Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Geoeconomia è la parola del momento. L'economia parla il linguaggio delle armi: è quello che sta accadendo con la guerra in Iran.  L'America di Trump ritiene che, non essendo più dipendente dal petrolio arabo, ha una libertà di manovra in Medio Oriente senza precedenti e nessun'altra superpotenza ha la sua capacità di influenzare gli eventi in quella parte del mondo. Viceversa, l'Iran fa un altro tipo di calcolo: sa che l'America non dipende dal petrolio che passa attraverso lo stretto di Hormuz, però tenta di infliggere il massimo danno economico a tutti gli alleati dell'America che sono ancora dipendenti largamente dalle forniture di petrolio che attraversano lo stretto. 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Geoeconomia è la parola del momento quando l'economia parla al linguaggio delle armi,
00:11quando i generali in guerra si occupano in modo ossessivo delle reazioni dei mercati alle loro
00:19offensive militari, quando insomma i terreni della geopolitica, della strategia e dell'economia
00:27globale diventano tutt'uno, è quello che sta accadendo in particolare con la guerra in Iran.
00:34L'America di Trump ritiene che non essendo più dipendente dal petrolio arabo ha una libertà
00:42di manovra in Medio Oriente senza precedenti e nessun'altra superpotenza ha la sua capacità
00:50di influenzare gli eventi in quella parte del mondo. Viceversa l'Iran fa un altro tipo di calcolo,
00:57sa bene che l'America non dipende dal petrolio che passa attraverso lo stretto di Hormuz,
01:04però l'Iran tenta di infliggere il massimo danno economico, il massimo dolore energetico,
01:13economico, finanziario a tutti gli alleati dell'America e ce ne sono tanti che sono ancora
01:19dipendenti largamente da forniture che attraversano lo stretto di Hormuz, ci sono gli europei, ci
01:26sono alleati asiatici che vanno dall'India fino al Giappone e comprano quel petrolio e
01:33attendono le navi petroliere che dovrebbero passare attraverso lo stretto di Hormuz e ci
01:40sono forse soprattutto gli alleati arabi degli Stati Uniti, perché quello che l'Iran sta
01:46facendo colpendo in maniera indiscriminata tutti i suoi vicini arabi da un punto di vista
01:53strettamente militare può non avere alcun senso, da un punto di vista geopolitico può
01:59essere addirittura autolesionista perché l'Iran sta accentuando l'ostilità del mondo
02:05arabo nei suoi confronti, sta spingendo ancora di più Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Qatar,
02:13Bahrain nelle braccia degli Stati Uniti e tuttavia sta cercando di infliggere un danno economico
02:23a questi paesi che sono a loro volta esportatori di petrolio, di gas naturali e che hanno anche
02:29diversificato le loro economie, ma in modo tale da essere ancora molto molto vulnerabili,
02:35pensate al crollo del turismo a Dubai in questi giorni. Quindi i due calcoli, quello di un'America
02:43che si ritiene molto meno vulnerabile di una volta a uno shock energetico e quello dell'Iran
02:51che pensa di poter infliggere un tale danno economico, geo-economico agli alleati dell'America
03:00sono al cuore di questo conflitto.
Commenti

Consigliato