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Trascrizione
00:05Asia in primo piano con la Cina che apre l'anno del cavallo di fuoco, uno spartiacque molto importante
00:12perché segna anche il via del nuovo piano quinquennale di Pechino, non solo un programma
00:18economico ma una vera architettura geopolitica che prende forma in uno scenario di tensioni
00:24globali. Il mondo entra nella nuova stagione della deterrenza, come cambieranno gli equilibri
00:31nell'Indo-Pacifico sotto l'ombra lunga di Taiwan? È un grande onore e un piacere avere con noi la
00:36professoressa Alessia Amighini, nota economista, senior advisor dell'ISPI, Jaco Head of Asia Center,
00:42grazie per essere con noi, benvenuta. Grazie per l'invito. Professoressa Amighini, l'anno del cavallo
00:47si apre con un monito inequivocabile di Pechino a Tokyo. Sulla questione di Taiwan, quindi molto
00:54delicata, che cosa cambia quando la Cina qualifica in sede ONU l'intervento giapponese
01:01come aggressione? È solo retorica oppure segna un salto nella retorica di deterrenza cinese
01:08nell'Asia Pacifico? Allora, non stupisce che la premia giapponese abbia usato dei tonni
01:15molto decisi rispetto al passato e sappiamo che la linea giapponese è molto più nazionalistica
01:21di prima, quindi molto più decisa nell'area, anche tenendo presente che la posizione americana
01:30ha suscitato delle preoccupazioni diffuse sia tra gli alleati che non. Quindi il Giappone
01:37ha preso molto coraggio e molto più assertivo di prima. Ciò detto, la lettera del rappresentante
01:45permanente della Cina presso le Nazioni Unite, Fukong, alla fine dell'anno scorso, che avvisa,
01:53avverte il segretario generale dell'ONU che le parole della Premier corrispondono a una
02:04posizione aggressiva del Giappone, fanno molto ben capire quale sia la strategia diplomatica
02:11della Cina che spesso si sente citare come global peacekeeper o cose del genere, insomma
02:18totalmente fuori dalla realtà secondo me, perché la Cina è estremamente aggressiva nei toni,
02:23ricordiamo che la posizione, la postura come si dice in modo un po' strano, la strategia
02:29diplomatica di Wang Yi da sempre è quella dell'aggressività, i Wolf Warriors che in giro per il mondo hanno
02:37usato dei toni estremamente aggressivi da parte cinese. Quindi è storia retorica oppure...
02:43Quindi diciamo che quando la Cina fa la voce grossa e quindi Wang Yi ha preso questa strategia e che
02:47continua a perseguire, anche attraverso questa lettera al segretario generale, è molto significativa
02:56perché la Cina quando alza i toni è perché si sente molto in difficoltà, è una risposta quasi
03:06prevedibile, quindi diciamo che è molto rumore per nulla direi da questo punto di vista, diciamo
03:10che abbiamo colto nel segno, l'animosità tra Cina e Giappone è sempre molto elevata, a tratti
03:18aumenta nella visibilità ma la matrice è sempre la stessa, i due paesi si guardano molto in caniesco,
03:24chiaramente Taiwan è centrale nell'interesse di ambedue, molto centrale per cui quando si tratta di
03:29parlare di Taiwan evidentemente si sollevano in entrambi i casi, quindi direi che i toni
03:35sono un po' diversi, direi che la novità forse di cercare di coinvolgere le Nazioni Unite
03:42da parte della Cina direttamente non mi piace, non mi piace per nulla perché la Cina sa benissimo
03:50che se non è il Consiglio di Sicurezza, conta più degli altri, pretende che il mondo
03:58rispetti la sua aspettativa di vedere Taiwan come parte della Cina, cosa che non corrisponde
04:04al vero, quindi va contro il principio di autodeterminazione dei popoli che è alla base delle Nazioni Unite,
04:10quindi da questo punto di vista è pessimo.
04:12Il confronto tra Cina e Giappone è un tema di grande attualità perché come lei diceva
04:19da quando la Premier Takaichi si è insediata al governo lo scorso anno, lo scorso novembre
04:26ha fatto comunque da apripista una politica estera molto più assertiva, quindi secondo Takaichi
04:35una crisi, una potenziale crisi nello stretto di Taiwan sarebbe una minaccia alla sopravvivenza
04:40per il Giappone. Come valuta quindi l'esercizio della difesa collettiva che è stato comunque
04:46nominato nel perimetro dell'alleanza con gli Stati Uniti?
04:51Non mi pare che ci sia nulla di nuovo, nel senso che l'alleanza c'è da sempre lì, non
04:59ci sono
05:00novità se non nei toni, ricordarlo non vuol dire ribadire posizioni diverse dal passato.
05:06Certo ma verrà esercitata questa possibilità?
05:12Allora guardando un po' alle strategie diplomatiche dei grandi paesi oggi direi che il leitmotiv
05:20è l'ambiguità strategica perché per esempio nel caso degli Stati Uniti l'affermazione,
05:28ribadire che gli Stati Uniti continuano a perseguire una one China policy che è il contrario
05:37di quello che sembrerebbe, vale a dire riconoscimento di una sola Cina, cioè la Repubblica Popolare
05:42Cinese però intrattenendo rapporti egregi con Taiwan, cioè la Repubblica di Cina.
05:49Ci sono degli sviluppi, comunque sappiamo naturalmente che Stati Uniti e Giappone sono molto legati
05:56dal punto di vista delle esercitazioni militari, ad esempio hanno avviato a febbraio la più
06:01estesa edizione di Iron First, quindi esercitazioni militari per la difesa delle isole nell'Indo-Pacifico.
06:09Questa postura rafforzerà la stabilizzazione dell'area oppure alza l'asticella del rischio
06:15geopolitico nello stretto?
06:18Ma non credo, credo che sia estremamente, la questione di Taiwan sia sempre aperta perché
06:26è una questione strutturale, però è abbastanza equilibrato diciamo lo scenario, quindi non
06:34vedo grosse novità, a parte i toni cinesi che si diceva prima, non vedo novità di rilievo.
06:40La novità principale è questo livello delle tensioni tra Cina e Giappone che è una svolta
06:46senza precedenti dal dopoguerra, quindi è comunque un evento inedito, soprattutto in
06:52questo secolo.
06:53La Cina ha già attivato diverse leve di pressione contro Tokyo, turismo, ma anche restrizioni
06:58tecnologiche, minerali critici, tensioni militari, come sappiamo.
07:03Pensa che ci saranno delle conseguenze economiche rilevanti?
07:06Allora, se ricordiamo quando successe una decina di anni fa nei confronti della Corea
07:11del Sud, sempre lo stesso identico copione direi, sì ci fu un indebolimento, insomma un
07:22impatto importante e negativo sul settore per esempio della cosmetica sudcoreana che i
07:27cinesi boicottarono in un paio di trimestri e si vide qualcosa, ma niente di così importante.
07:34Quindi non vede effetti a catena a livello economico.
07:37L'anno del cavallo di fuoco segna l'apertura del quindicesimo piano quinquennale, 2026-2030,
07:44definisce le strategie cinesi.
07:46Pechino parla di modernizzazione cruciale e di rafforzamento delle catene industriali
07:51strategiche.
07:51Quali sono secondo lei i tre punti che nel prossimo quinquennio in qualche modo cambieranno
07:58gli equilibri geopolitici nella competizione tra Stati Uniti, Giappone ed Europa e Cina?
08:05Allora, i termini e i punti del piano sono una grande rinfrescata di cose già sentite,
08:13già lette moltissime volte.
08:15Quindi la modernizzazione, un termine ormai vetusto paradossalmente, diventa quasi ribadire
08:21di voler continuare a perseguire le stesse strade, ma non diversamente dal passato.
08:26Quindi non cambierà nulla.
08:27Allora, se dovessi trovarne tre di cose quasi nuove, sarebbero la grande spinta all'autosufficienza
08:38tecnologica sui settori di punta, attraverso una ricerca e sviluppo che punti ad avere innovazione
08:47indigena, cioè domestica, totalmente domestica, anche se ha un miglio dalla frontiera tecnologica,
08:53non importa perché in molti settori quello va più che bene, quindi un'autosufficienza
08:58e quindi una riduzione dell'interdipendenza che fa tanto male a Pechino perché vorrebbe
09:03diventare al pari degli Stati Uniti come potenza tecnologica.
09:08Questo è ribadito, non è totalmente nuovo, però probabilmente invece di ambire alla frontiera
09:14delle tecnologie ambiscono ad essere quasi vicini, quindi potrebbe essere decisivo in
09:22termini di minor fabbisogno di importazioni, cosa che vediamo già da tanti trimestri.
09:29La Cina importa sempre meno da noi e esporta di più, quindi si sta riassestando verso una
09:36minor dipendenza, indubbiamente.
09:38Quindi dominio tecnologico, intelligenza artificiale?
09:43Sì, in casa, in casa loro e ovviamente nei paesi che possono contare come importatori
09:51importanti, quindi tutto il due terzi di mondo dei paesi del sud globale, diciamo, quello
09:58che sarà poi dei paesi avanzati, appunto non credo che importeremo solo tecnologia cinese.
10:04Ecco, quindi questi fattori di cambiamento a suo giudizio modificheranno gli equilibri tra
10:08grandi potenze?
10:09No, gli equilibri sono purtroppo molto stabili, quindi due grandi attori enormi, gli Stati
10:15Uniti e la Cina, che cercano di manipolare i mercati globali da sempre e oggi in modo
10:21molto chiaro la Cina appunto alla sua maniera, quindi con un costo di produzione molto più
10:29basso degli altri paesi, anche per effetto dei prezzi politici dell'energia e l'energia,
10:35lo stoccaggio di energia è un altro dei temi, dei punti di diciamo novità, se vogliamo
10:41così chiamarla, del piano.
10:42Attraverso vari canali di produzione energetica mirano ad avere più controllo sulle loro fonti
10:50di energia, visto che sono totalmente dipendenti dall'estero, lo sono stati fino a poco tempo
10:56fa e questo è chiaramente un punto di lebolezza importante.
10:59Quindi indipendenza energetica, intanto il Fondo Monetario Internazionale ha acceso un
11:03faro lanciando un monito a Pechino sulle sovvenzioni statali, pensa che avrà un impatto?
11:10No, perché glielo si dice da sempre, non ha alcun impatto perché non c'è nessun canale
11:19per far valere questo tipo di argomento. La Cina è ancora presso l'OMC, è un paese
11:26in via di sviluppo e quindi può permettersi di avere spazio di manovra nella politica economica
11:32enorme rispetto agli altri paesi.
11:35Secondo alcune interpretazioni, cito anche un'analisi dell'ISPI guardando la National Security
11:42Strategy 2025 degli Stati Uniti, la Cina non è più il nemico strategico numero uno di
11:48Trump, ma solo una delle priorità, è davvero così?
11:51Sì, da quello che è scritto, appunto per quello si diceva prima dell'ambiguità strategica
11:55degli Stati Uniti, che hanno abbassato i toni in modo molto evidente, soprattutto riguardo
12:06alla classificazione della Cina come rivale sistemico, come si leggeva qualche tempo fa,
12:15un concorrente strategico importante, ma non proprio al pari, ma quasi. Quindi al posto
12:22di voler impedire, come era scritto tra le righe e anche no, la crescita della Cina come
12:32potenza tecnologica, oggi si cerca di contenere la concorrenza che la Cina farà e sta facendo
12:40agli Stati Uniti. Gli Stati Uniti stanno soffrendo molto dalla guerra commerciale che
12:43loro stessi hanno iniziato, perché è chiaro da uno studio della Fed tutto il costo dei
12:50dazi così come era assolutamente prevedibile è stato pagato dalle famiglie americane, dalle
12:54imprese americane, a Trump questo non piace, infatti ha cercato di nascondere questo studio
13:01perché è evidente e poi l'inflazione ancora da dazi non si vede completamente sul tasso
13:07dell'inflazione statunitense che già non piace perché il costo della vita è aumentato
13:12e le famiglie non sono contente. Quindi Trump sta cercando forse di tirare il reno in barca
13:17per evitare di essere esposto ancora appunto a ritorsioni da parte cinese che poi farebbero
13:24malissimo negli Stati Uniti e lui adesso ha preoccupato di cose interne e non di cose
13:27estere. Il 2026 è un anno molto importante anche per questo confronto faccia a faccia
13:33tra Trump e Xi perché dovrebbe essere un anno di grandi incontri, il primo ad aprile
13:39probabilmente nella prima settimana di aprile e poi potrebbero essercene altri tre da lì
13:45alla fine dell'anno, è possibile? Lo ha detto il segretario al tesoro Bassett, ma intanto
13:52Trump ha dovuto sospendere la vendita di armi a Taiwan, adesso Trump e Xi quindi possono
13:59giocare ad armi pari? Così pare perlomeno sì, nei toni sicuramente cercano appunto di tenere
14:10una posizione molto poco definita che forse è strategicamente la cosa migliore, qualunque
14:18cosa esca da questi incontri al vertice sarà preso come un risultato, mentre tutta
14:26la strategia precedente di alzare i toni ha creato aspettative più o meno fondate da
14:32tutte le parti, tutti i lati, che sono state disattese più o meno tutte perché l'incertezza
14:37è stata l'unica certezza che abbiamo avuto finora, è chiaro che adesso senza aspettative
14:43quindi con una linea molto poco vivace, ma insomma un po' tra le righe direi, ci si
14:51tranquillizza, chiedo che questo sia già un risultato non negativo.
14:55Taiwan e Ucraina sono le due linee rose del dialogo tra Trump e Xi, troveranno un equilibrio
15:02o l'hanno già trovato per evitare ogni conflitto?
15:06Ma questa è una domanda veramente impossibile perché è chiaro che Pechino pensa a Taiwan
15:11e guarda gli sviluppi appunto in Ucraina per capire come giocarsela su Taiwan, Trump sa
15:21benissimo tutto questo, noi pure ed è quindi difficilissimo da valutare, ma certamente i
15:30campi aperti Putin lo tiene aperto giustamente perché vuole il Donbass e non vuole chiudere
15:34perché l'unica cosa che ormai è in mano è la possibilità di negoziare sulla chiusura
15:39del conflitto o dell'invasione e quindi chiaramente cercherà di non chiuderla per tanto tempo.
15:46Ma quindi non pensa che l'incontro di aprile servirà un po' a mettere queste linee rosse
15:54al loro posto, cioè a trovare un accordo.
15:57Sta suggerendo che l'idea che Trump suggerisca a Xi di cercare di parlare con Putin per chiudere
16:02l'Ucraina in modo tale che lui possa chiudersi Taiwan alla sua maniera, non lo so, possiamo
16:07divertirci a immaginare cose un po' da fumetto o da small talk, non lo so.
16:14Non lo sappiamo, va bene, ci fermiamo su queste riflessioni.
16:19Grazie, grazie professoressa Alessia Mighini, senior advisor dell'ISPI, buon lavoro e a presto.
16:25Grazie.
16:26Ci fermiamo qualche istante e riprendiamo dagli scenari dell'Europa.
16:33Grazie.
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