00:06Era il 1947 quando metteva piede per la prima volta sul tappeto rosso di Cannes, oggi 65
00:12anni dopo e per la settima volta in concorso da regista, Alain René prova ancora una volta
00:17a vincere la Palma d'Oro con un film il cui titolo «Ven avez encore rien vu, non avete
00:21ancora visto niente». Appare particolarmente azzeccato e ironico se consideriamo gli 89
00:26anni e la lunga carriera da regista. E ancora più ironica o anche scaramantica
00:31se vogliamo è la storia narrata dal vitale autore francese che è quella di un regista
00:35morto che da un fantomatico al di là radunò un gruppo di amici, tutti attori che hanno
00:39interpretato per lui a teatro varie versioni dell'Euridice. E l'impostazione teatrale si
00:44ravvisa anche nei piani diversi che si sovrappongono. «Questo film non somiglia a nessun altro nella
00:49mia carriera», ha spiegato il grande René in conferenza. «Se avessi pensato di trasformarlo
00:54nel mio manifesto, non avrei mai avuto il coraggio né l'energia per portarlo a compimento».
01:01Un altro grande regista che ha fatto la storia di Cannes è Abbaschia Rostami, già palma
01:06d'oro nel 1997 per Il sapore della ciliegia, che con il suo Like Samo in Love, ambientato
01:11a Tokyo, racconta il rapporto tra una ragazza che si vende a uomini benestanti per pagarsi
01:15gli studi e un anziano professore che si prende cura di lei. Un film enigmatico e dal passo
01:20lento, come è lecito aspettarsi dall'autore iraniano, che però questa volta sembra spingersi
01:24troppo oltre. «Mi sono ispirato alla storia di una ragazza che ho veramente conosciuto
01:29a Tokyo anni fa», ha detto il regista. «La sua vicenda mi è rimasta nel cuore per
01:32molto tempo, fino a quando, due anni fa, tornando di nuovo in Giappone, ho trovato le premesse
01:37giuste per scrivere il film».
01:41«Dalla capitale del Giappone ci spostiamo a In Another Country, terzo film in concorso di questa
01:46giornata diretto dal coreano Hong Sang-soo, che torna così in concorso dopo due anni da
01:50protagonista e un premio nella sezione Uncertain Regard. Protagoniste della storia che si svolge
01:55in una struttura balneare, tre donne che si chiamano Han e che fanno le stesse cose e
01:59frequentano le stesse persone pur senza conoscersi».
02:02È Isabelle Huppera a vestire i panni di queste tre donne ed è stata una sfida eccitante, come
02:07ha voluto sottolineare. «Hong Sang-soo lavora senza una sceneggiatura. Sapevo solo che dovevo
02:12interpretare tre personaggi», ha detto. «Durante le riprese ho potuto apprezzare la profondità
02:16di questi caratteri, la loro leggerezza, tutta la gamma di sentimenti che una donna può provare,
02:21il desiderio, la dipendenza, la solitudine».
02:26Agli appassionati di cinema orientale il festival propone un'altra piacevole sorpresa. Fuori concorso
02:31viene infatti presentato Aito Makoto For Love's Sake, una nuova folle pellicola tra musical e
02:37commedia di un regista ormai di culto come Takashi Miike, tratto da un classico manga degli anni
02:4170. Sono ben tre invece i film di Uncertain Regard di oggi. Il drammatico Dzeka, pellicola
02:50della regista bosniaca Ida Begic, ed Elefante Blanco, nuova collaborazione dell'argentino
02:54Pablo Trapero con il popolare Riccardo Darin e la moglie Martina Guzman, sono incentrati
02:59su tematiche strettamente collegate alla religione. Se Dzeka è un intenso dramma ambientato in
03:05una Sarajevo in perenne transizione, vista dagli occhi di due orfani della guerra, Elefante
03:11Blanco racconta la storia di due sacerdoti che insieme ad un assistente sociale cercano
03:15di portare avanti un progetto edile per aiutare gli abitanti di una bidonville di una zona molto
03:19povera dell'Argentina. Ma si trovano in mezzo ad una lotta tra la polizia e la malavita
03:24locale. Come sempre Trapero mette la sua straordinaria tecnica al servizio di una storia interessante
03:29ma non particolarmente coinvolgente o emozionante.
03:33Il messicano Despois de Lucia di Michel Franco infine verte attorno ad una ragazza che si
03:38è appena trasferita in una nuova scuola e a causa della sua straordinaria bellezza diventa
03:43oggetto di invidie e vessazioni.
03:47In conclusione segnaliamo la proiezione della versione restaurata di Tess di Roman Polanski
03:52in presenza del regista stesso e di Nastassia Kinski ed un bizzarro documentario intitolato
03:57Room 237, già passato al Sundance e ora presentato nella Kenzen, tutto incentrato sui retroscena
04:03di Shining e le leggende che gravitano attorno al capolavoro di Stanley Kubrick.
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