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  • 13 minuti fa
Trascrizione
00:00Siamo al termine dei giochi olimpici, inizieranno a brevissimo i giochi paralimpici di Milano.
00:06Cortina, presidente De Santis, siamo a Borgo Lacaccia, un'anteprima importante, quali sono le emozioni?
00:15Sì, siamo qua per la presentazione della squadra paralimpica, degli sport invernali paralimpici.
00:25Mancano tre giorni alla conclusione dei giochi olimpici, nell'ambito dei quali il CONI, la squadra italiana,
00:33il CONI, le federazioni del ghiaccio, la federazione della FISI, stanno facendo cose straordinarie,
00:40perché veramente hanno battuto ogni record, quindi un'immagine incredibile dal puntista tecnico dell'Italia.
00:45Io non spero di fare altrettanto, è ovvio che abbiamo numeri diversi, abbiamo numeri inferiori di gran lunga,
00:51una squadra di 42 atleti, 6 sport anziché 15, però diciamo che oltre a dire la nostra,
00:59quindi a eguagliare il bottino ottenuto a Pechino 2022, se non superarlo, questo è il mio più grande auspicio,
01:08è quello di fare innanzitutto una grande paralimpiade, di lasciare una grande immagine al nostro paese,
01:13che è un'immagine soprattutto culturale, un'eredità culturale, in modo che ci possa essere sempre una crescita sotto quel
01:19profilo,
01:19che è quello un po' che manca al nostro paese, perché da pochi anni soltanto si sta parlando di inclusione,
01:25si parla di sport da poco tempo in Costituzione, eccetera, eccetera, quindi questa è la nostra più grande eredità.
01:30I ragazzi e le ragazze che parteciperanno all'Olimpiadi hanno recentemente segnato dei grandissimi risultati,
01:37medaglie d'oro, medaglie d'argento, insomma sono stati grandiosi.
01:41Qual è la sensazione in questo momento? Un buon presagio o uno spavento?
01:46Allora noi abbiamo 4-5 atleti di punta, di punta intendo che è ovvio che sono da medaglia,
01:52però sapete benissimo che la gara olimpica e paralimpica è molto eccezionale e molto particolare,
02:00quindi speriamo che mantengono quello stato di forma e che possiamo poi trarre grandi risultati,
02:05ripeto, vincendo le medaglie nello sci alpino, ce lo auguriamo nello sci nordico e soprattutto nello snowboard.
02:12nel biathlon, un po' più complicata, ma naturalmente abbiamo delle speranze,
02:18come le abbiamo negli altri due sport di squadra, dove non siamo sicuramente tra i pretendenti al podio,
02:23ma ce la battiamo e quindi diremo la nostra.
02:27Qual è l'augurio ai nostri atleti?
02:30L'augurio l'ho fatto prima in una riunione, innanzitutto di ben figurare,
02:34ma soprattutto di essere compatti, coesi, di dare una grande immagine,
02:37al di là delle prestazioni come condotta per il nostro paese, perché giochiamo in Italia,
02:42quindi abbiamo l'attenzione del mondo nell'ambito dei giochi paralimpici,
02:47perché si svolgono per la seconda volta quelli paralimpici,
02:51dove Torino, io ho avuto la fortuna di partecipare a Torino, nel nostro paese,
02:54quindi sono diffusi tra due regioni.
02:57È un peso o è più un onore avere le paralimpiadi in casa?
03:02Tutte e due, ritengo tutte e due.
03:04È un peso mediatico, una grande pressione, ma anche una soddisfazione enorme
03:08ed è anche un grande vantaggio perché hai il pubblico da tua parte.
03:11Sperando che Roma magari ripresenti la candidatura.
03:14Guardi, io ho partecipato addirittura a quella del 2004, vince Atene nel 1997,
03:19quindi tre volte Roma, poi due volte c'è stata abortita questa candidatura,
03:26è brutto il termine, ma è stato così.
03:29una seconda volta, l'ultima volta, in maniera non solo imprevista, ma credo assurda,
03:35perché la paralimpia di Roma avrebbe cambiato, credo, la città più bella del mondo
03:39dal punto di vista culturale, perché pensiamo solo alle barriere architettone delle paralimpie.
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