consiglio europeo, nessuno può ricattare le istituzioni dell'Unione europea e dobbiamo mantenere la parola data,
00:45detto Costa e Ursula von der Leyen ha voluto rassicurare Zelensky
00:49«Garantiremo il prestito a Kiev in un modo o nell'altro». Il cancelliere tedesco Merz ha parlato di grave slealtà
00:57da parte di Orbán che avrà conseguenze future.
01:00Giorgia Meloni, smentendo ricostruzioni di un suo sostegno a Budapest, ha invocato flessibilità per risolvere la questione.
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