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  • 2 anni fa
L'ultima settimana di settembre: Intervista a Gianni De Blasi, Diego Abatantuono, Biagio Venditti
Trascrizione
00:00Gli sbagli sono quelli, ci sono degli sbagli che è difficile recuperare, ma insomma si cerca di farne pochi
00:07e quando sono pochi, quei pochi si cerca di farne tesoro per evitare di ricommetterli.
00:22Signor Rinaldi, deve dirmi se riconosce sua figlia.
00:28L'ultima settimana di settembre io partirei dal genere perché il road movie è un linguaggio cinematografico ben preciso, un
00:35linguaggio particolare.
00:37Vi chiedo, partiamo magari dal regista, perché è così efficace nel raccontare poi una storia?
00:43Il genere, il genere road movie? Ma io credo perché nei road movie si abbina il viaggio fisico al viaggio
00:48interiore, no?
00:49In qualunque film c'è una progressione psicologica dei personaggi, se a quella progressione psicologica si abbina la strada,
00:58diciamo che il gioco è fatto, sia simbolico che visivo.
01:03Secondo, credo che qualunque storia sia ambientata fuori dal proprio contesto abituale,
01:09ci porti ad avere degli incroci di situazioni che ci mettono alla prova,
01:13in cui non abbiamo il sedere parato perché siamo stranieri in terre straniere, no?
01:19E quindi non c'è modo migliore per affrontare delle crisi che non siano quelle su strade che non sono
01:26consuete, no?
01:27Quindi io credo che il road movie funzioni proprio per questo incidente che costruisce fra...
01:37Tra l'altro io credo che la cosa più difficile per un attore sia impostare il silenzio anche davanti alla
01:42camera.
01:43Voi ci riuscite? Parlate con i silenzi?
01:46No, non è la cosa più difficile.
01:47Immaginavo fosse.
01:50Non so voi come avete giocato su questi silenzi perché sono, riescono a comunicare.
01:55Ah sì.
01:56L'abbiamo usato in molti silenzi di sguardo.
01:58Il suo silenzio è un fortissimo.
02:01Vabbè, stiamo preparando una torna di teatro perché stiamo sempre zitti.
02:05C'è già sold out da tutte le parti.
02:07Vero.
02:08Perché i silenzi...
02:10No, scherzo.
02:12Sono molto importanti.
02:14Però sono importanti tanto quanto è importante la cosa che hai detto prima e la cosa che dici dopo.
02:20Perché ci sono dei film di silenzi che mi sono fatto due palle, io ragazzi,
02:24perché non succedeva niente né dopo né prima.
02:26Quindi il film è importante nella sua completezza fatta di silenzi, di immagini, di eventi, di emozioni, credo.
02:38Non volevo sminuire la domanda perché finalmente la domanda ha un senso.
02:43Però bisogna...
02:44C'è un momento che è ignaro, dice...
02:48Oh, mi sto fai tutto il silenzio, è bellissimo.
02:51L'incomunicabilità di Antonio.
02:53Esatto.
02:53Però parlavano niente.
02:54Però giustamente dice che si insertano i silenzi fra...
02:57Sono pause, sono bolle.
02:59Io le definisco bolle.
03:01Si, è quello, sono bolle emozionali, sono pause fra delle battute e sicuramente io ci ho tenuto a sottolinearli
03:11perché per me rappresentano proprio quel tentativo di introspezione psicologica più profondo nel personaggio.
03:17Restare da solo con lui, anche quando non progredisce la storia e la narrazione, Tukur,
03:23ma soltanto spiare il personaggio nel suo dolore, nella sua gioia, nel suo andare e stare al mondo.
03:31Io credo che quello racconti tanto non a livello proprio narrativo quanto psicologico.
03:39Per Biagio?
03:41No, sì.
03:42Come dicevo prima, abbiamo usato molti silenzi, soprattutto anche io,
03:47perché poi nel momento in cui non parli è molto importante anche la tua espressione
03:53e quindi però dovevamo stare molto attenti anche con Gianni
03:58perché magari a volte un sorriso di troppo era troppo presto oppure viceversa
04:03e quindi era ancora magari un po' più delicata, ci dovevamo stare molto attenti.
04:08Però insomma i silenzi...
04:10Se il film vi vedete piccoli movimenti di avvicinamento,
04:12quindi se alcune volte per me era troppo presto piangere lì
04:16o abbracciarsi, avere un contatto fisico,
04:19allora magari stavamo attenti a diluire un attimino
04:23gli step di progressione fra nonno e nipote.
04:26Perché alcune volte veniva spontaneo
04:28già essere sintonizzati da subito
04:31perché loro hanno lavorato totalmente sintonizzati,
04:34cioè sono trovati subito insomma.
04:37quindi dovevamo addirittura parare un pochettino...
04:41Sì, poi i silenzi...
04:43A un certo punto non vi dovevate capire.
04:46No, sì è vero, c'erano state scene in cui magari erano pazzesche,
04:49erano troppo bravi, le abbiamo rifatte peggio.
04:52Le abbiamo fatte peggio perché...
04:54Con dei silenzi.
04:54C'erano magari dei sorrisi o dei necro...
04:57Certo, le abbiamo tolto per mettere dei silenzi.
05:00In America lo chiamerebbero dramedi probabilmente questo...
05:03Un mix tra commedia e drama.
05:06Per quello che sto in Italia.
05:08Cosa?
05:08Per quello che sto in Italia.
05:10Per evitare di dover dire quella parola lì.
05:13Credo che sia un'etichetta che renda pieno il senso del film.
05:17Il senso del film anche sono gli sbagli,
05:19è un po' il filo conduttore della sceneggiatura.
05:22Oggi è difficilissimo accettare i propri sbagli.
05:24Perché secondo voi?
05:26Perché gli sbagli possono portare a due reazioni.
05:29Una è la sensazione di fallimento totale.
05:32Quindi non mi cimento più, non mi metto più in gioco.
05:36Cosa che io vedo...
05:38C'è un ragazzo di 14 anni, mio figlio, non in lui.
05:41Però hanno questa tensione a dire...
05:45È andata male questa cosa, non ce la farò mai più in nulla.
05:49E dall'altra parte il fallimento può invece portare una reazione.
05:53A quella di risorgere e far vedere che no, ce la fai e sei ancora più fico.
06:01E tutto sta a muoversi fra queste due reazioni.
06:05Ovviamente la seconda è quella necessaria, è utile.
06:08Quella di reazione al fallimento.
06:12Per voi?
06:14Secondo me è anche la delusione di tutte le persone che ci stanno accanto, che hanno aspettative su di noi,
06:22comprendendo anche noi stessi.
06:25Ed è difficile appunto accettare che magari a volte non va sempre tutto bene, che è quello che vorremmo.
06:30Però secondo me crescere vuol dire questo, vuol dire accettare i nostri sbagli e farne tesoro.
06:36Insomma, è la vita, ecco, è questo.
06:40Mi ripeto la domanda?
06:41No, appunto, il filo conduttore sono poi gli sbagli che uno ha compiuto in passato, che poi se li ritrova.
06:46Ecco, oggi è difficilissimo accettare i propri sbagli. Perché?
06:49Beh, parli del personaggio mio, non gli accetta gli sbagli.
06:53Lui, anzi, è ricco di errori, continuerebbe a farli fino a che il motivo è la frequentazione con l'ipote,
07:05con un'altra generazione,
07:08ritrova la possibilità di avere un affetto che aveva perso da molto tempo.
07:14Poi, nella vita mia, gli sbagli, personalmente, li vivo come, cerco di farli diventare un vantaggio per capire cosa non
07:25devo fare più.
07:26Gli sbagli sono quelli, ci sono degli sbagli che è difficile recuperare, ma insomma, si cerca di farne pochi
07:33e quando sono pochi, quei pochi si cerca di farne tesoro per evitare di ricommetterli.
07:40Grazie, grazie.
07:41Grazie.
07:41Sei ancora vivo.

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