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  • 9 minuti fa
Bruxelles, 20 mar. (askanews) - Sì è chiuso con un sostanziale nulla di fatto sull'Ucraina il lungo e teso Consiglio europeo a causa del veto del premier ungherese sul prestito a Kiev, legato alla questione dell'oleodotto Druzhba. Viktor Orban ha ottenuto un nuovo rinvio sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, ma la sua vittoria rischia di essere solo temporanea, perché il prezzo politico dello scontro con i partner europei appare sempre più alto e il magiaro è sempre più isolato nella sua la linea "No oil, no coin".Il presidente Antonio Costa ha duramente condannato l'atteggiamento dell'Ungheria. "Nessuno può ricattare il Consiglio europeo, nessuno può ricattare le istituzioni dell'Unione europea e dobbiamo mantenere la parola data". Ha detto Costa e Ursula Von der Leyen ha voluto rassicurare Zelensky: "Garantiremo il prestito a Kiev, in un modo o nell'altro". Il cancelliere tedesco Merz ha parlato di "grave slealtà da parte di Orban" che avrà conseguenze future. Giorgia Meloni, smentendo ricostruzioni di un suo sostegno a Budapest, ha invocato flessibilità per risolvere la questione.

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00:00Si è chiuso con un sostanziale nulla di fatto sull'Ucraina il lungo e teso Consiglio europeo a causa del
00:06veto del premier ungherese sul prestito a Kiev legato alla questione dell'oleodotto Juzba.
00:12Viktor Orbán ha ottenuto un nuovo rinvio sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, ma la sua vittoria
00:19rischia di essere solo temporanea perché il prezzo politico dello scontro con i partner europei appare sempre più alto
00:26e il Magiaro è sempre più isolato nella sua linea no oil, no coin. Il presidente Antonio Costa ha duramente
00:32condannato all'atteggiamento dell'Ungheria.
00:37Nessuno può ricattare il Consiglio europeo, nessuno può ricattare le istituzioni dell'Unione europea e dobbiamo mantenere la parola data,
00:45detto Costa e Ursula von der Leyen ha voluto rassicurare Zelensky
00:49«Garantiremo il prestito a Kiev in un modo o nell'altro». Il cancelliere tedesco Merz ha parlato di grave slealtà
00:57da parte di Orbán che avrà conseguenze future.
01:00Giorgia Meloni, smentendo ricostruzioni di un suo sostegno a Budapest, ha invocato flessibilità per risolvere la questione.
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