00:02Il film è ambientato sui tetti di Roma, quindi guardare in alto, quindi il volo.
00:08Il volo in psicoterapia è sempre una metafora di un momento di cambiamento.
00:13Voi siete in un momento, Giacomo, in cui sta esplodendo grazie alla serie di Netflix,
00:17e Fulvio invece è il primo film.
00:19Quindi com'è questo momento di grande cambiamento?
00:23Per chi?
00:24No, prima tu, prima parla di Gesù, sempre.
00:27Beh, nel mio caso la creazione del film, in i cinque anni che sono serviti per farlo,
00:37è stato un cambiamento graduale, quindi adesso siamo al momento in cui il film viene mostrato,
00:42però si mostra la sintesi di un processo di cambiamento abbastanza lungo,
00:47e quindi sono contento finalmente di essermelo levato.
00:51Ecco, adesso i miei ultimi cinque anni sono questi, posso andare da un'altra parte e volare da altre parti.
00:59Quindi forse il cambiamento è un lungo cambio, spesso non è che ci si trasforma, forse non si cambia mai
01:04in realtà.
01:06E questo film, diciamo, per me è la mia trasformazione, rappresenta la mia trasformazione creativa.
01:13Assolutamente, sono d'accordo, è una trasformazione, nel mio caso è sicuramente bellissimo tutto quello che mi sta accadendo,
01:22però è gente che scrive da tutto il mondo, è qualcosa che un po' sogni da piccolo,
01:29però ti accorgi che è solo una parte, cioè non è nemmeno quella più rilevante,
01:34la cosa bella è il poter continuare a raccontare storie, e questa è una bellissima storia da raccontare.
01:42Il tuo primo corto, quello che è andato a Cannes, ha vinto anche un premio, si chiamava L'Evito Madri,
01:47qui il protagonista fa il fornaio, voglio sapere da dove nasce questa ossessione per il pane, per il forno, per
01:53l'impasto?
01:54Beh, diciamo che io non ne ho idea, però il pane è qualcosa di molto, cioè già dall'odore è
02:02qualcosa che fa sentire a proprio agio,
02:03e quindi in quella storia un uomo si innamora del lievito madre, quindi del pane che cresce,
02:09in questo caso dovendo trovare un mestiere del protagonista ne ho vagliati vari, nelle prime idee c'era addirittura un
02:16gelataio,
02:16però il pane mi sembrava qualcosa di più caloroso, qualcosa, appunto, poi nel mio caso doveva essere un lavoro un
02:24po' scomodo,
02:24un po' fastidioso, quindi chi fa il pane lavora di notte, lavora davanti a un forno caldissimo,
02:30e quindi un lavoro faticosissimo, se non hai grande passione è molto pesante, e quindi è un buon lavoro da
02:35cui fuggire.
02:36E invece per Giacomo non si vedono tanto, cioè ultimamente soprattutto tra i giovani, lavori manuali, non vanno così di
02:44moda,
02:45quindi com'è riscoprire un mestiere che implica proprio un contatto fisico, un contatto con la materia?
02:50Ma io, cioè nel mio caso no, perché nel senso la mia famiglia è un hotel e ristorante da 50
02:57anni su Monti della Maiella,
02:59e quindi sono sempre stato abituato fin da piccolo a un lavoro manuale, un lavoro di sacrifici,
03:06persone che si svegliano presto la mattina, fanno un lavoro anche con grande passione per guadagnarsi appunto il pane,
03:16quindi io non, anzi, non ero abituato al pane perché noi facciamo la pasta a mano,
03:24però è assolutamente qualcosa che sento in qualche modo mio.
03:29Non ha battuto al volo quanto sofferto quindi quando ho dovuto girare una scena su Burra,
03:33la scena in cui ando arrivato al ristorante, da figlio di ristorante.
03:38Sì, no, è stato molto un gioco come si vede, nel senso la possibilità di giocare in una situazione in
03:45genere
03:45ancora più pomposa perché si trattava di un ristorante lussuoso, no, è stato molto molto divertente.
03:52Tornando al film invece, in un momento storico in cui i bambini praticamente a dieci mesi già giocano con gli
04:00smartphone,
04:00e già si sanno fare i selfie e andare su YouTube, qui invece i vostri bambini giocano come giocavano i
04:06bambini una volta
04:07con queste buste in testa, giocano ai capellieri, alle fiabbe, quindi come riscoprire questa parte dell'infanzia
04:13che sembra ormai destinata a essere morto, ormai non si vede più?
04:18Ma io credo che anche i bambini di adesso in realtà magari se giocano con il tablet,
04:23che sono esperti in tecnologia perché ci sono nati dentro, comunque giocano anche a tutti gli altri giochi,
04:28almeno quelli che ho conosciuto io, erano tanti per trovare i bambini che formavano la banda,
04:33la cosa che più mi ha stupito è che erano simili a me quando ero piccolo, e questo succedeva in
04:40tutti,
04:40quindi credo che ci siano certi tipi di giochi, certe fantasie che sono spontanee di qualsiasi essere umano,
04:48e diciamo nel film volevo essere simbolico e stitizzato, non volevo andare nel specifico di un'epoca,
04:54e per questo motivo ci stanno quel tipo di giochi, ci sono un po' pochi punti di riferimento col mondo
04:59contemporaneo,
05:00ma solo per motivi narrativi, a me piace che ci siano dei bambini molto tecnologici,
05:06sono belle tutte le forme di infanzia, ogni epoca ha i propri bambini,
05:10e non bisogna secondo me criticare o essere tristi per un tipo di bambini diversi,
05:15perché ogni decennio, ogni epoca ha bambini diversi, quindi di fatto sono tutti interessanti.
05:22Ma io credo non solo ai bambini, questo discorso secondo me che facevi tu riguarda un po' tutti,
05:28ma questa è secondo me la missione dell'arte oggi, nel senso di far alzare lo sguardo e guardare in
05:35alto,
05:36adesso faccio, cito il film, ma perché tutti ormai siamo abituati a stare con la testa lungi,
05:41invece questo rapporto tra le persone è importante, l'arte ha l'obbligo e il dovere di far alzare lo
05:49sguardo
05:50e far risentire le proprie emozioni, che un po' si sta perdendo questo gusto di capire che cosa si pensa
05:56dentro,
05:57che cosa si sente, è una cosa più viscerale.
06:01Poi, se posso dire la mia, è stato anche divertente, perché io ogni mattina, prima di andare sul set,
06:07guardavo la storia infinita, o i Goonies, perché erano due film che mi facevano già portare a entrare
06:14nell'atmosfera di gioco che poi sarei entrato poi sul set.
06:23Grazie mille.
06:24Grazie.
06:54Grazie.
06:56Grazie.
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