00:00Un giornale deve raccontare la realtà e purtroppo la realtà in questo momento ci racconta un mondo
00:07in cui la logica della forza, delle armi e della potenza è diventato il modo di regolare i conflitti.
00:15Questo non significa però, al Corriere della Sera lo ha scritto Francesco in una delle sue ultime lettere
00:22in cui ci ha detto cercate di disarmare le parole. Disarmare le parole significa costruire dei percorsi,
00:30percorsi di dialogo, percorsi che portino a conclusioni pacifiche, a ragionevolezza.
00:37Dobbiamo farlo, dobbiamo farlo tenendo conto che viviamo in un mondo complicatissimo.
00:42Abbiamo deciso di parlare di come il mondo dell'informazione che ormai vive da notizie
00:50che arrivano da migliaia di punti diversi. Può essere ancora un punto di riferimento per il lettore,
00:56può restituire fiducia, concretezza, fattualità e soprattutto opinioni che non siano utilizzate come
01:03pietre da scagliare in testa a chi non la pensa come te. Quindi disarmare le parole significa anche
01:10accettare il dialogo, il confronto delle idee, la libertà delle idee è bellissima.
01:16Non pensare che di fronte chi la pensa diversamente da te sia un nemico e questo forse è il primo
01:23passaggio che dobbiamo fare. Di questo parleremo oltre di tutti i temi della trasformazione digitale
01:29e come ha impattato nel mondo dell'informazione.
01:31Siamo purtroppo in un mondo, ripeto, in cui pochissime persone decidono di risolvere
01:39grandissime questioni con una logica in cui le armi vengono considerate uno strumento
01:46che si può usare normale. Scardinare la normalità dell'uso della risorsa armi è il primo punto
01:54che dobbiamo fare. Naturalmente chi fa informazione deve dare tutti gli strumenti ai lettori per
02:01comprendere quello che sta accadendo, comprendere le ragioni, far capire quali sono le soluzioni
02:07e spingere chi ci governa ad individuarle. Questo è quello che possiamo fare in un mondo
02:13in cui, lo ripeto, la logica di potenza sembra diventato lo strumento di regolazione
02:20dei conflitti e dei rapporti internazionali.
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