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Novità
Trascrizione
00:18benvenuti al secondo episodio della quarta stagione di quando ci gira vi aspetta un
00:23viaggio nei quattro elementi l'aria che accarezza le vette l'acqua che scolpisce la roccia la terra
00:29che custodisce memorie antiche e il fuoco che forgia storie e tradizioni in questo episodio
00:37visiteremo le botteghe artigiane una novità per i nostri video e faremo un percorso di trekking
00:43leggendario che collega la montagna al mare la tappa di oggi è d'orgali se nell'ultimo episodio
00:51ti abbiamo salutato tra le atmosfere cariche di spiritualità di galtelli oggi ci sposteremo
00:57poco più a sud nella sardegna centro orientale dopo circa un'ora e venti di viaggio da olbia
01:03raggiungiamo d'orgali la grafica sul video indica le distanze dalle principali città dell'isola
01:20in questa puntata vi porteremo in un mondo magico e leggendario dove storia archeologia
01:26tradizioni e arte manufatturiera si mescolano al mare incantevole e alle montagne selvagge del
01:32supramonte ricoperte da boschi profumati d'orgali uno dei territori comunali più belli ed estesi in
01:39sardegna con un patrimonio naturalistico di ben 225 chilometri quadrati
01:45tra pietra vento e pensieri
01:50o d'orgali terra viva fiera come i sardi antica così
01:59qui la storia cammina ancora tra mani voci e memoria
02:12filigrana che brilla come il grano ceramiche nate dalla mano pelli lavorate con rispetto arte
02:20che passa senza segreto pane formaggio vino sincero sapori veri gusto fiero
02:26o d'orgali terra da scoprire che ti insegna come arrivare
02:36che non come i sardi antico come la sardegna e quando vai via
03:07iniziamo la nostra visita raggiungendo il centro del paese dove parcheggiamo di fronte a
03:12una suggestiva piazza dedicata ai caduti sul lavoro nella quale è presente una bella
03:17scultura commemorativa realizzata dall'artista d'orgalese antonio fancello che porta il nome
03:23di il teatro della vita nel centro dell'opera artistica composta da due colonne una scultura
03:31e una struttura lineare in ferro e presenti una targa che recita la spiegazione dell'opera
03:36collegata all'onore di coloro che sono caduti sul lavoro
03:40da qui ci incamminiamo tra le vie del centro storico e dal momento che piove decidiamo di
03:53fermarci per il pranzo in una piccola austeria accogliente e autentica a tavola assaporiamo i
03:59formaggi e i salumi locali accompagnati dall'inconfondibile pane carasau mentre fuori la
04:05pioggia scandisce lentamente il tempo approfittiamo della sosta per chiedere qualche consiglio al
04:12proprietario del locale cerchiamo un luogo da visitare anche al coperto ideale per una giornata
04:18incerta come questa proprio mentre stiamo terminando il pranzo la pioggia smette di cadere rinfrancati
04:25inquiriositi dalle indicazioni ricevute decidiamo di seguirle e ci mettiamo in cammino verso il parco
04:31museo San Bavrisca
04:59museo San Bavrisca
05:12il parco museo San Bavrisca l'acqua fresca appunto deve il suo nome alla ricchissima
05:18sorgente carsica che alimenta le fontane il laghetto e le suggestive cascate
05:26San Bavrisca è molto più di un museo è un racconto a cielo aperto della civiltà agropastorale
05:32sarda che decidiamo di scoprire attraverso una lenta passeggiata all'interno del parco accompagnati
05:39dalla bravissima guida seguendo sentieri ombreggiati che si snodano tra natura memoria e tradizione
05:49il percorso ci conduce poi tra gli antichi attrezzi della vita contadina aratri utensili in
05:55legno e ferro e una macina per il grano testimonianza concreta di un lavoro duro e quotidiano fatto di
06:02gesti ripetuti e stagioni che si rincorrono ogni oggetto racconta la fatica trasformata in
06:08sostentamento e dignità accanto agli spazi di lavoro incontriamo un pozzo fulcro della vita
06:16comunitaria simbolo di incontro e condivisione poco distante negli ambienti espositivi sono
06:26custoditi costumi tradizionali ricchi di dettagli colori e significati che restituiscono
06:32l'identità profonda e l'orgoglio del popolo d'orgalese
06:57la passeggiata prosegue nel parco con gli animali uno spazio che ricrea
07:02il rapporto quotidiano tra l'uomo e il mondo rurale qui incontriamo cavalli asinelli caprette
07:08e persino cinghiali ospitati nelle aree immerse nel verde la loro presenza rende il percorso vivo
07:14e concreto soprattutto per i più piccoli e racconta una sardegna fatta di equilibrio tra natura e comunità
07:29la passeggiata continua attraversando l'orto con le essenze un piccolo giardino di profumi
07:35dove crescono piante aromatiche e officinali qui l'aria si riempie di sentori di mirto rosmarino lavanda
07:42e delicriso essenze che raccontano il legame profondo tra l'uomo e la terra e che da sempre
07:48accompagnano la vita quotidiana e i saperi tradizionali
07:57il nostro cammino si conclude davanti a su pinnetto la tipica capanna dei pastori costruita con pietre e rami
08:04rifugio essenziale e simbolo profondo della cultura pastorale del sopramonte
08:09un luogo semplice ma carico di memoria che racconta il rapporto ancestrale tra l'uomo
08:14la montagna e il silenzio
08:36dopo la visita al parco torniamo ad orgali camminando attraverso le caratteristiche vie del centro storico
08:43fra case di pietra vulcanica per raggiungere le botteghe che raccontano la vocazione artigiana del borgo
08:49grazie a tutti
09:07grazie a tutti
09:09grazie a tutti
09:19entriamo nella bottega di Francesco Neddu che ci accoglie nel suo laboratorio di orificeria
09:24tra banchi da lavoro attrezzi consumati dal tempo e fili d'argento che brillano alla luce
09:31inizia per noi un vero e proprio viaggio dentro l'arte della filigrana. Tutto nasce dall'argento
09:39fuso che viene portato a titolo e trasformato in un lingotto. Da qui il metallo viene lavorato
09:46fino a diventare un filo sottilissimo attraverso una serie di passaggi lenti e precisi che richiedono
09:52esperienza e pazienza. E' solo dopo questo lungo processo che prende forma la filigrana,
10:00minuscoli cerchietti e delicate foglioline modellati uno ad uno che diventeranno l'anima
10:06del gioiello. Come base per l'anello si utilizza una lastra d'argento che viene segnata con cura.
10:14Su di essa vengono poi incollati con gesti sapienti i cerchietti e le foglioline che compongono il
10:19disegno tradizionale che può essere modificato secondo la creatività dell'orafo che lo realizza.
10:27Passaggio dopo passaggio sotto i nostri occhi nasce la fede sarda in argento, un gioiello ma
10:33un simbolo di unione, appartenenza che racconta una tradizione antica fatta di famiglia, terra e
10:40identità. Osservando Francesco lavorare comprendiamo come ad Orgali l'artigianato non sia semplice
10:47manualità ma memoria viva tramandata di generazione in generazione. Ogni gioiello racchiude una storia,
10:55ogni dettaglio è un atto di rispetto verso una tradizione che continua a vivere nel presente.
11:24Continuiamo il nostro viaggio nelle botteghe proseguendo verso il laboratorio di Maria Giovanna
11:29Lotto che ci mostrerà come viene inciso e decorato un oggetto in ceramica.
12:02Le sapienti mani della ceramista si muovono lente, guidate da gesti sicuri che nascono
12:08dall'esperienza. Prima di tutto prende forma il disegno, tracciato direttamente sull'argilla
12:15ancora morbida. La punta incide la superficie con delicatezza, seguendo linee fluide e armoniose,
12:23come se il motivo fosse già custodito nella materia e aspettasse solo di essere liberato.
12:29L'argilla si lascia modellare senza resistenza. In questo momento compare la pavoncella,
12:36simbolo tradizionale di prosperità e protezione. Una volta definita l'incisione, la decorazione
12:42prendi vita attraverso i colori a freddo stesi con precisione e sensibilità. Le tinte pastello,
12:49morbide e luminose, esaltano le forme senza sovrastarle, donando alla pavoncella un'eleganza
12:55delicata e contemporanea. Ogni pennellata è un equilibrio perfetto tra tradizione e creatività,
13:04tra gesto artigiano e identità culturale, trasformando un semplice oggetto in un racconto
13:10di terra, mani e memoria.
13:48Dopo questa giornata intensa andiamo a riposare e recuperare energie per una nuova giornata.
13:57Il mattino seguente ci svegliamo all'alba, in un luogo immerso tra i boschi che si affaccia
14:02sulla valle del Cedrino.
14:05Svegliamo all'alba
14:06We woke up at dawn, soft light through the trees
14:12Twisted juniper shaped by time and the breeze
14:17A place in the woods, where the air feels profound
14:40Lungo il percorso ci lasciamo trasportare dai suoni della natura e dai profumi delle
14:45essenze che incontriamo lungo il sentiero.
14:55Seguiamo le indicazioni per raggiungere il nuraghe Neolè, che si erge solitario nella campagna
15:00di Dorgali, immerso in un paesaggio aspro e silenzioso, che sembra rimasto immutato nel tempo.
15:32Costruito con grandi blocchi di pietra locale scuriti dal sole e dal vento,
15:36il nuraghe domina il territorio circostante, come un antico guardiano, testimone di una civiltà millenaria.
15:51Dopo la nostra escursione lungo la valle del Cedrino, torniamo ad Orgali per visitare meglio il centro storico.
16:11Ha mai capacitato una sconsulta
16:14di Tありがとうございました
16:15Maskerano
16:16In la strada di Cedrino
16:21Lentell'anno
16:23Miac 我們 ha corso bull
16:33Allora, siamo al centro di Dorgali, siamo di fronte alla chiesa parrocchiale ed è arrivato il momento di chiamare Mia.
16:40Che dici, Manu?
16:41Sono d'accordo. Ciao, Mia. Ci sei? Ci senti?
16:46Ciao, ragazzi.
16:49Potresti consigliarci qualcosa da visitare a Dorgali ed intorni?
16:54So che ieri avete visitato il Parco Sabafrisca e le botteghe del Centro Storico, e che stamattina avete esplorato la
17:01Valle del Cedrino.
17:02Nei dintorni di Dorgali non mancano esperienze straordinarie, tra montagne, gole, mare e siti archeologici, l'ideale per chi ama
17:11la natura e i panorami mozzafiato.
17:13Il trekking verso Cala Luna è uno dei più amati, si parte da Cala Fuili o da Cala Gonone, tra
17:19sentieri panoramici, si arriva a una spiaggia di sabbia bianca e mare turchese.
17:24La gola di Gorropu regala un'escursione davvero epica, nel cuore di quello che viene spesso definito il Grand Canyon
17:30d'Europa, tra pareti altissime e natura selvaggia.
17:34Il Monte Tiscali offre invece un trekking suggestivo che conduce a una dolina nascosta, dove si trova l'antico villaggio
17:41muragico incastonato nella roccia.
17:43Da non perdere anche la grotta di Spinigoli, una delle meraviglie naturali più spettacolari della Sardegna, dove il silenzio custodisce
17:52una gigantesca stalagmite scolpita dall'acqua nel corso dei millenni.
17:56Tuttavia, per esplorare a fondo questi luoghi servirebbero diversi giorni.
18:01Per questo vi segnalo alcune tappe perfette da visitare in giornata.
18:05La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, cuore spirituale di Dorgali, accoglie i visitatori con la sua sobria eleganza e
18:13custodisce secoli di fede e tradizioni profonde.
18:16La chiesa di Nostra Signora del Carmelo, più raccolta e intima, è un luogo di silenzio e devozione, molto caro
18:23alla comunità.
18:24Il Museo archeologico di Dorgali propone un vero viaggio nel tempo, tra reperti inuragici e testimonianze che raccontano il legame
18:32millenario tra l'uomo e questo territorio.
18:35Infine, si scala a Iommines e Sagalaria Ezza, un antico passaggio scavato nella roccia che collegava l'entroterra al mare,
18:43dove storia, fatica e natura si intrecciano passo dopo passo.
18:47Spero di esservi stata utile. A presto!
18:52Grazie mia!
18:53Grazie mia!
18:55Seguendo i consigli di Mia, ci incamminiamo per completare la nostra esplorazione di Dorgali, lasciandoci guidare da una passeggiata lenta,
19:03fatta di soste, sguardi e racconti che emergono passo dopo passo.
19:07La nostra prima tappa è la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, patrona del paese.
19:13Qui, il cuore di Dorgali batte forte.
19:16La figura di Santa Caterina emerge tra storia e leggenda.
19:21Di lei si conosce poco, se non il martirio subito ad Alessandria d'Egitto.
19:27La tradizione racconta che fosse una giovane principessa egiziana, colta e determinata,
19:32che si rifiutò di sacrificarsi agli dei pagani e invitò il governatore Massimino D'Aia a riconoscere Cristo come redentore.
19:39Condannata al supplizio della ruota dentata, che miracolosamente si ruppe, venne infine decapitata.
19:47Secondo le leggende, il suo corpo fu trasportato dagli angeli fino al Sinai.
19:51Un racconto potente, che ancora oggi accompagna la devozione della comunità dorgalese.
19:56Un racconto potente, che ancora oggi si ruppe, venne infine della comunità d'Aia a riconoscere il corso della comunità
20:18d'Aia.
20:46Un racconto potente, che ancora oggi si ruppe, venne infine della comunità d'Aia a riconoscere il corso della comunità
20:50d'Aia.
20:53Lasciata la piazza di Santa Caterina, ci spostiamo appena fuori dal centro abitato,
20:58per raggiungere la chiesa di Nostra Signora del Carmelo, conosciuta anche come Madonna del Carmine.
21:03Un sentiero di circa 350 metri sale dolcemente sul colle, conducendoci a questo luogo raccolto e silenzioso.
21:12La chiesa si presenta come un piccolo santuario e conserva le antiche cellette del convento dei frati del quartiere di
21:19Gorito.
21:23L'edificio attuale è frutto di ristrutturazioni che ne hanno modificato l'assetto originario, ma l'atmosfera rimane intatta.
21:32Nel piazzale antistante lo sguardo si apre sul paese.
21:35Di giorno la vista è luminosa e ordinata, e di notte diventa ancora più suggestiva,
21:40con le luci di Dorgali che brillano sotto la volta stellata.
22:22Rientriamo in paese per visitare il Museo archeologico di Dorgali, inaugurato nel 1980.
22:36Le sale del museo raccontano la storia archeologica del territorio, dal neolitico fino all'età moderna.
22:42I reperti provengono da scavi, ricerche speleologiche, raccolte di superfici e collezioni private.
22:48L'esposizione è organizzata in tre sale, secondo un ordine cronologico con particolare attenzione ai siti più significativi e visitabili.
22:55Dalla grotta del Buemarino al villaggio di Serraorios, dalla tomba dei giganti di Sena e Tomes al villaggio di Nuraghe
23:03Mano, fino alla grotta di Spinigoli.
23:08Ogni vetrina è un tassello che ricompone la lunga storia di questo territorio.
23:46Dal centro di Dorgali prendiamo l'auto e raggiungiamo il versante orientale in cui ci aspetta la nostra guida,
23:52da cui è inizio il sentiero che ci conduce alla scoperta di Galleria Ezza, la Galleria Vecchia,
23:58uno degli antichi percorsi che per secoli hanno unito l'entroterra al mare.
24:03E si scala Eomines, un tracciato sospeso tra roccia e cielo.
24:08Oggi il collegamento moderno scorre veloce sotto la montagna, ma noi scegliamo la strada lenta, quella che sa raccontare.
24:26Prima del 1850 questo era l'unico passaggio possibile tra Dorgali e Gonone,
24:32una mulattiera di origine romana, scolpita nella roccia e sostenuta da poderosi muraglioni in pietra, ancora sorprendentemente intatti.
24:44Camminando si avverte tutta la fatica e l'ingegno di chi nei secoli ha reso possibile questo attraversamento.
24:51Il sentiero si snoda tra antiche mulattiere e scorci improvvisi, accompagnato dal profumo della macchia mediterranea.
25:03Attraversata Galleria Ezza, l'antico passaggio scavato nella montagna a metà dell'Ottocento, il paesaggio cambia lentamente.
25:11La roccia si apre, l'aria si fa più salmastra e lo sguardo inizia a cercare l'orizzonte.
25:18A poco a poco davanti a noi compare il golfo di Cala Gonone, una distesa azzurra che contrasta con i
25:25toni chiari della pietra e il verde scuro dei lecci.
25:28Da quassù il mare appare lontano e silenzioso, mentre alle spalle resta la vallata di Oddoene, aspra e profonda.
25:37Il punto in cui i due mondi si incontrano, la montagna severa di Dorgali e la luce aperta della costa.
25:43Un passaggio antico che ancora oggi racconta passo dopo passo il legame profondo tra la pietra e il mare.
25:55E' da questo angolo di Sardegna che oggi vi salutiamo, con il pensiero che si posa su ogni esperienza appena
26:01vissuta.
26:02La pietra antica di Dorgali, le botteghe artigiane, le storie di fede e i sentieri percorsi a passo lento.
26:09Tutto converge qui, in questo respiro sospeso dove la montagna si apre al mare e la Sardegna rivela ancora una
26:17volta la sua anima più autentica.
26:36FALCONS FLYING HIGH IN THE BLUE
26:41ANCIENT TRAILS ARE LEADING THROUGH
27:12ANCIENT TRAILS
27:43ANCIENT TRAILS
27:44Proud like Sardinia, ancient like Sardinia
27:55And when you leave, you understand
28:01Dorgali stays with you, not just the land
28:27Dorgali stays with you, not just the land
28:44Dorgali stays with you, not just the land
29:12Dorgali stays with you, not just the land
29:14Dorgali stays with you, not just the land
29:44Dorgali stays with you, not just the land
29:44Dorgali stays with you, not just the land
29:44Dorgali stays with you, not just the land

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