00:08L'educazione siberiana è il quarto film che faccio, che ho l'onore e il piacere di fare con Gabriele.
00:16Quello che è il compito del musicista è, per usare una prima immagine poetica,
00:21noi siamo quelli che in qualche modo cercano di diffondere profumi in una sala in cui ancora per il momento
00:29i profumi non si possono diffondere.
00:31Quindi noi in realtà lavoriamo sull'immaginario.
00:35Io da qualche tempo ho la fortuna di collaborare con l'orchestra di Stato Mongola.
00:42La Mongolia è subito sotto la Siberia e il confine è abbastanza labile.
00:48E comunque hanno una tradizione di base molto comune.
00:51Quindi ho cominciato a registrare suoni, a prendere atmosfere.
00:56E soprattutto ho preso questa solista che suona il loro violino tradizionale, si chiama Maureen Cour.
01:03Ed ha un suono molto simile, è tra la viola e il violoncello.
01:07Due temi principali del film per dire sono suonati con questo strumento.
01:11Il legame tra colonna sonora e parte filmata e riprese è diventato indissolubile.
01:20Dobbiamo cercare di lavorare insieme e capire se si lavora parallelamente, rafforzando le immagini del film,
01:31oppure se per paradosso ci lavora per contrasto.
01:34Quindi spesso, per enfatizzare magari l'estrema violenza di una scena, si mette una cosa dolcissima.
01:47La storia di questo film, la trama di questo film d'ambientazione, è un'ambientazione in qualche modo irreale,
01:59come tutti i film in costruzione.
02:02Si ha a che fare con una realtà ricostruita.
02:07La musica è parte essenziale della ricostruzione dell'atmosfera, del tempo in cui si lavora, eccetera.
02:13La colonna sonora è un miscuglio, secondo me ben dosato, di astrazione, contemporaneità e calligrafia minuta.
02:26Insomma, è un gran bel lavoro.
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