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  • 1 giorno fa
«Whatever it takes», Donald Trump ha riutilizzato un'espressione adattandola alla guerra in Iran, che per gli italiani divenne familiare quando la usò per la prima volta, nel nostro contesto, Mario Draghi, da presidente della BCE per dire che avrebbe fatto di tutto per salvare l'euro.È un'espressione comune nel linguaggio colloquiale inglese, spiega Federico Rampini. Trump però l'ha usata in un contesto impegnativo, perché ha detto che la guerra in Iran durerà quanto è necessario per arrivare ai suoi obiettivi: la fine totale del programma nucleare, dell'arsenale missilistico, dell'appoggio alle milizie terroristiche e, forse, anche il cambio di regime.

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00:03whatever it takes donald trump ha riutilizzato un'espressione adattandola alla guerra in iran
00:12che per gli italiani divenne familiare quando la usò per la prima volta nel nostro contesto
00:19mario draghi da presidente della bce per dire che avrebbe fatto di tutto per salvare l'euro non
00:27avrebbe badato a mezzi avrebbe fatto letteralmente tutto quello che ci vuole tutto quello che è
00:33necessario è un'espressione comune corrente nel linguaggio colloquiale inglese trump però l'ha
00:42usata in un contesto impegnativo perché ha detto che la guerra in iran lui la farà durare quanto
00:52è necessario per arrivare ai suoi obiettivi che sono ambiziosi perché includono la fine totale
01:00del programma nucleare dell'arsenale missilistico dell'appoggio alle milizie terroristiche e forse
01:09anche il cambio di regime o comunque qualcosa qualche cambiamento politico sostanziale whatever
01:14it takes certamente nel contesto del rapporto di forze tra gli avversari in campo l'iran molto molto
01:25indebolito da una parte gli stati uniti la più grande potenza militare del mondo e israele è possibile che
01:34effettivamente questa guerra arrivi a un risultato se dura abbastanza se dura abbastanza però quella frase
01:44di trump in realtà non è del tutto realistica non è realistica perché in un conflitto come questo
01:52c'è anche una sorta di calcolo costi benefici proprio di tipo economico aziendale e il pentagono nella
02:01sua dottrina strategica ha una regola d'oro che deve essere in grado di combattere più di una guerra
02:08mettiamo il caso che domani la cina decida di invadere taiwan il pentagono può continuare a
02:17mobilitare tutte queste risorse e a spendere così tante munizioni sul fronte iraniano è un tema reale
02:28è un vincolo stringente soprattutto gli arsenali di munizioni tendono ad assottigliarsi a una certa
02:35velocità e c'è nel calcolo costi benefici anche una asimmetria che in questo caso va a favore
02:42dell'iran perché un drone iraniano costa un decimo o un ventesimo rispetto alle armi che gli avversari
02:50usano per intercettarlo e per abbatterlo la guerra dei poveri ha il suo vantaggio economico e anche se
02:59l'iran non è affatto povero è una delle grandi potenze petrolifere mondiali ma comunque è una
03:04guerra certamente asimmetrica anche dal punto di vista economico dunque non è del tutto vero che
03:10trump possa andare avanti e fare whatever it takes a un certo punto saranno i suoi generali a fargli
03:19vedere il conto e a dirgli è ora di concludere questa missione
03:24grazie a tutti
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