00:06Non inizia bene il nuovo anno di Fringe, con 3 milioni e mezzo di spettatori per la premiera
00:10ed addirittura 3 milioni e 5 per il secondo episodio, il momentaneo minimo storico, non
00:14si può certamente essere soddisfatti, anche per uno show che non ha mai brillato particolarmente
00:19dal punto di vista degli spettatori. Ricomincia subito quindi il quesito tormentone classico,
00:24sono numeri sufficienti alla Fox per tenere viva la serie? È da dire che a differenza
00:28di altri momenti del recente passato, anche a livello contenutistico i primi episodi della
00:32nuova stagione di Fringe lasciano più di qualche dubbio. L'assenza di Peter, dopo la sua eliminazione
00:37dell'esistenza del finale della stagione 3, non aiuta perché cambia l'equilibrio tra i
00:42personaggi principali e priva la serie di uno dei suoi protagonisti storici. A poco serve
00:46il maggior spazio dato a Seth Gable, anche nel nostro universo e non solo in quello alternativo,
00:51perché non può riempire il vuoto lasciato da Joshua Jackson. È naturale che l'assenza
00:56del più giovane dei Bishop sia solo temporanea e fin a subito gli autori si sono preoccupati
01:00di mettere in scena quel vuoto, mostrandolo nelle piccole reazioni degli altri personaggi,
01:05fino alla vera e propria ossessione e paura di Walter, col quale il figlio cerca fin a
01:09subito di mettersi in contatto. Pur trattandosi di un'assenza relativamente breve, che si protrae
01:14infatti fino al finale del quarto episodio, Subject 9, è sufficiente perché l'equilibrio
01:19dello show ne sia penalizzato. Peter dunque appare come, in primo luogo a Walter, come giÃ
01:24accennato, facendogli dubitare della propria sanità mentale già di per sé instabile,
01:28ma anche nei sogni di Olivia. Ed è proprio nel confronto tra la gente e lo scienziato
01:32che per la prima volta viene fuori che nel fenomeno potrebbe esserci qualcosa di più
01:36della semplice follia del Bishop anziano. Si tratta di spunti che i primi episodi non
01:40riescono a sviluppare, macchiandosi di un duplice difetto. Da una parte non sono abbastanza
01:45da ospitare i classici Monsters of the Week, dall'altra risultano film troppi in attesa
01:57di un ritorno inevitabile per lo spettatore. Il risultato è un ibrido che non riesce a
02:02lasciare soddisfatti né chi attendeva con ansia il ritorno sulla scena di Joshua Jackson,
02:06né chi avrebbe desiderato una maggiore analisi del mondo senza il suo personaggio.
02:10Grazie a tutti.
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