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  • 5 months ago
Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un'antica pieve, oggi sconsacrata e divenuta residenza privata: un gruppo di giovani che si dà appuntamento lontano dal tumulto del mondo, fra le colline sopra il Lago Trasimeno. Un unico sogno che diventa un unico obiettivo: lavorare ad un progetto che sia in grado di portare la loro voce in ogni angolo del Paese. Una voce che non ha avuto voce, ma che il mondo deve finalmente ascoltare.
Transcript
00:01Buonasera a tutti, siete su Prospettiva Radio. Io sono Francesco, è giovedì e sono le 20. Cominciamo.
00:15Mettere le maglie alla terra fa bene alla testa.
00:17Non ci hanno insegnato a sapere dov'è la felicità, cioè che cosa dobbiamo veramente cercare.
00:21Cercare un'idea che rivoluzioni in futuro.
00:31Ascolta Kubrick, va bene a bere una mano oppure fai solo le riprese.
00:42Il proprio sé, la proprio individualità si realizza proprio nella comunità e non lontano dalla comunità o in maniera separata
00:48dalla comunità.
00:49C'è la politica istituzionale che corre in un senso e c'è la politica reale, quella che possiamo fare
00:54noi dal basso, che corre completamente da un'altra parte.
00:58Anche lì, l'errore principale, qual è stato? È stato quello di non prendersi la responsabilità di dire le cambio
01:02io le cose.
01:03Si dice sempre, eh, sarà sempre peggio. Per cosa? Per qualcosa che ci hanno lasciato.
01:09E allora, voglio dire, la responsabilità di chi è? Quando conviene è la nostra.
01:20Sono arrivata, quasi impulsivamente, a scrivere un'ettra al mio futuro bambino.
01:27Non avevo mai sentito rimbombare così forte quello che dicevo.
01:33Ragazzi, abbiamo scritto una canzone che secondo me ci rappresenta un po' tutti.
01:37Parla di come trasformare il dolore.
01:39E adesso ve la facciamo sentire.
01:40Ora la facciamo sentire.
01:43Grazie a tutti.
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