00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30La cui anteprima verrà trasmessa il 23 febbraio prossimo, dunque tra pochissimi giorni, al cinema Caravaggio di Roma.
00:38Le riprese si sono concluse abbastanza di recente, riprese che si sono svolte tra Roma, Monte Rotondo e Fiumicino, quindi
00:47un po' tutto il territorio della capitale,
00:50in un corto mystery thriller che va a scavare le profondità dell'animo umano e sappiamo che da scavare nell
01:00'animo umano c'è davvero tantissimo.
01:02Ci sono tanti anche riferimenti letterari importanti, ma vi sto già annunciando troppo perché ci facciamo raccontare tutti i dettagli
01:10proprio da Jacopo Marchini,
01:12che è in questo caso regista ma anche direttore della fotografia del Vecchio Serribile, che è in collegamento video con
01:18noi. Buongiorno a te Jacopo.
01:20Ciao a tutti, buongiorno, grazie per avermi in questo momento qua.
01:25Grazie a te per essere in nostra compagnia. Allora ti va di raccontarci qualcosa in più della tua ultima fatica
01:31cinematografica, è così no?
01:34Eh, l'hai definita bene, sono delle fatiche cinematografiche.
01:37Eh sì, assolutamente sì.
01:40Il progetto è stato, io sono sempre stato appassionato di cinema di genere e sono anche stato appassionato molto del
01:48mondo del fantasy,
01:49dell'horror in generale e fin da ragazzino sono cresciuto con i racconti di Lovecraft,
01:56fino a che un giorno mi sono detto io voglio fare un film su questa roba ed effettivamente quel giorno
02:02è arrivato,
02:02quindi eccoci qua che siamo riusciti a produrre finalmente grazie anche al contributo di Sia e Mick
02:07nell'ambito del programma per chi crea questo piccolo grande progetto che effettivamente è diventato molto più grande
02:14di come ce l'aspettavamo. Io lo definisco un progetto mystery, non proprio horror.
02:20Ciò che, anche guardandomi intorno nel mondo e nel panorama cinematografico che stiamo vivendo,
02:25siamo saturi di contenuti che lasciano anche un po' come dire, secondo me poca originalità.
02:33Quello che invece poi anche come mio stile, come tipologia di cinema che mi piace creare,
02:39mi piace sviluppare è cercare di sviscerare la psicologia umana, l'animo umano,
02:45cercare qualcosa che si connetta più in profondità con le persone.
02:49E quindi quale autore meglio di Lovecraft ti consente di entrare in territori così reconditi
02:57e così nascosti all'interno del genere umano?
03:00Seppur Il vecchio terribile è un racconto di Lovecraft di tre pagine...
03:06Ti sei basato proprio su quello, no? Sull'omonimo racconto?
03:08Assolutamente sì, assolutamente sì, tanto che ho cercato di cambiare anche meno cose possibili,
03:13nel senso che a dire la verità non ho cambiato proprio niente di quello che Lovecraft ha scritto,
03:18solo che essendo un racconto di tre pagine, lui ha lasciato in realtà tanto materiale esplodibile
03:26che poteva essere raccontato, poteva essere ampliato, potevamo scendere di più nei dettagli.
03:32Quindi quello che ho fatto io è prendere quello che ha scritto lui,
03:36trasportarlo in un cinema ambientato, in un mondo ambientato nei nostri giorni,
03:40perché ovviamente Lovecraft essendo del 1900-1920 questa cosa sarebbe dovuta essere in costume,
03:45insomma, anche produttivamente da capire, perché ovviamente sarebbe meraviglioso,
03:53però secondo me siamo riusciti ampiamente a dargli il respiro e la sensazione che meritava, ecco,
04:01cioè nel rispetto proprio di Lovecraft.
04:02E quello che ho fatto è stato prendere i personaggi e dargli una motivazione
04:07sul perché fanno determinate cose, quindi non solo il questi personaggi fanno questo,
04:12ma il perché lo fanno questo, quando lo fanno questo, come lo fanno questo.
04:14È qualcosa di molto ambizioso però, no?
04:16Scavare i motivi per i quali alcune persone fanno quello che fanno, no?
04:21Ti sei riuscito ad arrivare ad una risposta?
04:23Immagino, insomma, difficile.
04:26Allora, guarda, la risposta secondo me ce l'abbiamo avuta, ti dico la verità.
04:30I ragazzi del cast sono stati magnifici, abbiamo avuto Marco Bullitta, Carolina Connelli e Tommaso Tampelloni
04:37che sono i tre protagonisti del progetto, che si sono dedicati incondizionatamente al progetto,
04:43abbiamo parlato un monte ore, non saprei nemmeno quante volte ci siamo confrontati,
04:49ma se lo dicessi così, ma se lo dicessi leggermente, quindi abbiamo veramente approfondito.
04:53Poi abbiamo avuto la presenza anche di Franco Nero, che adesso ha ricevuto la stella sulla Walk of Fame
04:57proprio questi giorni, che è stato un qualcosa di illuminante, una roba proprio...
05:04Abbiamo lavorato insieme a un artista di Hollywood con quel carisma e quella roba che entra in scena
05:12e ha una luce sua incredibile ed è stato bellissimo lavorare con lui.
05:17Peraltro ci siamo incontrati anche con Franco un paio di volte da lui
05:23e devo dire che è stato disponibilissimo e devo anche dire che molte delle cose
05:27che secondo me sono venute bene del progetto, sono venute bene anche grazie appunto
05:31al confronto con Franco, che con un'esperienza tale mi ha detto
05:34guarda Jacopo, ma cosa ne pensi se...
05:37Peraltro è stato assurdo il fatto che lui con la sua esperienza, 250 film,
05:41stelle sulla Walk of Fame, ha recitato con Tarantino,
05:44e lui mi chiedeva, mi chiedeva sempre, non me lo diceva mai, mi chiedeva sempre
05:49ma secondo te se...
05:50E' un po' qui la grandezza degli artisti con l'A maiuscola,
05:55cioè sempre mettersi in discussione e non sentirsi mai arrivati.
06:00Però Jacopo io sento che tu non sei di Roma, l'accento ti tradisce.
06:07Ti chiedo come è stato lavorare a Roma, perché le riprese sono state girate
06:11tra appunto la capitale, Monte Rotondo e Fiumicino.
06:14Com'è lavorare a Roma?
06:16Allora guarda, io ormai sono adottato da Roma, nel senso che è dal 2018
06:20che sono a Roma, quindi è qualche giorno.
06:23Però ti dico la verità che non penso mi ambienterò mai a Roma, veramente,
06:27a tutti gli effetti, perché trovo Roma una città molto complicata.
06:33L'altro giorno ho dovuto fare un documentario, l'orario sul set d'incontro
06:39era alle otto e mezza del mattino, io ci ho messo due ore per andare a lavorare
06:43tutti i giorni.
06:44E quindi sono tutte queste cose qua che...
06:46Hai capito bene, già sei entrato nel meccanismo.
06:49Sì, cioè nel senso che ovviamente poi se te fai un calcolo su tre, quattro giorni
06:54hai fatto un giorno di lavoro in più solo per andare a lavorare,
06:57solo per tornare a lavorare.
06:59E secondo me queste cose qua sono particolari che poi io prendo,
07:04metabolizzo e rinserisco nelle storie, come era stato per il mio progetto precedente,
07:07ai nostri giorni, che proprio trattava anche di tematiche più umane,
07:11cioè quanto effettivamente siamo in contatto con noi stessi,
07:15quanto effettivamente riusciamo a vivere in modo soddisfacente
07:18per quello che sono i nostri istinti, le nostre esigenze primarie.
07:24E quindi Roma è una città che è un po' un amore-odio, nel senso che...
07:28È vero, è vero.
07:29Mi toglie ma dà tantissimo.
07:32Questo noi, vabbè, noi la difendiamo perché insomma è il nostro grande amore,
07:36ovviamente, però capiamo che è una città anche un po' difficile da gestire.
07:40Allora, visto che mi rimangono un paio di minuti, Jacopo,
07:42io insomma mi aggancio a questa frase che tu hai detto e mi ha colpito molto.
07:46Il vero terrore nasce dall'incomprensibile,
07:49da ciò che non si può afferrare né spiegare, ma solo percepire.
07:53Insomma, è anche un po' questo il senso di questo cortometraggio?
07:57Cioè non riusciamo mai a percepire del tutto le emozioni?
08:03Assolutamente sì, secondo me è proprio quello che ho cercato di fare
08:08dall'inizio della creazione del progetto.
08:10Quindi ho tolto tutti quelli che sono i cliché del jump scare,
08:14tutto quello che poteva essere...
08:16che lo spettatore poteva capire che stava arrivando un momento particolare.
08:21Invece ho rallentato tutto, cioè sono andato molto anche controcorrente,
08:24infatti sarò curioso di vedere come andrà con la distribuzione.
08:27Però è un cortometraggio che sale molto lento, è una narrazione molto tesa,
08:31che è inesorabile, ma che si prende il suo spazio per essere raccontata
08:35e che non ha la pretesa di essere un progetto veloce, un progetto mainstream.
08:43È un qualcosa che secondo me... che poi è la vera paura,
08:47perché tante volte quando poi nei film ti si mostra o vedi il mostro,
08:53effettivamente smetti di averci quella paura,
08:56perché l'hai oggettivizzato, gli hai dato un nome, un cognome, una forma,
09:00una visibilità.
09:02E secondo me quello che veramente rimane poi dentro
09:04è quello che non riesci a vedere che colori tu,
09:08con la tua fantasia, con la tua creatività, con il tuo istinto.
09:11Cioè com'è questo mostro per te?
09:13Visto che io non te lo faccio vedere praticamente mai,
09:15come te lo immagini tu?
09:17E questa poi è la cosa che ti rimane all'interno probabilmente della testa
09:22sperando che esci dalla sala cinematografica
09:25e continui a pensare al film che hai appena visto.
09:28Beh, beh, ma perché no? Assolutamente sì.
09:30Poi in base anche un po' alle nostre esperienze, no?
09:32Che noi, diciamo, interpretiamo quello che vediamo,
09:36quello che ascoltiamo al cinema, in musica, insomma,
09:39le arti visive hanno anche questo potere, no?
09:41Cioè di entrare anche un po' nel nostro passato,
09:45nel nostro essere, nel nostro io.
09:46Allora, Jacopo, noi dobbiamo chiudere,
09:48ma grazie di cuore per essere stato in nostra compagnia,
09:50averci raccontato qualche dettaglio in più
09:52del vecchio, terribile 23 gennaio al Cinema Caravaggio di Roma.
09:56Grazie ancora.
09:58Grazie a voi, buona giornata, ciao a tutti.
10:00A prestissimo, grazie.