Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:05Alla Casa Bianca è arrivato forte e chiaro il messaggio del mercato del petrolio, ma Donald Trump continua a essere
00:13vago su quando finirà la guerra contro l'Iran,
00:16mentre tra gli investitori torna a risuonare quello che è ormai un vecchio adagio, cioè l'attacco trade.
00:22Tutto questo sui giornali oggi in edicola e online, andiamo a leggerli assieme, partiamo da Milano Finanza, a rischio 20
00:29miliardi di export, il conto della nuova guerra del Golfo per l'Italia.
00:33Italia oggi, missile anche sulla Turchia, Corriere della Sera, Trump, guerra quasi finita, la Repubblica, Iran e petrolio, Trump sente
00:44Putin, la stampa, caro petrolio, pronto lo scudo,
00:48il sole 24 ore, corsa del greggio a 120 dollari, poi il crollo.
00:53Il giornale Trump sente Putin, la guerra in Iran sta per finire.
00:58Arab News, l'Iran sarà il più grande sconfitto se continuerà gli attacchi contro il Golfo, il Financial Times, il
01:07G7 è pronto a rilasciare eventuali riserve di petrolio.
01:19E ripartiamo dunque dai movimenti proprio del mercato del petrolio come ieri mattina, questa volta a ribasso.
01:25Andiamo a vedere insieme il sito di CNBC che ci sta segnalando come il petrolio appunto sia in calo, il
01:32WTI addirittura sotto i 90 dollari al barile.
01:36Dopo che ieri Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa sulla guerra, ma soprattutto dopo che, come ci informa Milano
01:44Finanza,
01:44ieri il G7 Finanze ha deciso di essere in qualche modo pronto eventualmente a sbloccare le riserve e intervenire per
01:53fermare la corsa dei prezzi.
01:55La decisione arriverà oggi, ci informa Milano Finanza, i ministri delle finanze del G7 infatti si sono riuniti d'urgenza
02:03per decidere se sbloccare le riserve strategiche di greggio.
02:07Nessuna decisione è stata presa ieri, solo un rinvio oggi quando i ministri dell'energia dei 7 sceglieranno se aumentare
02:14l'offerta di petrolio per provare a congelare i prezzi.
02:18E questo è uno dei grandi temi che ha riportato il petrolio sotto i 100 dollari, insieme appunto abbiamo detto
02:23prima a un'intervista telefonica di Donald Trump a CBS News,
02:28in cui ha affermato sostanzialmente che la guerra era praticamente completa, quasi finita, e poi successivamente ieri sera, in tarda
02:36serata italiana,
02:37una conferenza stampa da Maralago in cui Donald Trump ha parlato in qualche modo diciamo col suo stile della guerra,
02:45dicendo in Iran abbiamo fatto una piccola escursione per liberarci di qualche personaggio malvagio, lo stretto di Hormuz deve restare
02:56aperto,
02:57gas e petrolio non possono essere ostaggio di Teheran.
03:02Così Donald Trump, mentre sempre la stampa ci informa che finora sono stati bruciati in 10 giorni 2500 missili Patriot
03:10per difendersi principalmente dai droni Shahed iraniani.
03:15Più di quelli che l'Ucraina ha usato in 4 anni.
03:19E allora andiamo a leggere il Financial Times con Goldman Sachs che mantiene le sue previsioni per il Brent,
03:26stiamo parlando di petrolio, a 66 dollari entro fine anno, ma se la disruption dovuta alla chiusura dello stretto di
03:34Hormuz
03:35e alla guerra nel golfo durasse per 60 giorni o di più, allora questo prezzo potrebbe salire addirittura a 93
03:42dollari.
03:44Mentre sempre il Financial Times ci indica come sostanzialmente gli investitori stiano osservando una classica taco trade sul conflitto in
03:53Iran,
03:54qualcosa che era successo di simile anche con i dazi contro la Cina,
03:58cioè puntare in alto, sparare grosso, non dare riferimenti temporali, questa è la cosa che più ha spaventato i mercati,
04:05salvo poi improvvisamente dire no, ma in verità abbiamo distrutto praticamente tutte le infrastrutture militari iraniane
04:11e quindi potremmo anche finire qui il conflitto, questa cosa ha immediatamente rasserenato il mercato del petrolio,
04:19salvo poi nella conferenza stampa aggiungere che sostanzialmente Trump ha detto
04:24potremmo definire questa operazione, questa guerra un successo oppure andare oltre e andremo oltre.
04:31Insomma continuano i messaggi contrastanti da parte del commander in chief
04:37e infatti nella notte proprio Donald Trump posta su Truth, scrive che nel caso in cui l'Iran decidesse di
04:48interrompere il flusso di petrolio
04:50tramite lo strato di Hormuz bloccando il passaggio di tutte le petroliere,
04:55allora verrà colpito 20 volte più pesantemente rispetto a quanto è stato colpito finora.
05:02Continua dunque in qualche modo questa strategia che se fosse oculata potremmo anche definire di carota e bastone
05:10ma che non sappiamo bene appunto ci sembra un po' più erratica.
05:15Infatti L'Oreal Nujur ci riporta la risposta di Pasdaran che dice
05:19i guardiani della rivoluzione affermano che saranno loro a decidere quando finirà la guerra.
05:24Stesso report da parte di Al Jazeera che dice, che riporta le parole del numero due del ministro degli esteri
05:31iraniano
05:32che dice siamo noi che in qualche modo giochiamo questa mano e in particolar modo decideremo noi quando la guerra
05:41finirà.
05:42La Repubblica ci parla invece del successore di Ali Khamenei che non è altro che suo figlio.
05:49Ieri le piazze aspettavano un suo discorso ma è nota la sua riservatezza,
05:54oltre al fatto che Israele ha già detto che è un target delle propri soldati
05:59e così ieri alla fine hanno aspettato in vano.
06:02Il nuovo leader, la nuova guida suprema, non si è fatta vedere e il suo discorso non è arrivato.
06:10Mentre il Terran Times appunto lunedì ha messo in copertina, possiamo vedere qua,
06:15i volti delle ragazze, delle uccise, nella scuola che sta colpita appunto da un missile.
06:23Il Wall Street Journal ci informa come sostanzialmente dietro le quinte,
06:28da chi sostiene e collabora con il Presidente degli Stati Uniti,
06:33sia arrivata una serie di pressioni perché si velocizzasse la cosiddetta exit da questo conflitto,
06:41motivo per cui probabilmente ieri alla fine è stata tenuta questa conferenza stampa,
06:46anche perché, come riportano alcuni giornali,
06:51sembra che Washington non sia in qualche modo contenta di come ha agito ultimamente Tel Aviv,
06:57da quando appunto Netanyahu ha deciso di colpire i depositi di carburante a Teheran,
07:05facendo girare sostanzialmente per tutto il mondo le immagini di questo cielo nero,
07:09di queste piogge acide che hanno colpito la capitale iraniana,
07:13e in particolar modo il Corriere della Sera scrive
07:17«I due leader, così la gestione del conflitto rischia di inclinare l'asse fra Donald e Bibi».
07:21L'IDF ha distrutto i depositi di carburante iraniani e Washington è irritata
07:26e i due inviati, Witkoff e Kushner, hanno annullato ieri all'ultimo la visita proprio a Tel Aviv.
07:32Sempre l'Orient du Jour ci ricorda come ci sia un altro fronte della guerra,
07:38ci sia quello di Hezbollah.
07:39In particolar modo questa volta però Damasco accusa Hezbollah
07:43di aver tirato un missile in direzione dei soldati siriani a Sergaia,
07:47quindi un ulteriore rischio di allargamento del conflitto,
07:51dopo che ieri i sistemi NATO hanno intercettato, ricordiamo, un missile che era diretto verso la Turchia,
07:57nonostante poi Erdogan abbia detto che l'obiettivo di Ankara, della Turchia,
08:02è di rimanere fuori da questo conflitto.
08:05E allora sul Financial Times Gideon Rachman si interroga
08:09su il fatto che la strategia venezuelana di Trump in Iran stia fallendo.
08:17Sostanzialmente lui, Rachman, fa un gioco di parole con l'operazione Egg Fury,
08:22quella appunto degli Stati Uniti in Iran,
08:25definendola sostanzialmente la ricerca disperata di Delsi.
08:28Delsi era la vicepresidente di Maduro che poi con l'imprinting,
08:33l'approvazione di Washington e di Trump,
08:35ora sta governando in accordo con gli Stati Uniti il Venezuela.
08:40Bene, non c'è sostanzialmente una Delsi in Iran,
08:45cioè un qualcuno, una figura che sia interna al regime,
08:49interna diciamo alle istituzioni come vorrebbe Trump,
08:52ma che sia fidata a Washington
08:55e che sia in grado di in qualche modo installare un governo favorevole agli Stati Uniti.
09:01Per questo che in qualche modo l'autore scrive
09:04che il piano di Trump sta fallendo.
09:08Sul fronte europeo invece la Repubblica ci riporta la visita di Macron
09:13che è arrivato con la porta aerei a Cipro,
09:16dopo che si è colpito, ricordiamo, l'isola a largo di Israele,
09:19territorio europeo, da probabilmente un missile o un drone iraniano.
09:25dice che qui l'Europa è sotto attacco,
09:27all'UE servono mezzi navali.
09:30L'Unione Europea è pronta a rafforzare la missione Aspides
09:35e sul tema interviene le ricadute economiche
09:38anche il commissario europeo Dombrovskis,
09:41l'ex commissario europeo,
09:42che dice che se la guerra si trarraccia,
09:44rischio stagflazione.
09:45È questo il termine che in qualche modo sta girando
09:47anche tra gli operatori di mercato,
09:49cioè la compresenza di inflazione e crescita zero sostanzialmente.
09:56E così anche su Financial Times
09:57Elerian parla delle forze della stagflazione
10:01che si stanno sommando e si stanno costituendo
10:04anche per quanto riguarda gli Stati Uniti.
10:08In particolar modo guarda a una serie di fattori,
10:11il petrolio sopra i 100 dollari,
10:12anche se adesso ha ritracciato,
10:14i movimenti sul rendimento dei treasury,
10:17e lo scarso dato sul lavoro di venerdì scorso,
10:21sul lavoro sui non-fan payroll americani,
10:24i dati sull'inflazione americana attesi proprio domani,
10:28sul PCE attesi venerdì,
10:30bene dice Elerian,
10:33nell'economia reale e nella finanza
10:36i dati negativi, due negativi,
10:38non si annullano ma si sommano
10:41e tutti questi indizi rischiano appunto di portare,
10:44di suonare l'allarme stagflazione,
10:47come abbiamo rilevato.
10:49E così anche sul fronte italiano,
10:50Giorgetti si parla appunto del rischio inflazione,
10:53stagflazione e rischio addirittura
10:55che la BCE proceda con un rialzo dei tassi.
10:58Quest'anno Giorgetti mette subito le mani avanti
11:01contro una stretta BCE,
11:03il ministro dell'economia interviene
11:04sugli effetti del conflitto in Medio Oriente,
11:07criticata l'idea di una risposta
11:08all'aumento dei prezzi di energia,
11:10che colpisce la competitività delle imprese
11:12e il potere d'acquisto delle famiglie.
11:15I mercati nel frattempo appunto
11:16vedono uno o due rialzi dei tassi
11:19entro dicembre,
11:21anche in questo caso staremo a vedere.
11:23Nel frattempo,
11:24solo le 24 ore,
11:26ci informa che l'Europa ha triplicato
11:29l'import di armi
11:31con l'export italiano,
11:32che ha segnato un più 157%.
11:35La guerra in Ucraina
11:36spinge gli acquisti di armi
11:37da parte dei paesi europei,
11:39riporta il rapporto Sipri,
11:40mentre il commercio di armi torna ai livelli del 1989.
11:44Il raffronto con il periodo precedente,
11:462021-2025,
11:48è schiacciante.
11:49L'Europa è ora la regione più importante
11:52per le importazioni di armi,
11:54scrive il quotidiano.
11:56E allo stesso tempo,
11:58per quanto riguarda invece sempre la guerra,
12:00Microsoft dice che
12:02proprio la crisi dei prezzi del petrolio
12:04e dei fossil fuels
12:05ci indica come sia importante
12:07e cruciale
12:08puntare sulle rinnovabili.
12:11Nel frattempo,
12:11Axios ci parla di,
12:13con uno scoop,
12:14dei rapporti tesi tra Antropic
12:17e la Casa Bianca,
12:19che avrebbe pronto un decreto
12:20per estirpare Antropic
12:23dalla catena di approvvigionamento americana.
12:25Nel frattempo,
12:26Microsoft guarda proprio Antropic
12:29e i modelli di intelligenza artificiale
12:32della società di Amodei
12:33per ridurre,
12:34da implementare nella sua suite di lavoro,
12:36per ridurre la dipendenza
12:38da OpenAI.
12:40Terminiamo parlando di banche,
12:42la stampa,
12:42MPS nella bufera,
12:44annullato il roadshow
12:45per il piano Lovaglio.
12:46Oggi i consigli di Siena e Mediobanca
12:48approveranno i progetti di fusione,
12:50ma la probabile uscita dell'attuale AD
12:52rimette tutto in discussione.
12:54Tradotto,
12:54la partita sull'integrazione
12:55tra Siena e Pezzetta Cuccia
12:57è ancora tutta da scriverla
12:58e sarà il prossimo amministratore delegato di Siena
13:00a giocarla
13:01e probabilmente appunto
13:02non sarà l'Ovaglio.
13:04Infine,
13:04Banco Agricol
13:05accordo fatto
13:06il country manager francese Brasseur
13:09pieno sostegno
13:10al vertice di Piazza Meda.
13:11Il manager transalpino
13:13riporta a Milano Finanza
13:14nell'istituto italiano
13:15è stato fatto un ottimo lavoro
13:17sullo sviluppo
13:17e crediamo molto
13:18nel futuro di questo gruppo.
13:20Entro il 23 marzo
13:21arriverà la Rosa di Parigi
13:23per il rinnovo del CdA.
13:25E per oggi
13:25ci fermiamo qua.
13:31Grazie a tutti.
13:32Grazie a tutti.
Commenti