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Roma, 18 mar. (askanews) - "Il Taranto Eco Forum 2026 si propone come uno spazio di confronto sulle grandi opportunità di sviluppo, innovazione e investimento offerte dalla Blue Economy, un settore sempre più centrale nelle strategie infrastrutturali e industriali del Mediterraneo. Il mare torna oggi ad essere un grande laboratorio di progettazione e ingegneria: nuove infrastrutture portuali e logistiche, hub energetici offshore, cantieristica avanzata, sistemi di monitoraggio e tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse marine rappresentano alcune delle direttrici strategiche su cui si giocherà la competitività dei territori costieri. In questo scenario, città come Taranto - al centro delle rotte del Mediterraneo - possono diventare piattaforme naturali per nuovi corridoi economici, investimenti industriali e opportunità di business legate all'economia del mare. I numeri confermano la portata strategica del settore: in Italia la Blue Economy genera oltre 216 miliardi di euro di valore complessivo, pari a circa l'11,3% del PIL nazionale, con più di 230 mila imprese e oltre un milione di occupatilungo tutta la filiera. Una dimensione economica che rende l'economia del mare uno dei principali motori di sviluppo per il Paese e un ambito nel quale le società di ingegneria possono svolgere un ruolo decisivo nella progettazione delle grandi opere e delle infrastrutture del futuro nel Mediterraneo".Lo dichiara l'ing. Francesco Ventura, consigliere OICE con delega all'ambiente, in occasione della presentazione dell'edizione 2026 del Taranto Eco Forum (TEF).

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00:00Il Taranto Ecoforum 2026 si propone come uno spazio di confronto su tante tematiche come per esempio le bonifiche, la
00:08transazione energetica, la mobilità sostenibile e la Blue Economy.
00:13Proprio la Blue Economy è un settore sempre più centrale nelle strategie infrastrutturali e industriali del Mediterraneo.
00:20Il mare torna oggi ad essere un grande laboratorio di pianificazione e progettazione.
00:26Le nuove infrastrutture portuali e logistiche, hub energetici, offshore, cantieristica avanzata rappresentano alcune delle direttrici strategiche su cui si giocherà
00:36la competitività dei territori costieri.
00:39I numeri confermano la portata strategica del settore.
00:42In Italia la Blue Economy genera circa l'11% del PIL nazionale con più di 230.000 imprese e
00:49oltre un milione di occupati lungo tutta la filiera.
00:52Una dimensione economica che rende l'economia del mare uno dei principali motori di sviluppo per il Paese
00:58e un ambito nel quale le società di ingegneria possono svolgere un ruolo decisivo nella progettazione delle grandi opere e
01:05delle infrastrutture del futuro nel Mediterraneo.
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