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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:00Quando parliamo di frane, di lavamenti, processi per disastri ambientali dobbiamo distinguere
00:06nettamente tra accertamento della responsabilità penale e soddisfazione effettiva delle pretese
00:12risarcitorie da parte delle persone offese del reato. Da un punto di vista penalistico
00:17la difficoltà è strutturale, il reato richiede l'accertamento del nesso causale tra una condotta
00:24specifica e l'evento lesivo. Nei disastri idrogeologici e in tali tipi di processo l'evento è quasi
00:31sempre il risultato di una pluralità di fattori naturali ed antropici che si sono stratificati
00:38nel tempo. Quindi questo rende complesso individuare una responsabilità personale anche sol che
00:45si ponga mente a carenze di pianificazione ad omissioni amministrative. Il diritto penale
00:50è nato ed è costruito per accertare responsabilità individuali, non responsabilità di sistema.
00:57Il dissesto idrogeologico molto spesso è il risultato di una responsabilità di sistema.
01:04Quanto al versante risarcitorio, che per le vittime è quello realmente centrale, la situazione
01:09è altrettanto problematica. Anche quando il giudice penale riconosce la responsabilità
01:14è liquida a un danno a favore delle parti civili, questo non equivale automaticamente
01:20a un risarcimento effettivo e tempestivo. Ci sono diverse criticità. La solvibilità
01:26del soggetto condannato, se la responsabilità ricade su una persona fisica, un funzionario,
01:31un amministratore, difficilmente si ha una capienza patrimoniale sufficiente per soddisfare
01:36tutte le pretese. Se invece si tratta di enti pubblici, l'azione esecutiva può scontrarsi
01:41con vincoli di bilancio, limiti alla pignorabilità dei beni e tempi lunghissimi di pagamento.
01:49La seconda criticità è di natura probatoria e quantificatoria. Molto spesso nei disastri
01:54il danno non è solo materiale, ma anche con perdita di immobili e crolli, ma anche perdita
02:01di valore di territorio, di danno ambientale, di danno esistenziale, interruzioni di attività
02:08produttiva. Ecco, tutti questi danni sono oggetto di lunghe e costosissime consulenze
02:14tecniche.
02:15La terza criticità è procedurale. Il processo penale può riconoscere il diritto al risarcimento,
02:21ma frequentemente il giudice penale rinvia al giudice civile per la quantificazione definitiva
02:26e integrale del danno. Questo comporta la necessità di un ulteriore giudizio, ulteriori costi e anni
02:32di attesa. Ne consegue un paradosso. L'opinione pubblica avverte ovviamente delle pene lievi
02:38e pensa a un sistema che è indulgente. In realtà il sistema è tecnicamente complesso
02:43e spesso non riesce a garantire alle vittime un ristoro pieno ed effettivo. In sintesi, nei
02:50disastri da dissesto ideologico il vero modo non è solo la misura della pena, ma è l'effettività
02:56della tutela delle persone danneggiate del reato. Il diritto penale fatica ad assorbire
03:02responsabilità diffuse e il diritto civile fatica a trasformare le sentenze in risarcimenti
03:10concretamente incassati. Ed è in questo divario tra accertamento formale e soddisfazione sostanziale
03:16che si concentra oggi la maggiore criticità del nostro sistema.
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