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Quando la tecnologia collabora a servizio della sanità possono arrivare risultati concreti e irripetibili. E quello che accade dal 2019 al Grassi di Ostia ne è una prova: l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia...
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NovitàTrascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Queste tecnologie a servizio della sanità potrebbe esserci un bel salto in avanti anche per esempio nella cura di determinate
00:38patologie.
00:40Ecco, nel nosocomio Lidenze, quindi nel grassi di Ostia, questo accade dal 2019, quindi praticamente non proprio da due giorni.
00:50Vogliamo parlarvi oggi di una tecnologia molto complessa che si chiama HeartLogic.
00:56Lidenze è un sistema innovativo che è stato strutturato, creato negli Stati Uniti e che è stato adottato proprio dal
01:04nosocomio Lidenze nel 2019.
01:07A descriverlo si fa più fatica che in un certo senso approvarlo, voglio pensare, perché si tratta del primo algoritmo
01:15diagnostico
01:16che è integrato nei defibrillatori cardiaci ed è capace di prevenire le criticità con un larghissimo anticipo.
01:23Addirittura si parla di due o tre settimane, quindi capite bene che è un'innovazione nel campo delle patologie cardiovascolari,
01:30cardiache, molto molto importante.
01:33Se ne parla così poco che abbiamo deciso di raccontarvelo oggi qui a Non Solo Roma e lo facciamo insieme
01:38al dottor Luca Santini,
01:40che ringrazio per essere in nostra compagnia. Buongiorno dottore.
01:44Buongiorno a voi e grazie per avermi chiamato.
01:49Grazie a lei.
01:51Raccontarlo è un po' difficile, perché sembra un po' complesso, però immagino che sia uno strumento forse più facile da
01:59raccontare con le parole di un medico, quindi mi affido a lei.
02:03Sì, beh, in effetti è così.
02:06In realtà tra l'altro è diventato veramente parte della pratica clinica quotidiana.
02:11Comunque partiamo un po' dall'inizio e dallo scenario in cui ci stiamo muovendo,
02:15che come sapete è quello di un invecchiamento progressivo della popolazione,
02:19il che determina anche un aumento di tutte quelle patologie croniche che sono di pertinenza proprio della popolazione più anziana.
02:25E fra queste certamente spicca l'insufficienza cardiaca, che è da sempre una delle problematiche di più alto impatto,
02:34sia in termini di prevalenza, che arriva a coinvolgere fino al 10% della popolazione dopo i 70 anni,
02:40ma soprattutto in termini di accesso al pronto soccorso e di ospedalizzazione.
02:45E tra l'altro sono ricoveri molto lunghi, perché i pazienti sono pazienti complessi,
02:50che hanno una diligenza media di 10 giorni e questo si traduce poi in un assorbimento delle risorse sanitarie notevole,
02:58fra i più alti, fra tutte le patologie croniche.
03:02Parliamo di quasi il 60% di tutte le spese del sistema sanitario,
03:07che in un senso o nell'altro poi vengono drenate da pazienti con insufficienza cardiaca.
03:12Prendete conto che anche in virtù del fatto che questa patologia, per sue caratteristiche,
03:17tende a far ospedalizzare più volte, molto frequentemente il paziente,
03:22che ha delle ricadute frequenti.
03:24Noi li chiamiamo frequent flyer, come passeggeri che sono soliti volare con una frequenza molto alta,
03:31perché accedono ai nostri nosocomi purtroppo in mani molto frequenti.
03:35Per evitare tutto questo, dobbiamo intercettare, prevenire la riacutizzazione dello scompenso cardiaco.
03:43Ora, per fare uno stretto follow up è richiesta un'attenzione quotidiana a questi pazienti.
03:50Servono risorse e come sapete però l'aumento della platea di pazienti purtroppo non corrisponde a questo
03:57un aumento delle risorse, né dei medici né dei posti letto per gestirli.
04:05Quindi l'azione deve essere fatta prima che il paziente arrivi in pronto soccorso con lo scompenso acuto
04:11e dobbiamo essere in grado di prevenire tutta quella fase preclinica, in assenza anche di sintomi evidenti,
04:17in cui possiamo magari con delle azioni terapeutiche anche riuscire a evitare poi il peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
04:25In questo algoritmo di cui stiamo parlando ovviamente selezioniamo una popolazione particolare
04:30che è la popolazione in cui abbiamo impiantato precedentemente un defibrillatore impiantabile
04:35e sin dai primi anni del 2000 noi siamo in grado di controllare in distanza questi dispositivi
04:42ma all'inizio ci focalizzavamo su un controllo meramente tecnico dei dati elettrici di questi dispositivi
04:49ma abbiamo poi ente compreso utilizzarli per avere una serie di informazioni cliniche molto importanti
04:57e soprattutto abbiamo imparato che dovevamo poi integrarle per una valutazione multiparametrica
05:02per poterne avere il massimo beneficio.
05:05E nasce così l'idea che nasce appunto negli Stati Uniti con il primo algoritmo di questo tipo
05:10che è l'ArtLogic e di integrare in un unico indice composito tutta una serie di informazioni
05:15che il dispositivo quotidianamente è in grado di fare
05:18la frequenza cardiaca notturna, della frequenza cardiaca media, del livello di attività del paziente
05:24della frequenza e del volume respiratorio, addirittura è in grado di percepire i toni cardiaci
05:30integrandoli in un unico algoritmo
05:32e siamo in grado di capire quando questo valore supera una certa soglia
05:38se il paziente sta andando incontro a un peggioramento clinico.
05:41Viene generato un alert che noi riceviamo sulla nostra piattaforma
05:45e a quel punto si accende la luce, il focus di attenzione su questo paziente
05:50che viene contattato dal centro controllo
05:54inizia una fase di indagine interrogando il paziente se sono comparsi dei sintomi
06:01se ha preso regolarmente la terapia
06:02possiamo decidere se intraprendere subito un'azione clinica
06:07o magari se seguire il trend di questo indice
06:10e a quel punto poi se vediamo che il trend continua a crescere
06:14convocare il paziente per una visita o direttamente mediante anche in remoto una televisita
06:19modificare la terapia per esempio farmacogica
06:22è molto importante anche sottolineare
06:25che una cosa che abbiamo imparato da questi algoritmi
06:28è che molto spesso l'indice deriva da una mancata aderenza alla terapia
06:33sono pazienti che hanno, oltre al fatto di essere anziani
06:36hanno tante patologie, prendono tanti farmaci
06:39c'è il problema della politerapia
06:41e quindi può capitare che l'aderenza non sia al 100%
06:45o si confondano anche, magari può capitare
06:48anche che si confondano, che magari dimenticano l'assunzione di un farmaco
06:52o decidano autonomamente pensando di poterne fare a meno
06:57questa è un'altra cosa molto frequente
06:58a quel punto giorno dopo giorno però si assiste a un peggioramento di questi parametri
07:03noi ce ne accorgiamo in tempo
07:05e possiamo con una semplice telefonata ripristinare una terapia corretta
07:09quindi magari vediamo e poi monitorare che l'indice ritorni sotto il livello di soglia
07:14e quindi questo ci dice che il paziente ha evitato una cotizzazione
07:19che senza questo intervento l'avrebbe inevitabilmente portato ad accederlo
07:23Dottore, secondo lei questo sistema innovativo potrebbe essere adottato anche in altri settori
07:32della medicina? Ora qui stiamo parlando di cardiologia
07:35però non so magari anche in altri settori
07:37ad esempio viene da pensare ortopedia per fare un esempio neurologia
07:43ma assolutamente sì
07:45ora non chiaramente questo tipo di algoritmo specifico
07:49ma l'idea che c'è dietro
07:50una cosa simile
07:51l'idea che c'è dietro assolutamente sì
07:54la direzione in cui stiamo andando è esattamente questa
07:56la situazione vede è quella di dover gestire un numero di pazienti sempre maggiore
08:02al tempo stesso di dover fare una valutazione che non è più classica
08:07ma è multidimensionale, è cambiata proprio la tassonomia di queste patologie
08:10dobbiamo prendere in considerazione aspetti dati di imaging, dati biochimici, dati clinici
08:17dati genetici
08:18il tutto rende molto complesso la valutologia
08:21soprattutto nel paziente cronico
08:23e il paradosso è che al tempo stesso siamo chiamati a una valutazione personalizzata
08:28per risolvere questo simolo è necessario l'aiuto della tecnologia
08:33e l'energia artificiale e la medicina digitale sono la risposta corretta
08:37non bisogna averne paura, bisogna averla gestire
08:39un dato per esempio che può aiutarvi a capire
08:42la potenza di questi algoritmi di cui abbiamo parlato
08:45non è soltanto nell'intercettare quella quota
08:48per fortuna minore grazie anche alle terapie moderne che oggi siamo in grado di fare
08:53di pazienti che vanno incontro a un peggioramento clinico
08:55ma è soprattutto nel garantirci che tutti i quali che sono la maggior parte
08:59in cui non riceviamo una, sono pazienti stabili
09:03e questo è sentire in un'epoca di scarsità di risorse
09:06di dedicare le poche che abbiamo a quei pazienti che sono invece
09:10ne hanno più bisogno perché sono più a rischio
09:13quindi anche la stratificazione del rischio è uno strumento molto
09:16questo può essere fatto in tutti gli ambiti della medicina
09:19l'importante è però per utilizzare al meglio questi algoritmi
09:22e qualunque sistema di telemedicina
09:25di intelligenza artificiale e avere un modello organizzativo
09:31che sia in grado, sia organizzato e sia in grado di utilizzarlo al meglio
09:35cioè le nozze coi fighi secchi, scusate l'espressione, non si fanno
09:39quindi bisogna avere anche qui tecnologia, sì
09:42ma anche utilizzarla e risorse per farlo nel migliore dei modi
09:46Dottore ora allontanandoci un po' da questo strumento
09:50che sembra essere fantastico sotto questo punto di vista
09:54lei ha detto una cosa secondo me interessante
09:55cioè si è un po' stratificato il rischio
09:58non so se ho detto correttamente
09:59quindi significa che un po' noi italiani
10:02mi corregga se sbaglio
10:03forse siamo un po' peggiorati con le patologie cardiache
10:07ma questo succede, non so se sto per dire un'esattezza
10:10perché siamo frequentemente stressati
10:13andiamo sempre di corsa
10:14cioè siamo una popolazione destinata in futuro
10:16ad avere tante patologie cardiache su questo fronte?
10:21ma diciamo in realtà stiamo andando nella direzione opposta
10:26perché grazie alla possibilità di diagnostica precoce
10:29tecnologie sempre più avanzate
10:31e cure che sono sempre più efficaci
10:33sia farmacologiche
10:35ma parlando proprio dello scompenso
10:37oggi abbiamo dei fattissimi
10:38che fino a qualche anno fa non abbiamo
10:40e che hanno già dimostrato di ridurre la mortalità
10:42ma anche terapie non farmacologiche
10:45abbiamo dispositivi impiantabili
10:47per esempio che nello scompenso possono fare la differenza
10:50quello che sta succedendo è semplicemente
10:53che il paziente vive più a lungo
10:54proprio in virtù di queste cure
10:56e questo inevitabilmente porta poi
10:59sia alla comparsa da un certo punto di vista
11:01di malattie che prima ignoravamo
11:03perché sono prettamente della popolazione geriatrica
11:06e secondo anche di un aumento della prevalenza
11:09di quelle patologie croniche
11:10che prima avevano numeri
11:12un denominatore più basso
11:14perché c'erano meno pazienti
11:15quindi la sopravvivenza, l'invecchiamento della popolazione
11:18è al tempo stesso il motivo per cui abbiamo più malattie croniche
11:24poi quello che dice sullo stress è assolutamente vero
11:26lo stile di vita rimane fondamentale
11:29ma questo anche nell'ottica della patologia acuta
11:32per esempio su tutte le infarci
11:34e la cardiopatia ischemica
11:35che poi sono alla base di molti pazienti
11:38che poi sviluppano nel tempo l'insufficienza cardiaca
11:41che è soltanto l'aspetto finale di un processo
11:43che è iniziato molto prima
11:45nella fase cosiddetta di prevenzione primaria
11:48quando agiscono i fattori di rischio
11:49e noi non siamo in grado di modificarne l'effetto
11:52a quando poi compare della prima volta la patologia
11:54e a quel punto il danno è già fatto
11:56e dobbiamo solo gestirla
11:57e cercare appunto di evitare
11:59che poi infici anche oltre alla sopravvivenza
12:02anche la qualità di vita dei pazienti
12:04Grazie davvero dottore
12:05è stato molto interessante
12:07è bello soprattutto in un periodo in cui si parla tantissimo
12:11delle difficoltà che sta affrontando la sanità italiana
12:14se ne parla ovunque
12:15praticamente in ogni luogo
12:18invece è bello anche poter raccontare
12:20che c'è un'eccellenza in casa nostra dal 2019 peraltro
12:24quindi insomma complimenti davvero e grazie
12:28Grazie a voi
12:29è un piacere
12:30a presto