00:04Allora, allora, per favore, per favore, per favore, se cominciamo così, rimaniamo qui a
00:08torino, eh? Per favore, datemi i telefonini, i telefonini a me, forza. Ma noi non diamo
00:13i telefonini a nessuno. Ah no? Invece adesso, i telefoni li mettete tutti qui dentro. No
00:20dai papà , non esagerare. Anzi, dai l'esempio tu, cominciate, forza. E dopo anche i panini,
00:25mangiamo dopo tutti insieme. Forza, telefonini qui, qua. Oh. Dai. Ah, ci vuole polso. Andiamo, forza.
00:43Ma stiamo tranquilli?
00:52Mi recupero, mi recupero.
01:14Tutto bene, eh? Mi sono fatti niente. Ma non stiamo tranquilli affatto. E no.
01:23Voi, bambini, mi chiamo Mario e vorrei spiegarvi alcune facili regole da rispettare. I bambini
01:28sul mio treno non possono parlare con voce stridu, non possono toccare poltroni con mani appiccicose,
01:35correre e sudare senza alcun motivo, cantare stupide canzoncina di petizione.
01:39Non possono usare pastelli, disegnare, sporcare, picchiarsi a mani nude, non possono rompere
01:44le scatole dei pasteggeri per sapere dove si trovano, quanto tempo manca all'arrivo e se
01:49possono fare la pipì. In tal caso o la fate, basta o la trattenete senza fiatare. Avrei
01:54finito. Ci sono domande? Mi scusi, ma allora i bambini non sono graditi su questo treno?
02:00I bambini sono la gioia della vita, ma non sul mio treno.
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