00:04William Kentridge è uno dei grandi protagonisti della scena dell'arte contemporanea.
00:08Le sue opere hanno attraversato tante pratiche e hanno dato forma alla storia dell'apartheid
00:12e della società che è venuta dopo, ma soprattutto hanno dimostrato una mobilità e una capacità
00:17di lavorare lungo uno spettro ampio e mai rigidamente definibile.
00:20Schirà gli dedica ora una monografia della nuova serie Milestones, che vuole anche essere
00:25un'immersione nel suo lavoro.
00:26Lo abbiamo incontrato a Milano e gli abbiamo chiesto in che modo un artista guarda questo
00:30grande catalogo della sua opera e della sua vita.
00:33Credo che si debba guardare indietro con gli occhi del te stesso diciottenne, ci ha risposto,
00:42e che si debba dire a quel giovane te stesso di non preoccuparsi.
00:45In 40 anni i tuoi lavori saranno esposti in tanti musei, avrai queste mostre e la tua opera
00:50sarà riconosciuta e premiata.
00:51Sarebbe stato un tale sollievo per quel diciottenne non avere alle ansie del suo futuro, non chiedersi
00:56continuamente se avrò successo e se qualcuno guarderà a quello che faccio.
01:00Tutto quel panico che si innescava, oggi mi dispiace per quel mè di 18 anni.
01:07Nato a Johannesburg nel 1955, Cantridge ha raggiunto notorietà internazionale, soprattutto
01:12con i suoi film di animazione, opera che hanno ridefinito un paradigma e che mantengono
01:16una grande potenza, nonostante la semplicità formale.
01:19La sua storia personale, quella del Sudafrica, passano ai lavori, ed è forse scontato, ma
01:23anche naturale, chiedergli a un certo punto che cosa può fare un artista davanti al tempo
01:27presente e alle sue asperità.
01:35Mi è sempre piaciuta la risposta di Gabriel García Márquez alla domanda su quale sia
01:39il dovere di un artista, di uno scrittore, ci ha detto.
01:41Lui disse che il dovere rivoluzionario di uno scrittore è quello di scrivere bene, di
01:45lavorare al meglio e coscienziosamente nel suo studio.
01:48Questo è ciò che fa un artista, questo è ciò che fa la differenza.
01:51Come cittadino è diverso, puoi sostenere questa protesta, quel movimento, ma questa cosa secondo
01:56me non c'entra con il lavoro che fa in studio.
02:00Il mondo però intorno continua a esistere, continua a colpire, e partendo dall'idea di
02:04fare il lavoro al meglio, l'arte.
02:06Che impatto reale può avere sulla società?
02:08Ha un impatto sugli individui, e gli individui danno alla società la sua forma, ha concluso
02:17Cantridge.
02:18Talvolta molte persone sono colpite da una stessa opera d'arte, talvolta vale a livello
02:22di singolo.
02:23Pensateci, ci sono alcuni film, alcuni libri o dei bani musicali che in certi momenti
02:26della vita ti confermano come ti senti e chi sei, oppure ti mostrano qualcosa di nuovo.
02:31Io credo che il ruolo delle arti, nel modo in cui ci definiamo e ci percepiamo, è molto
02:35centrale e importante.
02:36Per me è questo l'impatto dell'arte, piuttosto che un'azione diretta.
02:40L'intervista sta finendo, ma noi continuiamo a guardare William Kentridge, che a Milano
02:50ha portato i suoi lavori sia nella mostra di Palazzo Orale sulla Metafisica, sia da lì
02:54a Rumma e a Palazzo Citterio, con la sensazione di aver incontrato una grandezza, una eccezionalità,
03:00pur sotto un aspetto, se volete, comune, ma che lascia il segno e che un po' potrebbe
03:04cambiare anche chi l'ha intervistato, forse, chissà.
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