00:08Siamo nell'antica Grecia. Il regno di Tirinto è stremato dalla presenza di un despota chiamato
00:13anfitrione, un uomo violento e bellicoso che non mostra rispetto per nessuno. Soffocata da un
00:18matrimonio senza amore, la regina Alcmena si rivolgerà a Dea Era per ottenere salvezza. La
00:23donna diventerà madre di Hercules, il futuro liberatore figlio di Zeus.
00:34A leggere il curriculum professionale di Renny Harlin si resta stupiti per l'assoluta
00:38omogenità dei film da lui diretti. Pur spaziando dall'horror all'action puro, passando per
00:42il filone avventuroso con Star, il regista finlandese si è ritagliato uno spazio ben preciso all'interno
00:47di un cinema di genere che rifiuta con forza una certa autorialità in favore di opere
00:51dall'immediata fruizione, essenziali nel loro sviluppo narrativo e molto curate nell'aspetto
00:56visivo. Da questo punto di vista non poteva esserci scelta migliore per dirigere un'opera
01:02assolutamente prevedibile nei suoi snodi drammatici, ma spettacolare abbastanza nella
01:06storia da permettere una rielaborazione magniloquente del materiale narrativo come Hercules, la leggenda
01:11a inizio. Il punto è proprio questo, ci serve ancora un prodotto del genere, un film
01:22che ci allontani così tanto dalla realtà e che ci proietti in un mondo così posticcio
01:26immaginato. Il film non ha alcuna intenzione di andare al di là delle premesse di un semplice
01:36intrattenimento e per qualche minuto ci riesce anche. Ma è la stessa confezione a mostrare
01:41delle pecche evidenti, con effetti speciali poco credibili, piccoli e grandi anacronismi
01:45della storia e citazioni più o meno nascoste di film più celebri come Il gladiatore di Ridley
01:50Scott.
01:54Grazie a tutti.
01:56Grazie a tutti.
02:02Grazie a tutti
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