- 3 mesi fa
Non solo Roma - Uranio impoverito, la strage silenziosa: il caso del militare a Viterbo - Puntata di Venerdì 20 Febbraio 2026
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:02Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Questa ora di diretta a fare un po' di approfondimenti sulle principali notizie che ci arrivano dalla capitale e ovviamente
00:37dal nostro territorio.
00:39Allora vi preannuncio già che sarà una puntata ricchissima, parleremo di temi molto seri in apertura, poi vi racconteremo il
00:47caso di una flower farm, così si chiama, una letteralmente fattoria dei fiori,
00:52che a Rieti rischiava di chiudere i battenti per sempre, ma grazie alla solidarietà e all'amore di tanti reatini
01:00c'è stato un lieto fine.
01:02Lieto fine che peraltro ancora non è del tutto scritto perché si può ancora contribuire.
01:07Poi parleremo ovviamente del nostro territorio e andremo anche in provincia di Frosinone, come facciamo ogni venerdì nel corso dei
01:14nostri collegamenti con i principali quotidiani web proprio del Lazio, del nostro territorio.
01:20Ma insomma l'abbiamo detto, partiamo con un tema estremamente serio. Amici di Non Solo Roma è di oltre 200
01:27mila euro il risarcimento che verrà dato ai familiari di un militare da parte del Ministero della Difesa.
01:36Parliamo di un sotto ufficiale dell'esercito italiano morto nel 2005 a Belcolle a causa di una neoplasia polmonare, di
01:45un tumore ai polmoni,
01:47che è stato causato con altissima probabilità dall'esposizione di uranio impoverito e altri polveri tossiche durante due distinte missioni
01:58svolte proprio dal militare all'estero.
02:01Cosa è successo? Che i familiari avevano chiesto un risarcimento complessivo di 3 milioni di euro.
02:09Il Tar del Lazio, con la sentenza che è stata pubblicata il 13 febbraio scorso, ha invece stabilito che la
02:16cifra da dare ai familiari da parte del Ministero della Difesa è di oltre 200 mila euro.
02:22Come sempre però dobbiamo fare un piccolissimo passo indietro e ricostruirvi in linea generale un po' questa tragica storia.
02:30Parliamo di un militare che aveva partecipato a due distinte missioni.
02:35Nella prima, svolta in Somalia dal 1993 al 1994, era stato esposto a situazioni ambientali davvero estreme.
02:46La base operativa infatti era situata in un terreno sabbioso che era adiacente all'area di decollo degli elicotteri e
02:54quindi c'era una continua inalazione di polveri e particolati.
02:58Poi arriviamo alla seconda missione, quella in Kosovo, dal 2000 al 2001 e qui arriva forse la parte più grave
03:06di tutta questa vicenda
03:07perché il militare aveva operato in territori contaminati dai bombardamenti NATO con proiettili proprio all'uranio impoverito.
03:17Però qual è il punto? Che lui svolgeva delle mansioni che potremmo oggi definire un po' assurde
03:22perché era addetto alla lavatura di tute e materiali provenienti proprio dalle zone più bombardate
03:29e lo faceva in ambienti chiusi, privi di areazione e soprattutto con l'utilizzo di solventi chimici e tossici.
03:37Ma non è tutto perché per svolgere questa mansione il militare non aveva alcun strumento di protezione
03:43il che lo ha esposto in misura maggiore proprio a questo rischio altissimo.
03:47Nel 2004 gli viene diagnosticata questa neoplasia polmonare e dopo oltre 400 giorni l'uomo muore a 51 anni a
03:57Belcolle.
03:57Da lì appunto si apre questa vicenda giudiziaria che si è conclusa praticamente pochissimi giorni fa
04:03con questo risarcimento importante da parte del Ministero della Difesa ai familiari della vittima, la vedova e due figli.
04:10Quello però del caso è soltanto uno dei tanti che abbiamo anche tra le altre cose trattato spesso qui a
04:18Non Solo Roma
04:19perché l'esposizione all'uranio impoverito, alle polveri pericolose come anche all'amianto
04:25soltanto per citarne una è un fenomeno molto più esteso di quello che si pensa
04:29e dunque possiamo a tutti gli effetti parlare di strage silenziosa
04:33e del resto lo ha detto anche il legale della famiglia, l'avvocato Tartaglia
04:38che ha detto non sarà purtroppo l'ultimo perché ci saranno tantissimi altri casi esattamente come questo.
04:44Noi oggi ne parliamo con l'avvocato Ezio Bonanni, presidente di ONA,
04:49Osservatorio Nazionale dell'amianto, che è in collegamento telefonico con noi,
04:53ha avuto qualche piccolo problema con il video ma lo ringraziamo lo stesso.
04:59Grazie a voi per la vostra presenza sempre costante su temi così importanti.
05:05Grazie a lei.
05:06Allora, insomma, questo l'abbiamo detto è soltanto uno dei tanti casi che purtroppo arrivano alle cronache nazionali.
05:14Lei è d'accordo con l'avvocato Tartaglia, quello che ha curato un po' la vicenda giudiziaria di questa famiglia
05:20che ha detto testualmente non sarà purtroppo l'ultimo caso?
05:25Questo è un dato pacifico ed oggettivo sia riferito all'amianto sia riferito all'urano impoverito,
05:33ma con particolare riferimento all'urano impoverito va detto che tutti i nostri militari
05:40che sono stati impegnati in missione all'estero, in particolare quelle Balcani che hanno subito queste esposizioni
05:48che ne hanno determinato morti atroci e anche il risarcimento naturalmente non restituisce la vita
05:56e soprattutto deve tenere conto anche del danno morale e non solo di quello terminale.
06:03Quindi l'importo liquidato, anche se di una certa importanza, è poco più di 214 mila Euro,
06:12non restituisce l'esatta dimensione del danno che poi va esteso anche ai familiari e quindi anche il danno da
06:21lutto.
06:21Ci sono tante altre voci di danno per le quali si deve agire davanti al tribunale civile
06:27e poi anche il riconoscimento dello status di vittima del dovere.
06:33Possiamo dire che l'anno impoverito o anche l'amianto, l'uno e l'altro hanno fatto più morti delle
06:40guerre di indipendenza
06:41e quindi sono morti in tempo di pace, il che non si giustifica.
06:47Ed è per questo motivo che l'amministrazione della difesa è stata condannata più volte
06:53ed è più volte condannata ancora e ci sono anche recenti sentenze proprio di ieri
07:00e pubblicata questa mattina una sentenza analoga della Corte dell'Appello di Roma
07:06che riguarda sempre un rano impoverito di un'altra vittima
07:09per il quale gli orfani hanno ricevuto la sentenza di riconoscimento di vittima del dovere.
07:16E quindi diciamo che purtroppo il numero dei bambini deceduti e delle vittime tra i familiari
07:23perché ci sono anche le vittime tra i familiari in quanto sono esposti in sede domestica
07:29e vittime anche per il fatto che perdono i loro cari e quindi è un problema molto serio.
07:35È un problema molto serio che come abbiamo raccontato in più circostanze nel corso dei nostri collegamenti
07:41proprio con lei avvocato riguarda anche l'amianto, so che tra le altre cose ci sono state due diverse sentenze
07:48ultimamente che riguardano proprio questo caso, è vero questo fenomeno purtroppo?
07:53Certamente e tra l'altro per unire urani impoverito va detto che i proiettili all'urani impoverito
08:00polverizzavano anche le installazioni in cemento amianto, quindi c'era radiazioni, nanoparticelle
08:08di metalli pesanti e radiattivi e amianto, un cocktail esplosivo, ma non solo nell'emissione all'estero
08:15ma anche nei policoni di tiro qui in Italia, alcuni anche nel Lazio, in territorio tra Latina
08:24e Nettuno e in altre regioni d'Italia, quindi è un fenomeno che purtroppo ha riguardato
08:32e riguarda anche civili e non solo militari.
08:35Sì, è verissimo. Posso chiederle nella sua esperienza se ha notato, se magari ci sono
08:42dei casi circoscritti in maniera più frequente a determinate regioni rispetto ad altre, mi
08:48prego meglio. Nel Lazio ci sono più casi rispetto a altre regioni italiane, magari per la maggiore
08:54presenza di amianto?
08:57Allora, se riferito all'amianto, quindi ci spostiamo a quest'altro kill, dobbiamo tener
09:04conto intanto di alcuni cluster, quindi di alcuni siti, cluster legati a siti amianto, Casale
09:13Monferrato, Broni, Taranto, alcune zone del nord della provincia di Latina e sud della provincia
09:25di Roma, dove vi era una più alta industrializzazione con uso di amianto e direi quindi nel Lazio
09:34i siti di maggiore contaminazione sono in questa regione, in questa zona che ho appena evidenziato
09:43e nella zona della Magliana a Roma, dove nel passato vi furono degli insediamenti industriali
09:51e con presenza anche di coperture in amianto e anche con riferimento all'aeroporto di Fiumicino
09:57per l'uso di amianto negli areomobili. Questi sono i siti più rilevanti del Lazio, mentre
10:07nel resto d'Italia li ho accennati prima e purtroppo sono quelli che ho indicato perché
10:14tutto è in relazione all'uso di questo minerale e anche al ritardo delle bonifiche.
10:19Ecco, il ritardo delle bonifiche era qui che volevo arrivare, Avvocato, secondo lei si
10:23stanno facendo dei passi avanti, l'ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo un po' posto
10:27l'attenzione su questo punto, c'è il ritardo un po' delle amministrazioni nell'intervenire
10:32prontamente.
10:35Esattamente, specialmente sulle scuole e sugli ospedali è stato quasi bonificato quello
10:41di Rieti e sto facendo una verifica delle scuole di Roma e della città metropolitana perché
10:50erano dai 120-130 istituti censiti un paio di anni fa e erano iniziati i lavori e diciamo
10:59a breve presenterò un report sull'andamento dei lavori di bonifiche almeno delle scuole
11:05di Roma.
11:06Ecco, ci torneremo allora sicuramente su, sarà anche un'occasione per riprendere un
11:10po' il discorso, purtroppo è un tema, lo diciamo Avvocato, davvero tristemente attuale
11:16e insomma su cui bisognerebbe fare sicuramente più luce. Io nel frattempo la ringrazio per
11:20essere stato in nostra compagnia. Grazie ancora prestissimo Avvocato.
11:26Piccola pausa pubblicitaria, torniamo in diretta tra pochissimi istanti per raccontarvi del cuore
11:32grande dei reatini e non solo, c'è una vera e propria gara di solidarietà che peraltro
11:38è ancora in corso per salvare una flower farm, una fattoria dei fiori che si trova proprio
11:44nel reatino e che a tutti gli effetti amici di non solo una vera e propria eccellenza
11:49territoriale ma anche nazionale, a troppo poco.
11:55Bentornati a Non Solo Roma, allora ora vi raccontiamo una bella storia che però parte
12:00da un episodio, anzi diciamo da un fenomeno purtroppo tristemente attuale e particolarmente
12:07conosciuto ai noi sul nostro territorio perché proprio nelle ultime settimane anche qui a
12:12non solo Roma vi abbiamo raccontato spesso degli effetti devastanti del maltempo sul
12:18nostro territorio. Strade allagate, case evacuate, scuole chiuse, traffico praticamente paralizzato
12:25in ogni quadrante del Lazio. Insomma questa pioggia durata quasi più di un mese e ancora
12:29neanche parzialmente terminata ha dato insomma il suo bel da fare un po' su tutto il territorio.
12:36Però spesso ci dimentichiamo che gli effetti del maltempo non sono visibili soltanto sulle
12:41nostre strade e sulle nostre strutture ma anche magari nelle aziende, nelle produzioni
12:46agricole sono effetti che davvero danno delle grane importanti da gestire perché molto spesso
12:53tante aziende sono costrette addirittura a chiudere i battenti perché non hanno la possibilità
12:58di ricominciare. Ecco poteva andare a finire così anche per una delle flower farm, fattoria
13:04dei fiori più belle d'Italia. Si trova nel Reatino, si chiama I Giardini di Mafalda ed è una flower
13:11farm
13:11che utilizza tra le altre cose un metodo particolarmente innovativo. Praticamente questi
13:16fiori vengono piantati senza scavare il terreno, una cosa particolarissima che vi racconteremo
13:22tra pochissimi istanti. Ecco però succede che questa flower farm ha rischiato concretamente di
13:29chiudere per sempre i battenti proprio a causa delle intemperie, del maltempo e anche della
13:34presenza dei cinghiali su questo territorio. È stata avviata però subito una gara di solidarietà
13:40a cui hanno partecipato in tantissimi e così questa azienda ha potuto ripartire. È un bellissimo
13:47esempio di solidarietà, è un bellissimo esempio di come quando si uniscono le forze e le risorse
13:52davvero niente può fermarci. Allora noi ne parliamo proprio con chi gestisce, con la proprietaria
13:58proprio dei giardini di Mafalda, Silvia Micheli, che è in collegamento video con noi. Ciao Silvia,
14:03ben trovata. Ciao Elisa, buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie a te. Allora ti va di raccontarci
14:09un po' questa storia che parte malissimo e finisce molto bene, devo dire. Sì, allora dunque
14:19dopo esattamente il 6 gennaio purtroppo il fiume Velino che costeggia il giardino è esondato
14:27e esondando ha distrutto la recinzione dell'azienda agricola e della Flower Farm in particolare
14:34e da lì poi sono successe a catena un po' di spiacevoli eventi tra cui quello dei cinghiali
14:43che sono riusciti ad entrare e sono andati diretti sulla produzione dei fiori. Dicono che
14:49hanno un po' di spiacevoli e effettivamente il naso li ha portati nella parte più bella
14:54dell'azienda. E nulla, loro hanno scavato giustamente cercando cibo, però purtroppo
15:04ecco è stata distrutta gran parte della produzione.
15:10Produzione che insomma io ho letto qualcosa un po' in giro sul web, è produzione molto
15:16ricca, no? Perché tu hai tra le altre cose, cioè utilizzi un metodo devo dire innovativo,
15:21no? Correggimi se sbaglia, si chiama metodo no dig, cioè che significa senza scavare.
15:26Come fai? Spiegaci meglio.
15:28Sì esatto, dall'anno scorso ho sempre coltivato in maniera organica, però ho deciso di porre
15:36un'attenzione maggiore al suolo e quindi per prendermi cura della biodiversità e del
15:42suolo devo limitare le lavorazioni e devo quindi attuare una serie di tecniche e strategie
15:51per preservarlo e soprattutto arricchirlo. Sono confrontata con vari agricoltori, produttori,
15:59giardinieri anche a livello internazionale, abbiamo escogitato di adottare questo metodo
16:05che si chiama dig, che invece di lavorare il terreno apporta sopra il suolo uno strato
16:12consistente di materia organica che è il compost, quindi vado a imitare processi molto lunghi in
16:18natura come il compostaggio di foglie in un bosco, lo accelero e lo riproduco per i miei
16:25fiori.
16:26Che bello, ecco tra le altre cose stiamo vedendo proprio le immagini della devastazione e ripartiamo
16:32da qui, insomma tu praticamente ti trovi in un vicolo cieco, qua mi sa che dobbiamo chiudere
16:36tutto perché insomma anche per risollevare un'azienda che utilizza un metodo così innovativo
16:42penso ci vogliano comunque molte risorse, no? E da qui arriva insomma la nascita di questa
16:48crowdfunding, così si dice, no? Cioè una vera e propria gara di solidarietà, qui hanno
16:53partecipato più di 70 sostenitori, cioè è un qualcosa di bellissimo secondo me, è stata
16:58raggiunta una bella cifra e tu hai potuto riaprire, insomma ripartire?
17:03Sì esatto, allora devo dire che mi è riempito di gioia soprattutto per il fatto che probabilmente
17:13nel tempo sono seminati tanti sentimenti positivi anche nelle persone che sostengono il giorno
17:21quotidianamente o anche per chi mi ha sentito parlare e ho creato questa raccolta fondi appunto
17:28perché lavorare con la natura richiede tantissimo tempo e recuperare in fretta non è così
17:36semplice e grazie all'aiuto e il sostegno di tutte queste persone sono riuscita a realizzare
17:44queste cose più veloce e riprendere un po' la stagione in tempo per far sì appunto di
17:51non fermarmi e ma di avere anche un 2000 l'avevi abbastanza affiorito e quindi sono
17:59estremamente felice perché è stata una grande opportunità e poi tra l'altro anche una conferma
18:05del chiamiamolo affetto delle persone e della sensibilità di insomma di tutti quanti.
18:13Ecco che sono sentimenti tra le altre cose molto rari oggi mi permetto di dire no?
18:18Invece insomma questa è una conferma al contrario tra le altre cose ecco chiedo alla regia se
18:22facciamo vedere la pagina proprio di questa raccolta fondi che non è ancora finita perché
18:27c'è tempo fino all'11 marzo quindi si può ancora contribuire per aiutare questo insomma
18:33questo bellissimo progetto. Silvia posso chiederti se insomma tu hai sempre voluto fare
18:38questo o magari non so ci sono tante storie di persone che magari fanno tutt'altro nella vita
18:44magari lavorano nella finanza che so e poi decidono di mollare tutto e dedicarsi alla natura
18:49cioè questo tuo progetto particolare come nasce?
18:53Il progetto della Flower Farm nasce circa sei anni fa e sono un ingegnere in realtà
19:00ecco vedi e ad un certo punto però scoperto che venivano coltivati i fiori in questa maniera
19:09così attenta, stagionale nel rispetto della natura e sono rimasta affascinata. Partendo da un'altra
19:17già presente poi diciamo non è stato complicato interessarmi a questa nuova prodonea anche se devo dire
19:27che in Italia siamo talmente poche e talmente all'inizio che in realtà è tutto studiato, ho cercato di imparare
19:37i fiori
19:38che avrei coltivato a memoria prima di vederli la prima volta in campo e così è iniziato tutto insomma.
19:46Eh guarda è una storia bellissima che insomma ci dà anche un po' di speranza
19:51e ci dimostra anche che comunque dai se vogliamo riusciamo comunque a essere solidali
19:57a essere gentili con gli altri a contribuire anche a questo progetto che secondo me aiuta tantissimo l'ambiente
20:05perché ricordiamolo tu sei completamente rispettosa proprio del suolo e questo è insomma un bel esempio
20:11che si può fare bisognerebbe dirlo ad alta voce. Silvia grazie di cuore per essere stata
20:16in nostra compagnia averci raccontato un po' di dettagli di questo bellissimo progetto
20:21ricordiamolo c'è tempo fino all'11 marzo quindi se volete fare qualcosa di bello per questo
20:26per questa giovanissima imprenditrice soprattutto per la natura siete ancora in tempo. Grazie ancora.
20:33Grazie mille Elisa. Ciao. Grazie.
20:35A prestissimo. Ebbene tra pochissimi istanti invece ci dedichiamo completamente alla cronaca
20:41e all'attualità del nostro territorio e della nostra provincia aprendo i nostri principali collegamenti
20:47come facciamo tutti i giorni del resto con i principali quotidiani web del nostro territorio. Tra poco.
20:56Bentornati a non solo Roma. Allora è trascorsa la prima mezz'ora e noi continuiamo come sempre a raccontarvi
21:02il nostro territorio. Tra cronaca e attualità ci colleghiamo con la redazione del Faro online.
21:09Come del resto facciamo tutti i venerdì per restare e soprattutto tenervi aggiornati su tutte le notizie
21:16che ci arrivano proprio dalla litorale del Lazio e non sole. Allora come tutti i venerdì saluto
21:21e ringrazio per essere in nostra compagnia Lorenzo Contigliozzi. Buongiorno a te.
21:33Forse abbiamo qualche piccolo problema di collegamento con Lorenzo. Diamogli qualche minuto
21:41soltanto per ristabilire di nuovo il collegamento con noi. Oggi forse è una giornata che va e viene
21:48con questa linea. Però noi teniamo duro Lorenzo. Ti diamo qualche minuto per ristabilire il collegamento
21:55qui a non solo Roma in nostra compagnia. Intanto vi preannuncio un po' i temi che tratteremo
22:00quest'oggi durante questo collegamento video. Partiremo andando a Latina. Lorenzo ci racconterà
22:06i dettagli di una lite che è letteralmente degenerata tra un titolare e un addetto, un dipendente
22:13di un'azienda. Al centro di tutto stipendi che non vengono pagati da mesi. Poi andremo
22:20a Ostia per insomma raccontarvi anche un po' i dettagli della vicenda relativa alle case
22:26popolari Zotti. Ci sarà una bonifica e verranno anche rimosse le auto dal garage. Riproviamo
22:32di nuovo Lorenzo. Ci senti? Io vi sento benissimo, spero anche voi. Ottimo, bene ci siamo riusciti.
22:39Allora ti lascio immediatamente la parola. Stavo un po' raccontando in anteprima i temi
22:44che tratteremo oggi. Partiamo andando a Latina. Ci racconti di questa vicenda che degenera un
22:49po' in violenza. Una lite che doveva partire per appianare un po' la situazione. Ha fatto
22:55tutto il contrario.
22:58È una storia nella storia che ha fatto discutere anche molto i nostri lettori perché sono più
23:06cose da con questa vicenda che è di cronaca ma ci dà degli spunti interessanti. In realtà
23:13dovrebbe essere un incontro chiarificatore tra il titolare di questa società e i dipendenti
23:22perché a detta ci sarebbero gli arretrati a mesi che non sarebbero...
23:35Abbiamo ancora qualche piccolo problema di collegamento con Lorenzo Contigliozzi dal
23:40Faro Online. Allora lascio la regia al lavoro per recuperare questo collegamento. Nel frattempo
23:48provo a raccontarvi un po' cosa è successo a Latina. Al centro di tutto stipendi che venivano
23:55non pagati da mesi. Allora c'è questa lite che poi di fatto degenera in violenza tra
24:01il titolare e il dipendente. Il titolare in questione, eccolo leggete dal titolo che
24:05vedete in sovraimpressione, ha provato a colpirmi con un tondino di ferro. Quindi proprio una lite
24:11che è andata proprio a peggiorare. Una lite scoppiata in strada per una contestazione legata
24:16a stipendi arretrati. Ha richiesto nella mattinata di ieri l'intervento delle squadre volanti
24:22della Polizia di Stato in via Turci. Siamo a Latina, in provincia di Latina. Lorenzo
24:27riproviamo di nuovo. Lascio te la parola. Proviamo sperando sia la volta buona. Giustamente
24:33come stavi accennando tu, questo incontro che in teoria doveva essere chiarificatore su
24:38questi stipendi non pagati è degenerato. Almeno secondo quanto racconta l'imprenditore
24:43dato che a sua detta il lavoratore avrebbe tentato di colpirlo senza riuscirci come abbiamo
24:48specificato con un tondino di ferro. Ora, chiaramente l'uomo è stato denunciato, sono
24:54intervenute le forze dell'ordine, ma io voglio fare in questo caso a livello giornalistico
24:59l'avvocato del diavolo. Perché tolto il fatto del tondino di ferro che giustamente è da citare
25:05ed è anche da condannare perché la violenza non è mai la soluzione a nulla, io però qui voglio
25:11parlare di un'altra storia. Come è possibile che ci siano dei lavoratori che abbiano avuto
25:16degli stipendi non pagati? Allora, io quello che voglio dire è questo, condannando la violenza
25:22e lo ripeto ancora una volta perché non deve essere assolutamente travisato il messaggio,
25:27ma se una persona non è in grado di fare l'imprenditore e quindi di garantire stabilità
25:33ai lavoratori, deve fare un altro mestiere. Perché lo stare senza stipendio, specialmente
25:39al giorno d'oggi, non sappiamo la vita di questi due lavoratori se avessero in qualche
25:43modo un sostegno esterno da un'altra parte, non sappiamo nulla. Quello che noi sappiamo
25:49è che queste persone campavano per mesi senza ricevere una lira, ma comunque lavorando. Ora,
25:55il lavoro non è un favore che viene fatto all'imprenditore o allo Stato o per chi si
26:00lavora. È un dare avere. Io ti do il mio tempo, il mio servizio, in cambio pretendo un corrispettivo
26:08che deve essere pistato da contratto, tra l'altro. Questo purtroppo non è avvenuto
26:13negli ultimi mesi. E questo che cosa ha causato? Ovviamente tutte le problematiche di cui stiamo
26:17parlando adesso. Quindi questo lavoratore che evidentemente ha dato in escandescenze, sbagliando
26:22totalmente perché non ne poteva più. Ma questo è un tema di cui dobbiamo parlare ragazzi,
26:27perché soprattutto, ripeto, nell'Italia di oggi, specialmente in quelle zone del Lazio,
26:32dove il lavoro non è esattamente all'ordine del giorno purtroppo, bisogna fare delle riflessioni.
26:39Perché certo che va condannato, ma bisogna anche condannare il fatto che ce ne sono tante
26:44di storie di stipendi arretrati, stipendi non pagati, di scioperi contro coloro che non pagano.
26:51Ed è giusto che sia così. Ed è giusto che parliamo anche di questo e facciamo appunto
26:56un po' questo, rivestiamo questo ruolo di avvocato del diavolo. Perché è un tema che va
27:02trattato, un tema molto serio. Ed io invito tutti a pensare a questo e a pensare che il lavoro
27:09non è un favore e non è schiavismo, perché nel momento in cui tu lavori a gratis, non
27:15stai lavorando, stai dando il tuo tempo, i tuoi servizi in cambio di nulla. Questa è
27:19la realtà dei fatti. Adesso vedremo chiaramente tutti gli sviluppi giudiziari che ci saranno
27:24in questa vicenda. Lo ripeto, l'uomo ha sbagliato a tentare di colpire l'imprenditore
27:29coltondito di ferro.
27:29Assolutamente sì.
27:31Ammesso sia vero, perché poi chiaramente tutto va a dimostrare, che questi stipendi
27:35non venivano ricevuti, allora lì diventa un problema bello grosso.
27:40Assolutamente sì. A me viene in mente un parallelo che sono sicura scatenerà un'ondata
27:45di polemiche e di shitstorm, come si dice oggi in gergo giovanile, Lorenzo. Come quando
27:51una famiglia si trova a casa e irrompe la banda di ladri per rubare all'interno di quella
27:58casa? Nella maggior parte dei casi questi ladri sono armati. Ora, magari il proprietario
28:03di casa cerca di difendersi utilizzando anche lui delle armi, cioè la legge lo indaga e
28:09rischia anche di farsi qualche anno di carcere, perché ha semplicemente provato a difendere
28:14e la sua famiglia e la sua proprietà. Anche qui bisognerebbe un attimino approfondirlo
28:18il tema, però è un parallelo che c'entra poco, però ci dà anche qui uno spunto di riflessione
28:23e magari ci ritorneremo in un'altra occasione. Adesso invece ci parli
28:27di una questione legata all'ambiente, se vogliamo, anche un po' agli animali, perché
28:34dobbiamo dare ufficialmente l'addio ad Anco, il lupo che era diventato un simbolo del litorale
28:41romano. Io direi che parliamo di una storia con la natura che fa il suo corso. Perché
28:49dico questo? Perché ultimamente a Fiumicino e quindi sul litorale romano si è parlato
28:53spesso di lupi, perché come tutti sapete ci sono stati, insomma sono stati avvistati
28:59dei lupi all'interno della finestra di Fregene che poi hanno causato la chiusura dello stesso
29:04parco e adesso invece dobbiamo parlare di Anco che era il cane più longevo tra coloro
29:10che erano monitorati, era il più anziano ed era il maschio riproduttore. Quindi lui è
29:14stato padre di circa 4-5 cucciolate, quindi ha dato modo alla specie di stabilizzarsi nella
29:21riserva statale del litorale romano. Ora, quello che è interessante secondo me è che per quanto
29:27la notizia sia triste, perché ovviamente quando parliamo di un animale, tra l'altro
29:31un esemplare così bello come il lupo, però la natura ha fatto il suo corso. Perché dico
29:36questo, perché secondo l'analisi, il lupo sarebbe morto a seguito di uno scontro con
29:42altri lupi. Questo è bello secondo me, nella sua tristezza, perché significa che l'uomo
29:48non ci ha messo le mani sopra, la sua morte non è stata.
29:51Ah beh, per una volta non c'entriamo noi, è vero, è vero.
29:54Per una volta non c'entriamo noi, ecco cosa mi ha colpito in particolare di questa notizia,
29:59oltre al fascino che chiaramente emanava anche perché era continuamente monitorato per cercare
30:05di capire i suoi spostamenti, per vedere come si comportava la famiglia del lupo.
30:10E questo sarà effettivamente interessante adesso vedere le varie cucciolate che sono
30:14state create, che sono state procreate anzi, come si comporteranno all'assenza del capobranco
30:21di fatto. Quindi questo chiaramente incuriosisce molto, ma quello che incuriosisce molto me è
30:26il fatto che la natura che è stata al centro dei nostri discorsi per queste settimane, a causa
30:31appunto della presenza dei lupi nella pineta, ed ha scatenato dibattiti perché ha detto
30:36come è possibile che i lupi siano arrivati nella pineta, quello in teoria dovrebbe essere
30:42territorio protetto, ma quello che spesso ci scordiamo di dire, e se non ero l'ho detto
30:47anche la settimana scorsa, non sono i lupi che hanno invaso il nostro spazio, siamo noi
30:52che abbiamo invaso il loro, che ce lo siamo presidenze a chiedere il permesso, lo abbiamo
30:57fatto noi e poi per convenzione abbiamo deciso che effettivamente fosse giusto così e che
31:02l'uomo dovesse comandare. Ma se uno risale agli albori non è assolutamente così e questa
31:07storia ce l'ha dimostrato, perché quel territorio che è diventato tra virgolette di proprietà
31:11dei lupi, ha purtroppo portato a questa notizia di Anko che ci ha lasciato dopo uno scontro però
31:17con altri lupi. Quindi l'uomo non ci ha messo le mani sopra, per fortuna, e questo secondo
31:22me è da valorizzare e da approfondire, anche perché parliamo del territorio, la riserva
31:27naturale statale che è veramente protetto, si dà lo spazio libero agli animali che ci
31:33stanno ed è giusto che sia così. Quindi è un invito questo a tutti i nostri telespettatori
31:38che ogni volta ci ascoltano in molti, di riflettere effettivamente sul ruolo che noi abbiamo con
31:44la natura e sul rapporto, perché noi non siamo superiori a loro e se proprio lo siamo
31:48noi siamo sotto se c'è una scala girattica, quindi non pretendiamo quello che non è nostro.
31:54È vero, però hai ragione, sarà interessante capire ora come si muoveranno gli equilibri
31:58una volta che purtroppo il capobranco non c'è, magari anche in questo caso sicuramente
32:02ci torneremo su Lorenzo. Allora concludiamo, visto che ci rimangono un paio di minuti a
32:07disposizione per parlare di Ostia, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda le
32:12case popolari di via Zotti, anche queste al centro un po' delle cronache nelle ultime
32:16settimane. Sfruttiamo questi due minuti il meglio che possiamo e lo chiudendo con una
32:23buona notizia, perché finalmente dopo tanto tempo si interviene pesantemente in quello
32:29che è tutto il complesso popolare di via Zotti, perché per farla breve, come abbiamo scritto
32:33nel titolo, si parte con la bonifica e la rimozione delle carcasse di auto nel garage, perché
32:39da tempo coloro che abitano in quelle case popolari e anche quella parte politica che si occupa
32:45molto del decimo municipio e quindi della situazione di disagio che c'è ad Ostia, che come sappiamo
32:50è alta e come l'ha chiamata Iuri Trombetti è un'emergenza sanitaria, abitativa e sociale,
32:57perché di questo stiamo parlando, finalmente dopo un incontro che c'è stato tra le varioni
33:02di Roma Capitale e anche l'Inps, quindi sono coinvolte più istituzioni, si provvederà
33:09ad intervenire in maniera importante sulla sicurezza del garage, perché quante volte
33:14noi abbiamo visto carcasse di auto che rimangono nei posti, qualunque essi siano, siano i garage
33:19delle case popolari, siano dei parcheggi normali su strada, delle carcasse che rimangono lì
33:24per mesi, per anni, simbolo di degrado, occupano spazio, sporcano e quindi inquinano anche l'ambiente,
33:32insomma è un danno che viene fatto a tutte le comunità in cui questo problema c'è, finalmente
33:37si interviene almeno su questo, dico almeno perché i problemi sono tanti e ci saranno
33:42anche prossimi interventi proprio a Biazzotti, per esempio ci sarà un forte focus sulla muffa
33:47degli alloggi, il grande classico della muffa di case popolari che vengono trattate veramente
33:52come case per poveracci, perché che succede? Sono case popolari, non viene data l'attenzione
33:59che si dovrebbe dare e quindi si mettono le persone lì dentro nelle condizioni in cui
34:04le case riversano, perché o vanno lì o non vanno da nessuna parte, quindi questa
34:08gente che nella maggior parte dei casi è disperata, e noi dobbiamo dirlo, si fa andare bene tutto,
34:13ma è compito delle istituzioni garantire loro un alloggio decente e decoroso, perché
34:19non esiste stato sociale e democratico come quello italiano che lascia indietro queste
34:24persone, quindi speriamo di aver sfruttato questi due minuti bene per aver dato una panoramica.
34:29Anche, esatto, per lanciare un messaggio importante, come sempre Lorenzo, non ci sono cittadini
34:35di serie A, cittadini di serie B, ce lo dimentichiamo sempre, ma è così, dovrebbero ricordarselo
34:40in tanti. Allora, ovviamente li abbiamo raccontati questi approfondimenti così un po' di passaggio,
34:46è tutto presente su ostiativ, sul faronline.it, grazie davvero per essere stato con noi Lorenzo,
34:54ci ritroviamo tra una settimana allora. Ci vediamo venerdì prossimo, un grande saluto e buon prossimo.
35:01Grazie ancora. Piccola pausa pubblicitaria, torniamo in diretta tra pochissimi istanti,
35:07pronti a concludere questa puntata andando in provincia di Frosinone, dove si sta assistendo
35:12ad un nuovo allarme, quello dei furti. A tra poco.
35:18Ben tornati, ben tornati a non solo Roma, continuiamo con i nostri aggiornamenti, le
35:23nostre notizie e come vi abbiamo annunciato concludiamo questa puntata collegandoci come
35:29tutti i venerdì con la redazione di Frosinone News per tutti gli aggiornamenti direttamente
35:34dalla provincia. Allora, come sempre saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia Cristina
35:39Lucarelli. Buongiorno a te. Buongiorno a te, Lisa, è sempre un piacere.
35:44Un piacere nostro ovviamente Cristina. Allora, non partiamo andando nello specifico a Frosinone,
35:51devo dire, insomma, ci arriviamo piano piano, però tutta la provincia sembra essere allarmata
35:56da un fenomeno che è quello dei furti, che non si arresta purtroppo, però prima ci racconti
36:00di questa operazione delle forze dell'ordine che è stata portata a termine a Sora e che coinvolge
36:06una famiglia di origini campane, così?
36:10Sì, Lisa, hai detto bene a Sora, proprio nella serata di San Valentino, quello che doveva
36:16essere un normale controllo dei carabinieri, quindi un normale presidio del territorio,
36:20si è trasformato invece in una vera e propria operazione, quindi in una scoperta anche eclatante.
36:26Gli uomini dell'arma di Sora si trovavano appunto in giro per la città Bolska, nello svolgere
36:33il loro compito, quindi con diversi posti di blocco e hanno intercettato questo autoveicolo
36:39a cui a bordo vi era proprio una famiglia campana. Una volta fermata la vettura hanno iniziato
36:47con le normali domande di rito che vengono poste di volta in volta a chi viaggia sulle
36:53nostre strade e hanno notato una certa ritrosia da parte delle persone, dei passeggeri dell'auto,
37:00quindi risposte un pochino evasive, confusionarie, non si entrava mai nel merito del perché
37:08di questo viaggio e inoltre poi del nervosismo. Questo atteggiamento ha subito insospettito
37:15i carabinieri che quindi sono passati alla perquisizione del veicolo. Da qui poi la scoperta.
37:22A bordo della macchina erano occultati ben oltre 100.000 euro, quindi legittimo anche sospetto
37:28che fossero proventi di attività illecite. Sono immediatamente scattate le indagini.
37:34Il primo sospetto, almeno stando a quanto trapelato, è che ci sia un collegamento tra
37:41questa famiglia campana fermata a Sora e la malavita, soprattutto con un clan albanese,
37:48un clan che è attivo nello spaccio di stupefacenti e anche nell'organizzazione di vari furti.
37:54Si tratta comunque di prime ipotesi al vaglio degli inquirenti e che andranno certificate e accertate.
38:00Le indagini sono condotte dalla procura di Cassino e dal procuratore Fucci e si sta cercando
38:07di capire innanzitutto il ruolo di questa famiglia, la destinazione di questi soldi, quindi dove andavano
38:14e poi da dove effettivamente scaturivano questi proventi. Quindi la città di Sora, ma anche
38:22tutto il territorio ciociato, si è confermato di nuovo come un crocevia purtroppo e tristemente
38:28importante per quanto riguarda lo snodo criminale, uno snodo criminale che va dalla Campania fino
38:35alle porte e alla capitale stessa. Cioè quindi da ricostruire la dinamica esatta di questo
38:41accaduto, di questa provenienza di soldi e la destinazione di chi anche potrebbe essere
38:47il mandante di questo viaggio. Ulteriori dettagli su questo caso verranno sicuramente forniti
38:57nelle prossime ore, quindi ne sapremo qualcosa in più. Intanto resta in piedi appunto l'ipotesi
39:02di un legame con traffici illeciti.
39:08Eh sì, purtroppo un po' tutto il territorio, non soltanto la provincia di Frosinone, c'è
39:11da dirlo Cristina, è un fenomeno che è insomma particolarmente attenzionato anche a Viterbo
39:16per la presenza di boschi, quindi c'è la possibilità di spacciare ovviamente in tutta
39:21tranquillità e facilmente, quindi è un fenomeno insomma esteso un po' a tutto il Lazio
39:26purtroppo. Allora, l'abbiamo annunciato pochissimi minuti fa Cristina, cioè è in
39:32corso una vera e propria emergenza un po' su tutto il territorio della provincia, al centro
39:36di tutto queste rapine, questi furti che stanno diventando sempre più frequenti, no?
39:41E nel mirino dei ladri c'è di tutto, dalle scuole alle case alle attività commerciali?
39:47Certo, ne abbiamo anche parlato qualche puntata fa, è un allarme che non si plaga, un allarme
39:54che si sposta di territorio in territorio, abbiamo avuto quindi prima l'emergenza relativa
39:59ai furti a Sora con diverse case sballeggiate ed ora in altri posti della Ciociaria, quindi
40:04di tutto il comprensorio del Frusinate. Partiamo da questo episodio che è un po' inquietante
40:10che è stato registrato a Supino, dove un'abitazione privata dotata di videosorveglianza appunto
40:18immortalato, queste telecamere, l'occhio elettronico ha immortalato quattro individui con il volto
40:23travisato da passamontagne e cappelli che si aggiravano nei dintorni dell'abitazione in un
40:28terreno adiacente, sino poi proprio ad entrare nella proprietà privata. Una volta accortisi
40:35che l'abitazione era dotata appunto di telecamere, i quattro individui si sono andati alla fuga.
40:42Il tutto però è stato comunque reso noto agli occhi della proprietaria che era lì da
40:48sola in casa con due figli, quindi normalmente come è lecito fare si è allarmata e subito
40:56ha allertato le forze dell'ordine, in particolare i carabinieri. Fortunatamente quindi il furto
41:01in questo caso non è stato perpetrato, ma è proprio comunque quella sfacciataggine
41:05con cui agiscono questi malviventi anche in orari del tutto assurdi. Qui si parlava
41:13poco prima degli eventi di sera, quindi facilmente poteva esserci in casa qualcuno, magari che
41:17stava preparando la cena, si stava avviando o a uscire, quindi davvero con una certa nonchalance
41:24da questi malviventi continuano a perpetrare i loro furti e i loro reati. Come detto tu
41:31poi non solo nel mirino abitazioni private, ma anche istituti e attività. In questo caso
41:37ad Aquino hanno agito col favore del buio e della notte, alcuni malviventi si sono introdotti
41:45in un istituto, quello di via Angeloni e qui proprio hanno asportato 15 computer fissi,
41:54più numerosi portatili. Dalla scuola è scattato l'allarme, sul posto sono sovraggiunti i carabinieri
42:00della stazione di Aquino, anche in questo caso sono state avviate le indagini e al vaglio
42:05proprio degli investigatori ci sono le immagini della videosorveglia. Ma non solo, sempre negli
42:11stessi giorni un furto è stato perpetrato anche a Frosinone, in questo caso in un'attività
42:16commerciale, parliamo di una lavanderia a gettoni che è entrata nel mirino dei ladri. I ladri
42:21si sono introdotti poco prima dell'orario di chiusura, parliamo all'incirca alle 22.30
42:27e sono riusciti in pochissimo tempo ad asportare la macchina a cambiamonete con alcune centinaia
42:33di euro all'interno. Quindi un colpo messo a segno in maniera velocissima, quindi mirato
42:39e stando alle prime testimonianze si tratterebbe di almeno due individui che poi sono fuggiti
42:46a bordo di un fogone bianco, anche in questo caso sono stati allertati i carabinieri e sono
42:53state avviate tutte le indagini del caso. Ma parliamo soltanto di tre episodi che sono
42:59stati registrati in queste giornate che sono magari un pochino più eclatanti, perché sono
43:04diverse comunque le vicende che hanno a loro proprio come fulcro della notizia il perpetrarsi
43:10continuo di questo genere di reati e quindi furti in abitazione piuttosto che in altre
43:17attività, addirittura di questa mattina anche la notizia di una rapina in una tabaccheria
43:22dove la commessa è stata minacciata con un coltello per consegnare la cassa e poi sono
43:30state trafugate anche alcune stecche di sigarette. Quindi ecco è corretto parlare
43:36proprio di allerta massima un po' in tutta la provincia ovviamente perché non è più
43:40un fenomeno isolato, poi insomma ecco tu ce ne hai raccontati tre Cristina ma chissà
43:44quanti altri ce ne sono ancora e magari non arrivano alle cronache ma che comunque creano
43:49un problema per le abitazioni ma anche per le attività commerciali. Allora adesso voltiamo
43:55decisamente pagina, ci sono rimasti quattro minuti a disposizione quindi insomma abbiamo
44:00tutto il tempo per parlare di sport e di ultimi aggiornamenti. Cristina raccontaci tutte le
44:06ultime novità. Sì sul Frosinone Calcio che sta vivendo certamente un momento brillante,
44:13un buonissimo momento, di fatti la squadra giallazzurra è reduce da due vittorie consecutive
44:21messe a segno in trasferta dopo il KO contro la capolista Venezia. Quindi due vittorie importantissime
44:27che certificano lo stato di forma dei Leoni Ciociari che si sono imposti agevolmente prima
44:33in trasferta al Partenio Lombardi quindi contro l'Avellino con il risultato di 3 a 1 e poi
44:40alla Spezia in una partita molto difficile perché la Spezia è una squadra che gioca per poter restare
44:45in serie B quindi che lotta per non retrocedere e con cui si sono imposti invece con il risultato
44:53di 2 a 0. Questi due verdetti hanno fatto sì che Frosinone tornasse al suo secondo posto
44:59quindi Frosinone che è la seconda forza del campionato cadetto ha soltanto un punto di distanza
45:05con la capolista Venezia, poi un punto sopra il Monza e quattro sul Palermo. Parliamo quindi
45:12del quartetto che domina la classifica perché poi c'è un netto di valio con le altre contendenti
45:18della serie B. Frosinone contro lo Spezia ha davvero messo in campo una prestazione maiuscola.
45:25Mi è capitato di parlarne più volte in settimana e voglio sottolineare le performance di questi
45:31due gioielli del Frosinone che stanno trascinando la squadra di Albini. Parliamo di Cvernazze e di
45:37Ghecemi che nel caso appunto della partita contro lo Spezia si sono anche intercambiati
45:44quindi gol e assist dell'uno e poi gol con l'assist dell'altro. Questi due gioielli sono
45:50proprio l'emblema di questo Frosinone giovanissimo perché è la squadra più giovane di tutta la
45:55serie B, ci tengo a ricordarlo, di questo Frosinone che però nonostante la media di età
46:01bassissima, consapevole, è diventato maturo, è diventato cinico sottoporta anche grazie
46:07comunque al contributo di tantissimi altri suoi giocatori. Voglio certamente ricordare
46:13il metronomo del centrocampo, Calosens, alle cui geometrie per molti inserimenti giallazzurri
46:18sarebbe davvero difficile poi arrivare fino alla finalizzazione in porta. Frosinone che quest'oggi
46:25torna in campo alle ore 20 e 30 presso il Fortino, il Benito Stirpe, dove dovrà vedersela
46:31con l'Empoli. L'Empoli che è una squadra un pochino altalinante durante questa stagione
46:36ma questo non la rende meno ostica. L'Empoli tra l'altro è una delle retrocesse dalla serie
46:42A alla serie B. Noi ne abbiamo parlato con il collega Alessandro Marinai di Radio 88 e
46:48Lady TV, abbiamo un po' fatto la disamina di quella che sarà la partita di questa sera.
46:54Ovviamente l'Empoli non venendo da un periodo felicissimo, sono sei giornate che non riesce
46:59a portare a casa, a centrare quindi una vittoria, a portare a casa l'intera posta in palio e
47:04poi reduce da un pareggio non bellissimo contro la Reggiana e dovrà davvero fare di tutto
47:10per dare filo da torcere a questo Frosinone che invece gioca in maniera molto ordinata e
47:14molto precisa e come dicevamo anche brillante con tutti i suoi interpreti. Marinai ci ha detto
47:22certamente le difficoltà di questa gara sono tante, le insidie sono sotto gli occhi
47:27di tutti ma nessun risultato è poi scontato quindi questo Empoli se dovesse ritrovare quella
47:33leggerezza della testa e anche un po' proprio dell'animo per tornare in campo potrebbe comunque
47:39giocare con una spigliatezza maggiore e cercare di dare filo da torcere a questo Frosinone il
47:45ruolino di marcia è impressionante ma soprattutto in trasferta quindi ora deve iniziare a ingranare
47:50anche in casa perché mancano comunque otto partite casalinghe e cinque soltanto in trasferta
47:56alla fine del campionato quindi se riuscisse anche a mettere a segno in casa i stessi risultati
48:03che sta portando lontano dalle mura mica allora potremmo davvero dire che questo Frosinone sta
48:09lottando per un obiettivo importante se a inizio campionato era la salvezza ad oggi l'obiettivo
48:14anche se non è dichiarato è quello della promozione in Serie A bisognerà vedere se ci
48:19arriverà se ci arriverà in maniera diretta se se la giocherà con ai playoff nulla purtroppo è
48:25scontato ma di sicuro ci sono quelle basi non le garanzie ma quelle basi che fanno sì che
48:30si è lanciato nella sua corsa. Esatto c'è stato un cambiamento evidentissimo no rispetto a quello
48:36che raccontavamo che ci raccontavi insomma fino a qualche tempo fa Cristina quindi assolutamente
48:41sono risultati da considerare che ci fanno piacere anche ascoltare allora noi abbiamo
48:45esaurito il tempo a disposizione ovviamente noi ci ritroviamo tra una settimana con la
48:50redazione di Frosinone News ma chiaramente tutti gli aggiornamenti legati allo sport e ad
48:55altro sono su Frosinone News appunto EU grazie davvero Cristina allora noi ci ritroviamo prestissimo
49:02grazie a voi è sempre un piacere buon proseguimento grazie ancora buon weekend allora abbiamo esaurito
49:09davvero il tempo a disposizione quindi dobbiamo davvero fermarci qui fatemi ringraziare la regia
49:14quella di Matteo Lupini che mi ha fatta arrivare fino a qui anche oggi grazie a tutti voi per essere
49:20stati in nostra compagnia noi ci fermiamo per il weekend ma ritorniamo puntuali lunedì alle 13 per
49:27un'altra puntata di non solo Roma allora come sempre buon proseguimento a tutti voi ovviamente
49:32su Radio Roma News arrivederci
49:35non solo Roma le notizie dalla regione con Elisa Mariani