00:03L'erede del grande maestro Vessicchio, questa cosa come ti fa sentire?
00:13Sono completamente strano ogni concetto di eredità perché non credo che quello che ha fatto Peppe sia in qualche modo
00:23tramandabile.
00:24Lui ha lasciato un'eredità enorme che è un patrimonio immateriale, preziosissimo, che non solo io ma penso tutti i
00:32miei colleghi abbiamo in qualche modo studiato, appreso.
00:37A me ha lasciato veramente tantissimo, anche perché io la prima volta che ho diretto un'orchestra in televisione era
00:44il 2002 o il 2003.
00:47Lo feci sostituendolo perché lui era indisponibile, io non avevo mai diretto un'orchestra in televisione, quella per me fu
00:53la prima volta.
00:54La sua eredità più bella secondo me, al di là di tutto l'aspetto tecnico e musicale, le sue innovazioni,
01:00dal fatto che lui è stato il primo direttore dell'orchestra a parlare a Sanremo.
01:05Dopo di lui solo Lucio Dalla è riuscito a cantare a Sanremo dirigendo l'orchestra per Davide Carone, poi noi
01:11siamo rimasti sempre muti.
01:13Noi non parliamo, noi facciamo un inchino, possiamo fare cose di labbiale, tutto quello che ti pare, comunichiamo in canola.
01:19Mi sa, un domani forse omaggiandolo riuscirò a ottenere un microfono.
01:23Parlare in diretta anch'io, parlare a milioni di italiani in quel modo è una cosa che aspetta solo ai
01:28conduttori, ai presentatori.
01:30E poi il suo garbo, credo che quella sia la lezione più difficile da seguire perché io sono veramente uno
01:40che entra in scivolata in ogni argomento, ho una testa calda, lui invece era una persona molto diplomatica.
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