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  • 13 minuti fa
Trascrizione
00:03Abbiamo presentato oggi il nostro rapporto sulla giustizia minorile frutto di visite all'interno
00:09di tutti gli istituti penali per minorenni. Quello che raccontiamo quest'anno e che abbiamo
00:13raccontato anche con il rapporto precedente è un cambio di paradigma, un cambio di approccio
00:19all'interno sistema di giustizia. Sono aumentate col decreto Cavana e poi in maniera esponenziale
00:24i numeri all'interno degli IPM. Nell'ultimo biennio sono aumentati tantissimo, negli ultimi
00:30tre anni del 50% è aumentato complessivamente il numero dei ragazzi in carico ai servizi
00:34di giustizia minorile. Ragazzi spesso in situazioni di grande fragilità, molti sono minori stranieri
00:40non accompagnati, non perché delinquano di più, perché facciano relati più gravi, ma
00:44spesso perché hanno carenze di risorse, di supporto, di familiari e perché il sistema
00:49d'accoglienza non è riuscito a prendersene cura.
00:51Dal 2023 col DL Caivano abbiamo affollato il sistema e rispondiamo solo con misure di
00:57tipo repressivo. La repressione in tutti i luoghi, che parte dalla famiglia, chiunque
01:02ci abbia un'esperienza pedagogica, fino alla scuola e arrivando alle galere non funziona.
01:08Funziona un altro modello dal punto di vista della prevenzione nei tempi lunghi, che sia
01:13capace di ascoltare i bisogni. In un anno abbiamo contato decine, decine, decine di proteste.
01:19È chiaro che se le proteste sono violente vanno stigmatizzate, ma chi potrebbe non essere
01:24d'accordo? Vogliamo capire perché ci sono tutte queste proteste? Vogliamo capire che
01:29cosa abbiamo deciso di fare di questi minori non accompagnati? Lasciarli senza l'accoglienza
01:34significa lasciarli per strada e lasciati per strada significa finire nelle maglie della
01:39giustizia penale. È così semplice.
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