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  • 5 months ago
Nella Bologna creativa degli anni '80 e '90 nasce il Kinki, primo club LGBTQ+ d'Italia: uno spazio visionario dove la house music esplode e la notte diventa libertà, identità e rivoluzione culturale. Con i dj e le figure carismatiche che lo guidarono, il documentario racconta come questo piccolo club sotto le Due Torri abbia cambiato per sempre il modo di vivere musica e il clubbing.
Transcript
00:02Nel decennio degli anni Ottanta la politica non si è palesata nella vita dei giovani e questo è
00:06il motivo per cui noi siamo stati così liberi. A noi era rimasto solo un muro da tirare giù,
00:13che era quello della trasmissione e quello l'abbiamo tirato giù.
00:21Poi noi non avevamo i computer, era la nostra second line.
00:28A Kinky non ha passato la selezione il cantante di Sinty Red o Rupert Teveretz, per dire no.
00:33C'era un'atmosfera molto divertente, molto anche proibita.
00:41Tutte le mode che hanno convissuto in quell'epoca è il palcoscenico qual'era? Il Kinky Club.
00:52Gente che osa, gente che si mette e si rimette in gioco, gente che non si prende sul serio o
00:58che lo fa terribilmente.
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