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Trascrizione
00:17Luigi Albertini, personaggio straordinario per la storia del nostro giornale Il Corriere della
00:23Sera ma anche per la storia italiana. Marchigiano studia a Bologna poi studia a Torino dove conosce
00:29Luigi Enaudi e nasce uno straordinario sudalizio personale e anche professionale ma c'è un momento
00:37importante della vita e della storia di Luigi Albertini quando nel 1896 a Roma per un periodo
00:48in cui era Roma conosce il fondatore Il Corriere della Sera Eugenio Torelli Violiere. Torelli Violiere
00:54rimane molto colpito da questo giovane che aveva idee innovative per l'editoria e allora gli propone
01:02di venire a Milano e di fare il segretario di redazione, una figura di raccordo fra la proprietà,
01:09la direzione, la redazione. Albertini accetta con entusiasmo, diventerà anche direttore
01:15amministrativo perché sapeva far di conto e poi nel 1900 esatto, tra l'altro è l'anno della morte
01:22di Torelli Violiere. Luigi Albertini diventa direttore del Corriere della Sera, sarebbe rimasto
01:27direttore del Corriere fino al 1921 quando poi avrebbe lasciato l'incarico al fratello ma questo
01:35fino al 1925 ma in realtà anche per quegli ultimi quattro anni la guida vera era sempre quella di
01:41Luigi Albertini. Torniamo ad Albertini che diventa direttore e che succede? Subito si trova a fronteggiare
01:49una notizia incredibile, pazzesca perché il 29 luglio nel 1900 a Monza, proprio all'inizio del
01:58secolo, viene assassinato dall'anarchico Caetano Bresci il re di tale Umberto I. C'è una prima pagina
02:04naturalmente del Corriere della Sera che è rimasta nella storia del giornalismo e in generale nella storia
02:10italiana ma Albertini a quel punto ha l'intuizione della sede, il Corriere si trasferisce qui in via
02:18sul Ferino 28, nel 1914 diventa anche senatore del Regno perché riusciva a intrecciare la sua
02:25attività politica e la sua attività giornalistica ed editoriale, fa scrivere sulle colonne del Corriere
02:32Luigi Naudi per questo dalizio di cui dicevamo prima e Albertini ha in testa un giornale moderno,
02:39nello stile, nei contenuti, con grandi inviati che vanno in giro per il mondo a raccontare
02:44quello che succede ma anche un giornale tecnologicamente avanzato e quindi fa arrivare
02:49in via sul Ferino le migliori macchine che esistevano a quel tempo. All'inizio, soprattutto
02:55quando la borghesia è spaventata dal bienio rosso e quindi dall'ipotesi che i socialisti
03:01potessero arrivare al governo del paese, Albertini come tanti altri intellettuali liberali ha simpatia
03:07per il fascismo perché appare come un movimento che possa portare l'ordine nel paese. Cambierà
03:14idea? Sì, cambierà idea presto, nel 1922 e in particolare dal 1923 in poi, quando apertamente
03:21comincerà il suo dissenso rispetto al regime e questo appare dagli articoli che scrive
03:28sul Corriere della Sera e anche da suoi interventi in Senato. È troppo tardi perché poi il regime
03:35ha preso piede, si è trasformato appunto in una dittatura, Mussolini non è più semplicemente
03:41Presidente del Consiglio ma è diventato il dittatore d'Italia e qui arriva un momento che è davvero
03:47storico perché il 28 novembre 1925, dopo aver già firmato l'appello degli intellettuali antifascisti
03:56con Benedetto Croce, Albertini è costretto a lasciare la proprietà perché in parte era anche
04:03il proprietario del Corriere della Sera e soprattutto lui e il fratello a lasciare la direzione del
04:08quotidiano di Via Solferino. Luigi Albertini scrive un editoriale che è rimasto famoso,
04:14il titolo è semplice, commiato, e scrive Luigi Albertini che col cuore gonfio di amarezza
04:22è costretto a lasciare perché? Perché deve salvare la sua dignità e la sua coscienza.
04:28Cosa è successo? Che Benito Mussolini dopo un lungo lungo pressing sulla proprietà è riuscito
04:35naturalmente a vincere anche questa battaglia e quindi la proprietà allontana Luigi Albertini
04:42e parallelamente lascia naturalmente anche il giornale Luigi Einaudi così come altri collaboratori
04:48perché con il commiato di Albertini finisce la libertà di stampa in Italia, si spegne la luce
04:56sulle libertà e sulla democrazia nel nostro paese. Albertini morirà nel 1941 e non farà
05:04in tempo a vedere la fine di Mussolini e del regime.
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