00:00Quella che è in atto il Medio Oriente è una escalation drammatica.
00:04Non stiamo parlando di una crisi lontana, stiamo parlando di uno scenario che può avere
00:07dei risvolti veramente imprevedibili sull'intera regione, rischia di allargarsi a livello globale,
00:15rischia di far tremare la fragile tregua a Gaza, ma anche di incidere sulla sicurezza
00:19energetica europea e sugli interessi nazionali italiani.
00:23Per questo, Ministro Tagliani e Ministro Crosetto, oggi non basta riferire, oggi serve una linea
00:28politica e non dovevate essere voi a darla, doveva essere qui la Presidente del Consiglio
00:32Giorgia Meloni e parlare al Paese che è giustamente preoccupato.
00:37Invece quello che il Paese ha visto fin qui è un Governo che non chiarisce qual è la
00:42posizione ufficiale dell'Italia, che si è affezionato al ruolo di mero osservatore, che
00:47prende atto di ciò che accade, che non ha il coraggio di dire agli alleati quando sbagliano.
00:52E qui c'è un'enorme questione di merito, ma è normale che il Ministro Tagliani venga
00:57qui a fare appelli all'unità mentre la Presidente del Consiglio va alla radio ad attaccare le
01:02opposizioni come ha fatto questa mattina. Non ci avete chiamato, non ci avete convocato,
01:07abbiamo dovuto apprendere questa mattina il testo persino della vostra risoluzione dalle
01:12agenzie di stampa. E volevo rassicurare, il Ministro Crosetto, siamo ben consapevoli
01:17della gravità del momento, siamo noi a chiederci se siete consapevoli che questa guerra non si
01:22è scatenata da sola. Perché lei ha detto che l'Italia sta solo cercando di gestire
01:27e mitigare le conseguenze di questo conflitto, perché non avete il coraggio di parlare delle
01:33cause di questo conflitto e degli attacchi militari unilaterali decisi da Trump e Netanyahu
01:39violando il diritto internazionale. Non li avete nemmeno nominati. Qual è la valutazione
01:44politica del Governo italiano su questi attacchi? Perché siamo tutti d'accordo che il regime
01:49iraniano deve fermare le inaccettabili ritorsioni, ma per noi si devono fermare anche i bombardamenti
01:56di Trump e di Netanyahu. Il Governo deve impegnarsi per fermare questi attacchi militari, deve impegnarsi
02:04per ottenere un cessate il fuoco immediato, deve insistere per tornare alla via negoziale
02:09politica per scongiurare un allargamento ulteriore della guerra dalle conseguenze incalcolabili
02:15e battersi per ottenere la liberazione di tutti i prigionieri politici del regime, anche
02:20di Narges Muamadi, e di fermare le esecuzioni. E deve assicurare il massimo impegno per riportare
02:26a casa e al sicuro i nostri connazionali che sono ancora bloccati nelle aree del conflitto
02:30e garantire la sicurezza dei nostri militari impegnati in missioni di pace nella Regione
02:36e dei civili. E deve lavorare, sì, con i partner europei, deve lavorare per la protezione
02:41e la sicurezza del suolo europeo, come suolo europeo è Cipro, come è previsto dalla solidarietà
02:47scritta nei trattati. E poi c'è una questione che non potete eludere. Noi diciamo no all'autorizzazione
02:54delle basi per appoggiare in nessun modo questa guerra, che è una guerra che viola il diritto
02:59internazionale. E guardate, il punto non è che tornerete qui se ve lo chiedono, Ministro,
03:05il punto è che dovete dire no già adesso e dovete dire no in quest'Aula, perché sarebbe
03:11in contrasto con l'articolo 11 della nostra Costituzione appoggiare delle azioni militari
03:16unilaterali fuori dal diritto internazionale e da ogni mandato multilaterale. Vogliamo sapere
03:22come sosterrete le famiglie e le imprese italiane di fronte alle conseguenze economiche di questa
03:28nuova guerra e della chiusura dello stretto di Hormuz, perché le borse crollano. Abbiamo
03:35visto il prezzo del petrolio salire molto, fare un'impennata, abbiamo visto il gas che
03:40ha aumentato del 50%, l'inflazione che riprende a salire. Oltre ai danni della guerra commerciale
03:47che ci ha dichiarato Trump, si aggiunge il costo delle sue guerre militari, sempre a danno
03:52di imprese e lavoratori italiani.
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