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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:00Amor, calcord gentil, ratto s'apprende. Amor, cannullo amato, amar perdona. Amor, condusse
00:08noi ad una morte. La più bella anafora della letteratura italiana. Tre terzine, un solo
00:15battito. Amor, amor, amor. L'anafora è una figura retorica, la ripetizione di una o più parole
00:22all'inizio di versi successivi. Semplice ma potentissima. Ha qualcosa di arcaico, quasi di
00:29magico. Infatti la troviamo nelle filastrocche, nelle preghiere, nei mantra. Pensa al cantico
00:35delle creature di San Francesco, dove il laudato sì si ripete per tutto il cantico. O al sonetto
00:40di Cecco Angiolieri, si fosse fuoco ardere il mondo, si fosse vento lo tempesterei. Ecco,
00:47il si fosse si ripete per tutto il sonetto. E ancora d'annunzio. Piove sulle tamerici salmastre
00:53arse, piove dalle nuvole sparse, piove sui pini, piove sui mirti. Il piove si ripete
01:00per tutta la poesia ed è una bellissima anafora. La ripetizione diventa musica. E se vogliamo
01:05uscire dalla poesia pensiamo al famoso discorso di Martin Luther King, dove l'espressione
01:10I have a dream si ripete continuamente. A proposito di anafora, se ti piace like, se ti piace
01:17salva, se ti piace condividi. Alla prossima capsula per il gusto di saperlo. Ciao!
01:23Grazie a tutti!
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