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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Sono Roberto Mancini, numero 10 della Samp.
00:03Gianluca Vialli, bomber, attaccante.
00:07Io mi ricordo che gli dissi, perché non viene la Samp?
00:10Stiamo facendo una squadra fortissima.
00:15Mi credo una squadra di tanti fratelli.
00:18Il primo al quale ho condiviso il mio futuro è stato Roberto.
00:23E lui credeva moltissimo nel progetto.
00:25Arriva Vialli, Dio, bravo!
00:27Nel 90-91 eravamo Napoli di Maradona, l'Inter dei tedeschi,
00:31Milan dei jolandesi, la Juve di Baggio Schillacci.
00:34Per la mente delle corazzate.
00:37Sampdoria è come una bella ragazza a cui tutti vogliamo dare baci.
00:42Per noi è stato un grande maestro, perché ci ha dato la forza di credere in noi stessi.
00:48Noi eravamo Sampdoria, Sampdoria è Sampdoria, lui diceva.
00:54Ci descrivevano come delle eterni promesse.
00:57Era un giudizio che ci spingeva a fargliela venire.
01:02E poi, come è capitato nel calcio, succedono delle cose incredibili.
01:07Non c'era nulla che facessimo senza dilattirci.
01:13La domenica fischiavo l'arbitro, scendavo nel campo e dicevamo.
01:19Quando si vince è sempre festa.
01:22Sempre tanta festa.
01:29Lui era quello bello, io era quello simpatico.
01:32Io facevo un lavoro sporco, come in campo.
01:34Ciao, ciao.
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