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00:04Sono i tempi, la variabile principale che riguarda la possibilità che l'impatto sull'economia sia più o meno pronunciato
00:14e allora ci serve capire davvero quanto è possibile che duri tutto questo.
00:19Noi siamo con Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma Attori Globali dell'OIA e dell'Istituto per
00:27gli Affari Internazionali.
00:28Buongiorno Alcaro, grazie di essere con noi.
00:31Buongiorno e ben ritrovati.
00:33Alcaro, l'abbiamo detto, una delle variabili principali per valutare l'impatto economico del conflitto è la durata.
00:40Io le chiedo se sono realistici secondo lei i tempi, diciamo così, ventilati finora e cosa in questi tempi si
00:48potrebbe davvero raggiungere?
00:50Un regime change oppure una situazione di stallo?
00:55Dunque, purtroppo in questa guerra uno dei fattori più sconcertanti, oltre a quello umanitario, quello di sicurezza, è la confusione
01:06nella messaggistica, diciamo così, dell'amministrazione americana.
01:11Questa è una guerra per cui non è stato preparato alcun caso, alcun argomento da presentare all'opinione pubblica americana,
01:21al congresso, che sono stati ignorati entrambi.
01:25E quindi dopo che l'attacco è iniziato, il presidente Trump e altri membri della sua amministrazione e anche alcuni
01:33membri del congresso che sempre sostengono la necessità di attaccare l'Iran e rovesciarne il regime,
01:39hanno cominciato a dare indicazioni diverse e contrastanti sugli obiettivi e anche sui tempi.
01:46Gli obiettivi e i tempi sono collegati fra di loro, perché inizialmente Trump ha parlato della necessità di abbattere il
01:55regime, non di cambiarlo,
01:56nel senso che il cambiamento lo ha delegato interamente alla popolazione iraniana, però ha detto che gli americani abbatteranno il
02:03regime.
02:04Se questo è l'obiettivo, i tempi si allungano. Poi ha detto che però, a quanto pare ci sono state
02:12voci che gli americani avrebbero cercato un'interlocuzione con gli iraniani
02:17per cercare di trovare una conclusione del conflitto su condizioni naturalmente più favorevoli dagli americani, ma che avrebbe lasciato il
02:25regime in piedi.
02:26Questo potrebbe accorciare, ma l'Iran non sembra assolutamente interessato, a quanto pare ben tre volte avrebbe rifiutato,
02:34perché punta su una guerra di logoramento. Si sarebbe preparato a una guerra di logoramento che possa durare fra i
02:4040 e i 90 giorni.
02:43Ieri il Pentagono, il segretario della difesa o alla guerra, come si vuole chiamare, Pete Hexet, ha detto che l
02:50'obiettivo è di fatto debellare militarmente l'Iran,
02:54cioè distruggere interamente tutte le sue dotazioni missilistiche, marina, aviazioni, eccetera.
03:01Questo anche allungherebbe i tempi, quindi per adesso un intervento di 4-5 settimane, di cui le prime due, questa
03:11è la prossima,
03:11di grande intensità di bombardamenti, può essere uno scenario plausibile, ma la realtà è che noi non lo sappiamo.
03:19Però sì, 4-5 settimane può essere uno scenario plausibile, ma davvero, come sappiamo, le guerre hanno la tendenza a
03:28fare di testa loro.
03:33Alcaro, grazie per essere qui con noi questa mattina. Le voglio chiedere quali sono le conseguenze di questo allargamento della
03:39risposta di Teheran
03:40anche ai paesi del Golfo, qualcosa che non ci aspettavamo, forse. Quali sono le conseguenze, stiamo raccontando, per esempio,
03:47anche di data center della stessa Amazon, colpiti proprio negli Emirati Arabi, anche in Bahrain, il Qatar,
03:53che quindi ha deciso di bloccare la produzione di GNL. Tutto questo rischia di peggiorare ulteriormente il conflitto,
04:00di aumentare ulteriormente la tensione e anche di prolungarlo?
04:06Dunque, non ce l'aspettavamo fino a un certo punto. L'Iran aveva più volte detto, nelle ultime settimane,
04:12che avrebbe considerato ogni obiettivo legato agli americani legittimo nel caso in cui fosse stato attaccato.
04:19Io ricordo proprio di avere parlato con voi sei mesi fa dicendo, guardate, c'è uno scenario remoto,
04:25che però non è più di scuola, non è più accademico, che è quello che l'Iran, il regime sentendosi
04:30messo con le spalle dal muro,
04:32non avendo altra via di uscita, attaccherà anche i paesi del Golfo, compresa Dubai,
04:40per alzare i costi per tutti di questa guerra, quindi per creare pressione perché questa guerra cessa.
04:45Il problema è che l'Iran può, se resta in piedi la Repubblica Islamica dopo questo attacco,
04:52avere aumentato la sua capacità di deterrenza, perché può avere spaventato i paesi arabi
04:59dall'impegnarsi in una guerra, tuttavia io penso che questi attacchi a paesi arabi alla fine avranno un effetto sistemico
05:11peggiore
05:12e porteranno i paesi arabi a richiedere agli americani la fornitura di sistemi di difesa aerea e antimissilistica superiore
05:24e quindi a tenere gli americani lì nell'area e quindi diciamo così la regione resterà sempre soggetta a tensioni,
05:37almeno nel breve e medio periodo.
05:42Alcaro abbiamo poco tempo e le rivolgo una domanda particolarmente complicata a lei la soluzione di rispondere in maniera semplice
05:50perché la domanda è questa, ma con cosa potremmo realisticamente uscirne con questa guerra?
05:57Il problema è che in quattro settimane cosa riusciamo ad ottenere?
06:01C'è un grande destabilizzatore dell'area che è stato sempre l'Iran che in qualche modo ha radunato tutti
06:09i conflitti
06:11e le spinte contrarie all'Occidente in questo momento.
06:16Sarà così ancora oppure è realistico pensare che la distruzione, almeno degli impianti militari,
06:25in questo caso riesca a fermare uno degli elementi caotici dell'area medio orientale?
06:32Ma diciamo gli impianti nucleari erano stati seriamente danneggiati già nella guerra di giugno
06:39e l'Iran non arricchieva più l'uranio da allora.
06:45Io credo che c'era una strada diplomatica per se le parti avessero concordato che la posta in gioco
06:55poteva essere ridotta al nucleare.
06:59Però evidentemente questo non è possibile, le aspettative da una parte e dall'altra erano troppo distanti.
07:05Il Iran è stato senz'altro una potenza destabilizzante, non è stata l'unica potenza destabilizzante nell'area.
07:14Se da questa guerra il regime dovesse venire fuori intatto ma indebolito, profondamente indebolito,
07:24la sua capacità di generare instabilità sarebbe diminuita, però potrebbe essere che la sua volontà di generare instabilità aumenterebbe.
07:37E ricordo che la volontà del regime di creare instabilità è cresciuta soprattutto dopo che nel 2018
07:44gli Stati Uniti abbandonarono l'accordo nucleare firmato tre anni prima dagli Stati Uniti stessi,
07:51con l'Iran insieme all'Europa, la Russia e la Cina.
07:54E se invece effettivamente la portata dei bombardamenti e degli attacchi israeliani e americani fosse tale da portare a una
08:07fine del regime
08:10o quantomeno a una incapacità del regime di opporre alcuna resistenza militare,
08:17noi avremmo di fronte lo scenario di un Iran destabilizzato in cui lo Stato non è più capace di fornire
08:23servizi
08:24e non è più capace di assicurare ordine o imporre sicurezza
08:29e quindi si potrebbe andare nella direzione di uno Stato da 90 milioni di persone
08:35che almeno a macchia di lopardo presenta sacche di insicurezza, caos, destabilizzazione
08:43e da quello possono venire elementi di insicurezza ed è per questo che diversi paesi del Golfo
08:50speravano di poter evitare questa guerra perché temono un vuoto di potere
08:57e per loro un Iran contenuto era meglio di un Iran destabilizzato
09:01mentre invece per Israele l'Iran destabilizzato, Israele è il vero motore
09:06e qui è quello che ha gli obiettivi chiari che sta agendo su interessi che considera suoi profondi
09:12mentre ricordavo gli americani sono confusi riguardo a quello che vogliono
09:15dicevo, mentre per Israele un Iran destabilizzato va benissimo.
09:19Grazie Riccardo D'Alcaro, alla prossima!
09:22Grazie!
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