Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 minuto fa
Trascrizione
00:03Quando ci sono crisi di questa portata ci sono sempre varie fasi. La prima è proprio quella
00:09di emergenza diretta dei clienti che vanno riportati a casa, la seconda invece è quella
00:13che ha a che fare con le nuove prenotazioni o con i riavviamenti di clienti che avevano
00:19prenotato una vacanza in quell'area o tramite compagnia del golfo. È chiaro che ormai lo
00:25sappiamo per esperienza quando si verifichano effetti così traumatici che possano essere
00:31una guerra, un episodio atmosferico, insomma cose che hanno un'importanza globale. La prima
00:40reazione dei consumatori è quella di congelare tutti i pensieri rivolti al tempo libero, alle
00:46vacanze. È come se le persone fossero ferite, fossero colpite da questo evento e in questo
00:53momento la vacanza la stanno se non altro rimandando. Questo non ci preoccupa tanto sulle
01:00preoccupazioni estive perché sappiamo che questo fenomeno è momentaneo e quindi abbiamo tutto
01:06il tempo di recuperarlo. Un po' più complicato invece sulle mete che sono operative adesso
01:12perché al di là di quelle dell'estremo conflitto del Medio Oriente assistiamo a un calo di
01:19improntazioni anche su altre aree che non c'entrano niente. Ciò in parte è dovuto anche
01:24al tema dei voli perché non dimentichiamo che le tre grosse compagnie del golfo armano in maniera
01:32molto intensa il sud-est asiatico e liceo indiano, ma più generalmente assistiamo proprio come dicevo
01:39prima a una poca voglia di immaginarsi in vacanza. Quindi in questo momento le persone sono in una fase
01:45di attesa e dobbiamo quindi avere la pazienza di aspettare che questa fase acuta passi.
Commenti

Consigliato