00:03È una mattina di primavera, c'è il sole e l'aria è tiepida.
00:08Una bambina cammina in un bosco tra i cespugli di fragole selvatiche, con un cestino in mano.
00:13Si è allontanata da casa, troppo, anche se la mamma le aveva detto di non farlo,
00:17perché nel bosco, si sa, si possono fare brutti incontri.
00:25Lei non se ne accorge, ma poco più in là, nascosto tra gli alberi, qualcuno o qualcosa la sta osservando.
00:33La segue con lo sguardo attraverso i rami, mentre raccoglie le fragole dai cespugli.
00:38Ogni volta che ne prende una, ne vede subito un'altra più bella, poco più avanti, e va a prenderla.
00:43Ogni volta si avvicina un po' di più a chi la sta guardando, chiunque sia, qualunque cosa sia.
00:54E quando la bambina è così vicina da non poter più scappare, quella cosa salta fuori con un balzo da
01:00sua nascondiglio.
01:03È un lupo, o almeno così sembra.
01:06Si muove lentamente attorno alla bambina, proprio come fanno i lupi, e lei urla, spaventata.
01:13Suo fratello più grande, che si era arrampicato su un albero poco distante, salta giù.
01:18Ma quello che si trova davanti non è un lupo.
01:21Sì, ha gli occhi di una belva feroce, si muove a quattro zampe, ma non ha la coda.
01:26Soprattutto ha un muso, un volto, che sembra umano.
01:29No, quello non è un lupo, ma qualcosa di molto più spaventoso.
01:33È un lupo mannaro.
01:34Soprattutto ha un lupo.
01:53Grazie a tutti.