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  • 1 giorno fa
È una questione di cui si parla poco nei commenti di queste ore, ma l'uccisione del l'Ayatollah Khamenei nei primissimi raid israelo-americani sopra Teheran è la vera chiusura del 7 ottobre 2023. Circa due anni e mezzo dopo viene colpito il mandante, il vero assassino di 1200 israeliani,  il colpevole della cattura di 251 ostaggi israeliani ed il ferimento di migliaia di israeliani in quel giorno infame. l'Ayatollah Khamenei aveva una responsabilità diretta, politica, non solo politica. Aveva armato e aveva organizzato Hamas, il gruppo che ha realizzato l'attacco del 7 ottobre. Non solo, un anno dopo, nell'ottobre del 24, in occasione delle celebrazioni funebri per la morte di Nasrallah, il capo di Hezbollah ucciso da Israele, aveva guidato personalmente la preghiera rivendicando la piena legittimità dell'attacco del 7 ottobre e chiamando a raccolta tutti i gruppi terroristi della regione contro il nemico comune, contro la cosiddetta entità sionista, lo Stato di Israele, che è sempre stato sin dall'inizio il bersaglio della Repubblica Islamica fondata da Khomeini. Dunque, in qualche modo c'è un percorso in questa storia, un percorso che si conclude con l'attacco diretto a Teheran e con la morte di Khamenei. Detto questo, la strada purtroppo che si apre è lunga e pericolosa. Il presidente americano Trump mostra di non avere le idee particolarmente chiare per il dopo.Parla di quattro settimane di attacchi e fa confusamente appello alla resistenza iraniana. Una resistenza che lui stesso aveva abbandonato a gennaio, incitando la gente ad andare in piazza e poi  abbandonandola a una repressione da 30.000 morti.E soprattutto Trump, nel suo primo anno del secondo mandato, aveva avuto la disgraziata idea di tagliare i fondi di USAID, ovvero della gigantesca macchina di soft power americano che era stata messa in piedi sin dal 1961 da Kennedy. Tagliare i fondi di USAID significava anche tagliare i fondi a tutte le voci della resistenza democratica in tutto il mondo, incluso naturalmente l'Iran.Quindi fare appello oggi, durante i bombardamenti alla Resistenza, come se la Resistenza potesse davvero scendere in piazza oggi, sotto le bombe, come se la Resistenza potesse davvero combattere a mani nude contro i guardiani della rivoluzione e le milizie Basiji armate, molto armate è puro velleitarismo. È il velleitarismo di Trump che proietta una luce preoccupante di possibile caos sugli eventi che verranno e di ulteriori sofferenze per la popolazione iraniana.Popolazione che tuttavia, ricordiamo, non può che festeggiare in segreto la morte di un assassino come Khamenei. Perché Khamenei, prima ancora di uccidere gli israeliani, ha massacrato per anni e anni e anni decine di migliaia di iraniani innocenti, di innocenti donne iraniane.

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00:48politica aveva armato e aveva organizzato hamas il gruppo che ha realizzato l'attacco del 7 ottobre
00:57non solo un anno dopo nell'ottobre del 24 in occasione delle celebrazioni per funebri per la morte di
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01:21la piena legittimità dell'attacco del 7 ottobre e chiamando a raccolta tutti i gruppi terroristi della
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01:41stato sin dall'inizio il bersaglio della repubblica islamica fondata da ruallà comeini dunque in qualche
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02:4130.000 morti e soprattutto trump nel suo primo anno del secondo mandato aveva avuto la disgraziata
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03:01era stata messa in piedi sin dal 1961 da kennedy tagliare i fondi di use aid significava anche tagliare
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