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  • 6 anni fa
Trascrizione
00:03Sarebbe bello raccontare la storia di un anziano signore che ha vissuto il suo sconfinato talento
00:08con leggerezza e serenità. Sarebbe una bella storia, ma non sarebbe la storia di Hayao Miyazaki,
00:14un uomo che ha vissuto il suo lavoro come un richiamo ossessivo, la sua arte come una perenne
00:18ricerca della perfezione, il suo mestiere come dedizione assoluta. Come se la sua sensibilità
00:24rara fosse diventata un fardello da portarsi addosso, come se i sogni avessero un loro dazio
00:30da pagare per essere realizzati e portati sul grande schermo. Per questo, nello spegnere le
00:35sue 80 candeline, immaginiamo il grande sensei impegnato a controllare che anche la torta sia
00:40l'altezza della situazione, che la cera sia del giusto colore, che la guarnizione del dolce sia
00:45ispirata e che ogni singola fiammella sia animata come giusto che sia. I meravigliosi 80 anni di
00:50Miyazaki fanno alzare il vento su un cinema a cui siamo tutti grati e affezionati. Per il potere
00:56accogliente dei suoi immaginari fantastici, per le sue metafore raffinate, per le sue creature
01:00bizzarre e imprevedibili, è per una poetica talmente unica da elevare l'animazione oltre
01:06il suo stesso genere. Perché i film di Miyazaki passano da linguaggio animato per elevarlo a mezzo
01:11prediletto su cui far viaggiare comodi e leggeri messaggi esistenziali, antropologici e filosofici.
01:17Il tutto con un'accessibilità senza precedenti. Mai elitario o troppo criptico nei suoi sottostrati
01:23metaforici, il cinema di Miyazaki è una porta spalancata verso lo spettatore. Dentro ci sono
01:29scorci invitanti fatti di colori sfavillanti, musiche evocative, una celebrazione costante
01:35della natura e una negazione convinta di ogni forma di militarismo. Visionario con i piedi per
01:40terra, sognatore e pragmatico allo stesso tempo, Miyazaki, assieme al fedele Takahata,
01:45ha fatto dello studio Ghibli un grande manifesto della cultura nipponica, leggibile anche in
01:50occidente. Oggi, in occasione degli 80 anni del grande maestro, celebriamo la sua arte
01:55sopraffina provando a guardarci dentro per capire 5 cose che abbiamo imparato, da città
02:01incantate, castelli erranti, maiali volanti e foreste da proteggere.
02:10Se c'è una cosa che abbiamo imparato dai film di Miyazaki è che non esiste vita senza
02:15cambiamento. Non può esserci esistenza senza tappe fondamentali da attraversare, ed esperienze
02:20da cui uscirne ridefiniti, stravolti o soltanto leggermente diversi. La maggior parte dei racconti
02:25del grande maestro nipponico sono racconti di trasformazione, in cui tutti i protagonisti
02:30sono costretti a uscire dalla loro zona di comfort per vivere l'avventura della vita.
02:35Così come la giovane Chihiro della città incantata si lascia alle spalle mamma e papà
02:39per attraversare una soglia tutta da sola, anche la giovane Satsuki si avventura nel bosco
02:43alla ricerca dell'ignoto, e Ashitaka lascia la sua terra natia per cercare una cura al
02:48morbo appena contratto. Viscerale, inquieto e mai statico, il cinema di Miyazaki è in costante
02:54mutazione non solo a livello morale, non soltanto in una dimensione intima e interiore.
02:59Il cambiamento passa anche da stravolgimenti fisici, da aviatori che si trasformano in
03:03maiali, e da giovani che diventano anziane per colpa di una maledizione, da un'instabilità
03:08fisica ed emotiva che fa del cinema Miyazakiano una celebrazione del mutamento, il tutto senza
03:13aver paura di scadere anche nello spaventoso e nello sgradevole, come le grandi fiabe hanno
03:18sempre fatto. Nonostante Miyazaki sia sempre rispettoso della tradizione nipponica, di cui
03:23ha spesso celebrato molti archetipi, è evidente che in lui scalpiti uno spirito rivoluzionario.
03:29Il suo è un fervore intellettuale figlio del Giappone in cui è cresciuto, un Giappone
03:33prima dilaniato dalla seconda guerra mondiale e poi sempre meno rigido, meno chiuso in
03:37se stesso e più aperto al vento caldo del cambiamento. Una predisposizione dell'animo
03:42che troviamo in tutti i suoi splendidi personaggi, sempre in divenire.
03:48Ancora la storia a segnare il cinema di Miyazaki. Il trauma della guerra e l'orrore dei bombardamenti
03:53sono spine che attraversano la sua anima da parte a parte e il regista non ne ha mai
03:58fatto mistero. Anzi, ha sempre messo a nudo le sue ferite con grande dignità. Basta guardare
04:03le scene di guerra cruente del castello errante di Aulo, di principessa Mononoke, oppure le
04:07evocative riletture belliche di Porco Rosso e si alza il vento per capire quanto Miyazaki
04:12detesti la guerra in ogni sua forma. E non è solo una guerra intesa come battaglia sul campo
04:17o nei cieli, ma una denuncia a tutto tondo verso qualsiasi forma di prevaricazione, violenza,
04:23avidità e cupidigia. Non è un caso che spesso le sue storie, sin dai tempi di Conan
04:28e Nausicaa, siano ambientate in contesti post-apocalittici o dentro epoche alternative, come se Miyazaki
04:34volesse riscrivere la storia resettando il suo vissuto traumatico. Se il nemico è un militarismo
04:40gretto e cieco, il nostro si oppone con le sue armi preferite, ovvero la bellezza, la purezza
04:45e l'innocenza. Miyazaki ha affidato quasi sempre le redini dei suoi racconti a bambine
04:50e ragazzine indomite, fiere, libere, sincere nella loro ricerca del puro. Che sia il contatto
04:56con la natura, il rispetto di ogni minuscola forma di vita o l'empatia nei confronti del
05:01prossimo, i personaggi di Miyazaki trasudano un bisogno di purezza quasi antico. Se c'è
05:06un'arma per combattere i mali del mondo, quella è l'innocenza, un'innocenza perduta da riscoprire,
05:11un candore che ritrovi solo negli occhi del fanciullo. Un modo forse ingenuo di guardare
05:16le cose, ma anche l'unico modo possibile per riscoprire il buono e il bello che si contrappongono
05:22alle miserie dell'essere umano. Ecco, l'impronta etica di Miyazaki ci ha insegnato che la gentilezza
05:28può essere più potente di qualsiasi ordigno.
05:31E adesso un insegnamento che sembra quasi banale, ma in realtà rappresenta un tratto distintivo
05:37raffinatissimo del cinema di Miyazaki, averci dimostrato che la vita si nasconde ovunque.
05:43Da un vecchio aeroplano a un buon piatto di ramen, da un uovo mangiato a colazione a una
05:47scopa capace di compiere meraviglie. Se sottolineare la vitalità dei creature viventi
05:52è una costante dell'animazione, è un tratto distintivo doveroso per un cinema così animalista
05:57e rispettoso della natura. Donare vita anche a ciò che consideriamo inanimato lo è molto
06:02meno. Miyazaki ci ha insegnato che ogni singolo oggetto ha una sua storia da raccontare, e
06:07le storie, si sa, sono fatte dalle persone. E non è un caso che nei suoi film i castelli
06:12si muovano, le città abbiano vita propria, i luoghi siano racconti da scoprire. Per Miyazaki
06:17ogni cosa è mito, leggenda e scoperta, dalle grandi imprese ai piccoli gesti quotidiani.
06:23Questo accade perché la sua è sempre stata un'animazione a 360 gradi.
06:27Se è vero che il sensei è un uomo ossessionato dalla perfezione, attentissimo a ogni minuscolo
06:33dettaglio e a ogni singolo gesto, non ci sorprende che tutti i suoi personaggi siano
06:38attraversati da una vibrante energia vitale, dalla punta dei piedi sino all'ultima ciocca
06:42di capelli.
06:45Si può disegnare il vento? Si può colorare un sapore? Se sei un film di Ayao Miyazaki
06:50la risposta è sì. Nella sua maniacale attenzione al dettaglio e nella sua proverbiale pignoleria,
06:55che non ha risparmiato nemmeno suo figlio da pareri paterni sconcertanti, ovvero quando
07:00disse al povero Goro tu non sei pronto per dirigere questo film ai tempi dei racconti
07:05di Terra Mare, Miyazaki ha fatto del suo cinema un'esperienza multisensoriale ricchissima.
07:10Se l'impatto visivo è sempre splendido e sfavillante nelle forme, nel caratter design e nella fluidità
07:15dell'animazione, abbiamo ancora nelle narici, nelle orecchie e nel palato la sensazione di
07:20aver vissuto i suoi film in tutti i sensi. A confermare questa percezione c'è l'amore
07:25di Miyazaki per il cibo.
07:26Sfidiamo chiunque a non aver avuto l'acquolino in bocca davanti ai suoi banchetti, al suo bacon
07:31croccante, alle sue zuppe calde e alle sue torte infarcite. Per Miyazaki il cibo è convivialità,
07:37è cultura, è storia, è un pretesto per connettere le persone. È un ottimo mezzo per far avvicinare
07:42il suo cinema non solo al cuore, ma anche alla pancia del pubblico. Un pubblico ammaliato da odori
07:47stuzzicanti, dal borbottio di una pentola, da papille gustative accarezzate dal sapore
07:52delle cose buone, da mani che sfiorano manti erbosi, tessuti e pellicce da animali da accarezzare.
07:58Insomma, il cinema di Miyazaki ci ha conquistato anche per il suo essere così totalizzante.
08:06Ayao Miyazaki, come molti di noi, è impaurito dalla prospettiva della morte, un uomo che non
08:11vorrebbe invecchiare. Per questo si aggrappa la vitalità della sua arte, che lo ha già reso
08:16eterno e lì sopravvivrà a meraviglia. Ayao Miyazaki è un uomo innamorato del disegno
08:20classico, delle mani sporche di grafite e dei fogli sgualciti, eppure ha subito il fascino
08:25della computer grafica, ovvero uno dei motivi che lo ha fatto tornare a lavoro dopo il suo
08:29finto addio del 2013. Miyazaki ci ha insegnato forse la cosa più importante di tutte, accettare
08:35le contraddizioni dell'animo umano.
08:37Nessuno di noi è una cosa soltanto, siamo tutti la somma delle nostre esperienze che ci
08:41cambiano, ridefiniscono e smussano, siamo tutti imperfetti nei nostri paradossi. Ce lo
08:46ha insegnato un cinema che vive di contraddizioni fortissime, perché l'intera produzione dello
08:51studio Ghibli vive in una zona grigia a metà strada tra la fantasia più sfrenata e la realtà
08:56più cruenta, il bisogno di fuggire dal reale e la necessità di attingere dal reale, la grazia
09:03del bello e la brutalità della morte.
09:05Lo stesso Sensei ha ammesso di essere caduto in contraddizione con il suo film più autobiografico,
09:10quel si alza il vento in cui è davvero impossibile non vederlo riflesso negli occhi del protagonista
09:15Jiro, ovvero un film in cui si celebra la vita attraverso l'affascinazione di uno strumento
09:20di morte, gli aerei di guerra, il tutto raccontato da un regista che ha sempre celebrato la purezza
09:25della natura senza mai disconoscere il suo amore per la tecnologia.
09:29Ecco come a Yao Miyazaki ci ha insegnato che solo chi affronta gli orrori della vita può
09:34diventare un grande sognatore, e solo chi si sporca le mani con la verità più dolorosa
09:39saprà modellare splendide utopie.
09:41Questo è quello che ci portiamo dietro e dentro del cinema di Miyazaki, a cui saremo
09:46sempre grati per averci aperto il cuore, lo stomaco e la mente.
09:49E voi?
09:50Che cosa avete imparato dal suo cinema?
09:52Fateci sapere la vostra nei commenti.
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